Guinness Pro14: le Zebre si arrendono ai Cheetahs (53-39)

Guinness Pro14: le Zebre si arrendono ai Cheetahs (53-39)

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Cheetahs Vs Zebre Rugby Club 54-39 (p.t. 19-18)

Marcatori: 2‘ cp Canna (0-3); 10‘ cp Canna (0-6); 16‘ m Biagi (0-11); 19‘ m Mapimpi (5-11); 28‘ m Small Smith tr Stapelberg (12-11); 33‘ m Obi tr Stapelberg (19-11); 37’ m Meyer J. tr Canna (19-18); s.t. 5‘ m Mapimpi tr Stapelberg (26-18); 12‘ m Van Jaarsveld tr Stapelberg (33-18); 17‘ m Bellini tr Canna (33-25); 20‘ m Van Jaarsveld tr Stapelberg (40-25); 24‘ m Afamasaga  tr Violi (40-32); 27‘ m Meyer T. tr Stapelberg (47-32); 33‘ m Petersen m Stapelberg (54-32); 39‘ m Bisegni tr Palazzani (54-39);

Cheetahs: Petersen, Obi, Venter F.(cap), Small-Smith, Mapimpi, Stapelberg, Venter S.; Pokomela, Venter H., Schoeman, Hugo, Basson, Botha, Van Jaarsveld, Nche (Entrati a gara in corso: Du Toit, Marais, Coetzee, Bernardo, Dry, Meyer T., Lee, Afrika). All.Duncan

Zebre Rugby Club: Gaffney, Bisegni, Bellini, Castello (cap), Di Giulio (14’ s.t. Afamasaga), Canna (28’ s.t. Bordoli), Violi (28’ s.t. Palazzani); Giammarioli (27’ s.t. Minnie), Licata, Meyer J., Biagi, Sisi (28’ s.t. Krumov), Chistolini (16‘ s.t. Tenga), Fabiani (33‘ s.t. Panico), Lovotti (22‘ s.t. De Marchi). All. Bradley

Arbitro: Andrew Brace (Irish Rugby Football Union)

Assistenti: Sean Gallagher (Irish Rugby Football Union) e Jaco Peiper (South Africa Rugby Union)

TMO: Marius Jonker (South Africa Rugby Union)

Calciatori: Stapelberg (Cheetahs) 7/8 , Canna (Zebre Rugby) 4/6, Violi (Zebre Rugby Club) 1/1, Palazzani (Zebre Rugby Club) 1/1

Cartellini: al 27° giallo a Sisi (Zebre Rugby Club), al 11’ s.t. giallo a Biagi (Zebre Rugby Club)

Man of the match: Mapimpi (Cheetahs)

Punti in classifica: Cheetahs 5, Zebre Rugby Club 1
Una gara pirotecnica – ben 13 mete – permette ai sudafricani del Cheetahs e alle Zebre Rugby di muovere la classifica, cancellando lo zero alla terza del nuovo Guinness Pro14. I padroni di casa – tutt’altro che irresistibili – nella bolgia del Toyota Stadium vincono 54 a 39 mettendo a segno 8 mete contro le 5 dei bianconeri che portano così a casa il bonus offensivo. Non un grande rugby, ma una partita divertente che ha comunque evidenziato i limiti evidenti di entrambe le franchigie. Il XV del Nord Ovest ha pagato caro in questa sfida le sviste nella fase difensiva e l’indisciplina che ha costretto gli italiani in inferiorità per ben 20 fondamentali minuti. La velocità dei padroni di casa ha fatto il resto.

Le Zebre si fermeranno in Sudafrica fino a sabato prossimo, quando a Port Elizabeth incontreranno i Southern Kings ritenuti più alla portata del XV di coach Michael Bradley.

A Bloemfontein questa sera sul primo attacco africano l’arbitro irlandese fischia un tenuto contro i Cheetahs, Canna trasforma il piazzato e porta subito avanti le Zebre. Un in avanti ferma anche la seconda azione dei padroni di casa dopo un bell’offload: la prima mischia vede Giammarioli uscire e servire bene la mediana bianconera. Dopo il break di Gaffney è Canna a mettere pressione al piede alla difesa sudafricana. Allungano le Zebre: al termine di un’azione d’attacco di Castello e compagni fermata ai 5 metri, un fuorigioco dei Cheetahs al 6° permette a Canna di segnare ancora dalla piazzola per il 6-0 italiano. Cheetahs pericolosi al 12°: l’azione alla mano entra nei 22 dove è bravo Castello a fermare un avversario facendogli scoppiare il pallone in avanti sul placcaggio. Dopo un fallo in mischia le Zebre costruiscono una bella azione avanzante alla mano fatta di veloci ricicli e passaggi. Fabiani è fermato vicino alla linea di meta dove è Biagi con un raccogli e vai a segnare la prima meta della serata, non trasformata da Canna.

