Unione Pedemontana: ecco il Documento programmatico fino al 2020

Unione Pedemontana: ecco il Documento programmatico fino al 2020

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L’Unione Pedemontana ha messo nero su bianco e approvato in Consiglio il Documento unico programmatico 2018-2020. I numeri evidenziano in questi anni un miglioramento dei servizi a fronte di una riduzione della spesa e di personale. Tra il 2013 e il 2016 la spesa corrente annuale dei cinque Comuni (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), dell’Unione e di Azienda Pedemontana Sociale, è passata infatti da 49 a 45 milioni di euro, mentre i dipendenti sono scesi da 345 a 327.

Per il presidente dell’Unione e sindaco di Felino, Elisa Leoni, lavorare insieme è oggi l’unico modo per governare un territorio: «Nel Dup sono stati evidenziati lo studio di fattibilità sul turismo e quello sui tributi. Sono queste le prossime funzioni da trasferire, ma stiamo ragionando anche sui servizi educativi». Grande importanza anche al «rafforzamento di funzioni già trasferite, come i servizi alla persona, la Protezione civile e la sicurezza. Il sistema di videosorveglianza, sul quale abbiamo investito 400.000 euro, verrà ulteriormente implementato e anche la convenzione con l’Unione Montana Appennino Parma Est, che prevede sinergie sul servizio di Polizia Municipale, ci permetterà di razionalizzare risorse e recuperare agenti da destinare al pattugliamento delle strade».

Critiche sono arrivate dai banchi dell’opposizione per bocca del consigliere Angelo Lusuardi del gruppo Lega Nord-Forza Italia: «Avrei preferito leggere qualcosa sulle imprese, per esempio sul comparto edile, sul tema dell’immigrazione e sul personale della Polizia Municipale, perché le telecamere non sono certo negative, ma mancano gli agenti. Il turismo va bene, ma rappresenta un lusso. Ci sono poi delle sovrapposizioni di funzioni nei Comuni, come negli uffici tecnici ed è lì che l’Unione dovrebbe attuare politiche di razionalizzazione del personale».

Pronta la replica dell’assessore alle Attività economiche e sindaco di Montechiarugolo, Luigi Buriola: «Se siamo entrati in una fase di crisi strutturale, vuol dire che la nostra idea di sviluppo non può essere impostata com’era prima. Occorre puntare su modelli di sviluppo alternativi come il turismo». Un modello che per il delegato dell’Unione alle Risorse Finanziarie e sindaco di Collecchio Paolo Bianchi funziona: «Siamo il terzo polo turistico del parmense, dopo Parma e Salsomaggiore econtiamo 150.000 presenze all’anno, un numero importante. Con il turismo si mangia. Gli alberghi, i ristoranti e i negozi sono aziende, senza considerare l’indotto».

Il consigliere di maggioranza del gruppo Pedemontana Socialista, Franco Ceccarini, ha aggiunto come anche lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche renderebbe il territorio più appetibile, mentre il suo collega di schieramento, Manuel Magnani, ha proposto di valutare incentivi fiscali per chi volesse fare impresa in pedemontana.

Il vicepresidente dell’Unione e sindaco di Traversetolo, Simone Dall’Orto, ha spiegato quanto l’unificazione degli uffici comunali, sarebbe «impensabile, vista la fatica che già fanno». «Riguardo alle telecamere – ha aggiunto – ho fortemente voluto altri investimenti perché funzionano, hanno permesso di sventare furti. Ci vorrebbero più agenti, certo, ma tutti i Comuni sono sottorganico». Sull’importanza di fare squadra sul turismo, Dall’Orto non ha dubbi: «A Traversetolo non abbiamo strutture ricettive, però ce ne sono a Montechiarugolo e Collecchio. Allora perché non proporre dei pacchetti che coinvolgano tutto il territorio?».

Dai banchi della maggioranza, Norberto Vignali ha proposto di introdurre nel Documento programmatico anche la creazione di un Ufficio Europa, per la ricerca di progetti e finanziamenti. Proposta approvata dal Consiglio, che la inserirà nella prima variazione al Dup. Alla fine è arrivato il momento del voto e l’unico pollice verso è stato quello di Lusuardi.

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