Progressioni economiche in Comune, altolà dell’Aran: tutto rinviato di 60 giorni

Progressioni economiche in Comune, altolà dell’Aran: tutto rinviato di 60 giorni

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L’Aran dà ragione alla dirigente del Comune di Parma, Donatella Signifredi, che si era rifiutata di firmare gli atti relativi alla progressione economica di circa 400 dipendenti comunali. L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche amministrazioni, con il parere arrivato lo scorso 25 luglio al Comune di Parma, ha sostanzialmente definito illegittima la procedura seguita dall’Amministrazione del sindaco Federico Pizzarotti e controfirmata dal direttore generale Marco Giorgi, sostituitosi alla dirigente che ha negato il suo visto, per approvare – il 6 giugno scorso – le graduatorie dei dipendenti aventi diritto al riconoscimento della progressione economica orizzontale. A disposizione un fondo di 400 mila euro.

La procedura era stata sospesa lo scorso 6 luglio per due mesi in attesa dell’arrivo del parere dell’Aran e la sospensione è stata prorogata adesso di altri 60 giorni in attesa della nomina del nuovo direttore generale del Comune, visto che il mandato di Giorgi è scaduto con la fine della prima amministrazione Pizzarotti. Secondo indiscrezioni che si rincorrono in piazza Garibaldi, però, sembra che sarà proprio Marco Giorgi a succedere a se stesso. Per riavviare il procedimento, infatti, bisogna procedere alla ricostituzione della delegazione trattante di parte pubblica.

Cosa dice l’Aran? Questo il parere: “ai fini della corretta attivazione dell’istituto della progressione economica orizzontale… per un determinato anno, è sempre necessaria la
preventiva sottoscrizione del contratto integrativo relativo a tale anno, con precisa
quantificazione delle risorse decentrate stabili… espressamente destinate a tale finalità”.

Ci saranno quindi altri 60 giorni di tempo per completare tutte le procedure necessaria a riprendere in mano un provvedimento che aveva suscitato parecchie prese di posizione anche sul fronte sindacale.

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