Reagiscono subito i sudafricani che vanno in meta con Mapimpi: l’ala sfrutta un’azione di rimessa degli arancioni sviluppata bene al largo destro. Al 22° avanza la maul italiana che trova il fallo ma l’apertura azzurra fallisce il piazzato. I Cheetahs risalgono grazie all’indisciplina italiana: prima un ingresso laterale di Licata poi il fallo di Sisi che costa il giallo alla seconda linea per una gomitata su un avversario mentre l’inglese era in avanzamento. Dopo la rimessa i sudafricani sfruttano la superiorità per colpire con la seconda meta, segnata dal centro Small-Smith al termine di una lunga azione alla mano nei 22 italiani. Stapelberg trasforma per il primo vantaggio interno della sfida alla mezz’ora. Cresce la mischia di casa che ottiene prima un fallo e poi spinge col drive fino ai 5 metri. Si alza il ritmo dell’attacco sudafricano con Obi a trovare la terza meta alla bandierina destra. Il XV del Nord-Ovest non ci sta e mette subito punti al tabellino: grazie ad una bella pressione al piede, le Zebre ingaggiano ai 5 metri con Johan Meyer che di forza varca la linea di meta Cheetahs dopo diversi raccogli e vai e segna la seconda meta italiana. Canna trasforma e riporta a -1 le Zebre. Al 39° un bel break dello stesso Canna é fermato irregolarmente: il piazzato del possibile vantaggio colpisce però il palo del Toyota Stadium.

Ad inizio ripresa un passaggio in avanti di Canna fa sfumare una buona azione avanzante, sulla mischia seguente il pack sudafricano trova il fallo. L’azione si chiude con la seconda meta di Mapimpi innescato in modo perfetto al piede da un grubber di Petersen. L’inerzia della gara è nella mani dei Cheetahs che, sulla scia dell’entusiasmo, sono ancora pericolosi al 50° fermati irregolarmente. Il fallo di Biagi sui 5 metri costa il cartellino giallo anche per il toscano. A seguito della rimessa avanza la maul arancione che trova la quinta meta con Van Jaarsveld dopo l’analisi del TMO sudafricano. Dopo l’ingresso di Afamasaga Brace concede un fallo alle Zebre sempre in inferiorità numerica, Castello decide per la touche ai 5 metri al 55°. L’azione alla mano nei 22 trova il fallo giocato veloce da Violi: l’ovale raggiunge al largo sinistro Bellini che segna la terza meta bianconera. Il ping-pong tra le due squadre prosegue senza interruzioni: arriva così la sesta meta dei padroni di casa che colpiscono ancora con velocità e positivi raccogli e vai per la seconda segnatura di Van Jaarsveld; il punteggio dice 40-25 all’ora di gioco.

Non ci stanno le Zebre che rispondono con un’azione di grande qualità e determinazione con le cariche di Biagi, Canna e la segnatura dal samoano Afamasaga al largo destro, trasformata da Violi. Prosegue il botta e risposta con Meyer che trova la settima meta sudafricana ricevendo un ottimo offload di un compagno sulla metà campo. Dopo il cambio della mediana è Bordoli al piede a chiudere un’azione d’attacco costringendo i Cheetahs alla rimessa ai 5 metri. Prosegue lo sforzo offensivo che però vede una controruck dei Cheetahs nei propri 22 a riconquistare possesso e territorio. Sull’altro fronte colpiscono ancora i padroni di casa con Peterson che vince la sfida di velocità con Palazzani recuperando l’ovale calciato al largo per segnare a 10 dal termine. I bianconeri risalgono grazie ad un fallo: la touche di Panico è catturata da Biagi con Gaffney che avanza e trova il fallo. La maul innescata dopo la rimessa ai 5 metri è fermata irregolarmente. La nuova rimessa vede Minnie servire ottimamente Palazzani, il mediano con una grande giocata trova Bisegni a sostegno che segna la quinta meta italiana. Il mediano di mischia trasforma la meta che fissa il finale sul 54-39.

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