Conflitto d’interesse nell’appalto a BusItalia? Il Tar di Parma manda gli atti...

Conflitto d’interesse nell’appalto a BusItalia? Il Tar di Parma manda gli atti alla Procura

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La Procura della Repubblica di Parma aveva già aperto un fascicolo sull’appalto del servizio del trasporto pubblico a BusItalia, affidando le indagini alla Guardia di Finanza, poi sul tavolo del pm Umberto Ausiello è arrivato un dettagliato esposto della Tep Spa, adesso stanno per arrivare anche gli atti che il Tar di Parma ha deciso di trasmettere perché “valuti la sussistenza di eventuali profili di interesse“. In altre parole di possibili reati commessi nella complessa gestione dell’appalto annullato adesso dal Tar. In particolare si sospetta un possibile conflitto d’interesse.

Al centro della vicenda è la posizione di un ingegnere un po’ troppo “presente”. Una vicenda di cui i giudici del Tar rimarcano in sentenza la “singolarità”. A sollevare la questione è la stessa Tep Spa nel suo ricorso, in cui lamenta la “omessa astensione di alcuni componenti la Commissione per conflitto di interesse con l’aggiudicataria e, in ragione di ciò, la violazione del principio di par condicio e del principio di imparzialità“.

Cosa è accaduto? Per la stesura degli elaborati tecnici di gara, la stazione appaltante Smtp di Parma nel 2014 affidava alla Società Lem Reply Srl amministrata dall’ingegnere in questione, il servizio di “Advisory tecnico trasporti per gara affidamento servizi TPL dell’ambito Taro”. Ma lo stesso ingegnere, a partire dal 2015, è diventato temporary manager per il perfezionamento delle operazioni societarie e organizzative relative al percorso di fusione tra Busitalia divisione Veneto (extraurbano Padova e Rovigo) e APS (urbano Padova) e alla conseguente creazione del nuovo soggetto societario Busitaliaveneto, nonché, in qualità di supervisore, ha assunto pure un incarico di consulenza per la “Revisione e ottimizzazione dei servizi e del sistema tariffario di Busitaliaveneto conseguente all’integrazione dei servizi e dei sistemi tariffari delle due società (…) dalla cui integrazione è nata Busitaliaveneto”. Dall’aprile 2016, inoltre, l’ingegnere avrebbe assunto l’incarico di manager addetto alla “Pianificazione strategica e sviluppo mercati” di Busitalia Nord. E proprio BusItalia, guarda caso, si aggiudica poi la gara di Parma per gestire il servizio di trasporto per i prossimi 9 anni.

Nella sentenza del Tar si legge che l’ingegnere “nelle vesti di Manager di Lem Replay nel 2013 determinava il “rapporto di concambio tra Busitalia e Autoguidovie (operatori di TPL) nell’ottica di formalizzare, con uno scambio di azioni …una partnership fra i due soggetti” dando, quindi, vita all’ATI odierna controinteressata; nel 2013-2014 realizzava il “Programma integrato tra i due operatori clienti [APS e Busitalia Direzione Veneto]” che consentiva a Busitalia di conseguire il controverso requisito speso nella gara oggetto del presente giudizio (1, 5 milioni di Km) e, infine, nel 2015 predisponeva la documentazione di gara relativa alla gara medesima (il cui bando veniva pubblicato nel dicembre 2015) prevedendo la contesta equiparazione fra le pregresse esperienze tramviarie e filoviarie (mai riconosciuta precedentemente) , compreso il Piano Economico Finanziario simulato da utilizzarsi a cura della Stazione appaltante per la fissazione della base d’asta e la valutazione di sostenibilità delle offerte: quest’ultimo atto segreto, non inserito nella documentazione di gara e non osteso benché richiesto dalle parti (compresa Busitalia – presso cui oggi lavora l’Ing. -OMISSIS- – che allega tale circostanza tanto in atti quanto in sede di discussione orale al fine di dimostrare di ignorarne il contenuto).
Una volta espletati i descritti incarichi, l’Ing. -OMISSIS- veniva assunto da Busitalia che partecipava (aggiudicandosela) alla gara avvalendosi, quale referente di SMTP, del medesimo professionista con il quale la Stazione appaltante si era già relazionata nella predisposizione della documentazione della stessa gara”.

La Commistione di ruoli dell’Ing. -OMISSIS- nella vicenda procedimentale oggetto del giudizio è, quindi, evidente e incontestabile“, sostiene il Tar di Parma che solleva in pratica un conflitto d’interesse sul quale ha poi trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica.

1 COMMENTO

  1. Il Meetup Parma 5 Stelle esprime la propria soddisfazione per la decisione del Tar di annullare la gara indetta dalla partecipata di Comune e Provincia Smtp, che aveva assegnato a Busitalia il servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia. La storica azienda pubblica parmigiana Tep, che continuerà nel frattempo a essere erogatrice del servizio, segna così un punto importante a proprio favore e può concretamente sperare di ottenere di nuovo l’assegnazione del servizio.

    La sentenza, che fa seguito a una denuncia della stessa Tep, è stata trasmessa alla Procura di Parma, che aveva già aperto un fascicolo per turbativa d’asta, e alla Corte dei conti regionale, che dovranno valutare se sono esistiti nel corso della gara eventuali conflitti di interesse. Essi potrebbero configurarsi, tra le altre cose, per la presenza dell’ingegnere Roberto Diaz, incaricato da Smtp di fare l’“advisory tecnico trasporti” nell’ambito proprio della suddetta gara e poi, nell’aprile 2016, chiamato a ricoprire un importante incarico per conto, guarda caso, di Busitalia Nord. Come scrive il Tar: ““La Commistione di ruoli dell’Ing. Diaz nella vicenda procedimentale oggetto del giudizio è, quindi, evidente e incontestabile”.

    Ancora una volta il M5S di Parma aveva visto giusto, quando nei mesi scorsi aveva sottolineato la propria contrarietà alle politiche di affidamento a una società parzialmente privata di un servizio pubblico che poteva essere gestito efficacemente da una azienda totalmente pubblica, storica e con i bilanci in attivo come Tep. Per farlo, basterebbe evitare di creare o, se già esistenti, provvedere a chiudere partecipate inutili o mal gestite come Smtp e lasciare che sia il Comune ad affidare direttamente in house, e quindi senza gara, la gestione dei trasporti cittadini e provinciali.

    Quello che però in passato non sapevamo e che ora è venuto alla luce è che Smtp pare non aver agito in modo corretto, istituendo una gara che probabilmente è stata irregolare e viziata da errori, omissioni e conflitti di interesse. Non resta che attendere le decisioni della magistratura affinché la legalità venga ripristinata, cogliendo l’occasione per ribadire l’importanza dell’interesse pubblico contro gli interessi privati di lobby politiche e finanziarie.

    Parma 5 Stelle

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