Raffica di furti tra Baganzola e Vicomero: visitati due capannoni e un’azienda...

Raffica di furti tra Baganzola e Vicomero: visitati due capannoni e un’azienda agricola

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Raffica di furti negli ultimi giorni nella zona di Baganzola. I ladri rubano di tutto, dagli attrezzi agricoli a un furgone, passando per le biciclette. La zona interessata dai raid è il triangolo compreso tra Cervara, Vicomero e Castelnuovo. Due notti fa ad essere colpito è stato un grande capannone adibito al rimessaggio di numerosi Camper. I ladri sono entrati dalla porta posteriore e una volta dentro hanno aperto i mezzi mandando in frantumi i finestrini per portare via gli oggetti di maggior valore. In particolare sono state prelevate alcune mountain bike e due biciclette elettriche nuove. Anche in questo caso, però, è maggiore il valore dei danni prodotti dai malviventi rispetto a quello dei beni trafugati.

In un capannone a fianco, invece, nella stessa notte sono stati rubati attrezzi agricoli di modesto valore, cosa che fa sospettare che ad agire non siano stati dei professionisti.

Parte della refurtiva è stata ritrovata il giorno seguente ben nascosta tra il granturco presente nei campi circostanti, per essere recuperata in un secondo momento. All’appello mancano soltanto le due biciclette elettriche.

Alle 4 di questa notte, infine, un furgone Citroen è stato rubato nell’aia di un podere poco distante. I malviventi, disturbati dai proprietari attirati da quei strani rumori, sono stati costretti a partire in tutta fretta. Cosa che li ha poi fatti sbandare alla prima curva e finire nei campi dopo un notevole salto. Quando i proprietari, dopo pochi minuti, sono arrivati sul posto, il ladro, o i ladri, probabilmente feriti per l’urto, erano già fuggiti. Gravi i danni al furgone. Il mezzo probabilmente doveva servire a recuperare il bottino lasciato nascosto nei campi o, molto più probabilmente, per mettere a segno qualche altro “colpo grosso”.

Una ragazza della zona avrebbe notato nei giorni scorsi, verso sera, due uomini incappucciati e con i guanti, che si nascondevano tra gli arbusti che fiancheggiano il torrente Parma che scorre a poche decine di metri dal luogo del furto del furgone.

Nella zona di Baganzola, intanto, oltre al malumore serpeggia lo sconforto. Sono pochi coloro che non hanno avuto ancora sgradite visite e il timore di ritrovarsi i ladri per casa è sempre presente. I cittadini si sentono un po’ abbandonati a loro stessi: non solo non si sono mai arrestati i ladri, ma neppure i furti.

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