Economia e lavoro: 5 settori da esplorare

Economia e lavoro: 5 settori da esplorare

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L’economia mondiale è in continua evoluzione e, guidata da settori sempre più innovativi e tecnologici, propone continuamente nuovi modelli economici per offrire opportunità di crescita economica alle aziende e trasformare il nostro modo di vivere e lavorare. I settori in forte espansione sono numerosi e sono da tenere in considerazione soprattutto da parte di chi sta per intraprendere nuovi percorsi formativi, come l’iscrizione all’università perché, scegliere un corso di laurea spendibile rappresenta un vantaggio per la ricerca del lavoro post laurea. In questo articolo approfondiamo 5 settori da esplorare che nei prossimi anni riserveranno ottime opportunità di carriera a neolaureati e professionisti in carriera.

ICT e Digital Trasformation

L’ICT, ossia l’information and communication technology è un settore che da oltre 30 anni non conosce crisi. Chi studia le discipline principali di questo settore si occupa di tutto ciò che riguarda le reti informatiche, lo sviluppo dei software e la gestione della sicurezza informatica. Con l’aumento spropositato della produzione dei dati e ormai l’ampia diffusione di dispositivi elettronici, PC e apparecchi dotati di sistemi di automazione le competenze che riguardano l’informatica saranno sempre più richieste e l’ICT resta ancora oggi uno dei settori più gettonati anche nel mondo universitario con numerosi iscritti sia ai corsi delle università tradizionali sia ai corsi di laurea in informatica online, che si possono seguire in modalità e-learning iscrivendosi ad atenei telematici come Unicusano. I professionisti che si occupano di ICT saranno inoltre chiamati a gestire la Digital Transformation, tra gli obiettivi del PNRR e dell’Agenda 2030 per permettere ai cittadini di essere pronti ad usufruire di servizi informatici avanzati e di vivere in città connesse e smart.

Green economy

Insieme alla trasformazione digitale c’è la trasformazione verde, che ha l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici attivando programmi e azioni di sostenibilità ambientale a livello planetario. Le economie di tutto il mondo si stanno organizzando per puntare sull’energia rinnovabile, l’efficienza energetica, i trasporti verdi e l’agricoltura sostenibile. Entro il 2030, si stima che l’economia verde globale raggiungerà i 2.6 trilioni di dollari, creando milioni di posti di lavoro in settori come l’ingegneria energetica, la produzione di tecnologie verdi, la gestione ambientale e l’agricoltura sostenibile. La domanda si concentrerà su ingegneri energetici, ingegneri ambientali, installatori di tecnologie rinnovabili, agricoltori biologici e specialisti della gestione ambientale.

Biotecnologia

La pandemia da Covid-19 ha fatto tremare il mondo intero e ha reso tutti un po’ più vulnerabili dal punto di vista dell’attenzione alla salute. Per questo motivo si sta investendo molto nel settore biotech, che combina le conoscenze mediche più avanzate con la tecnologia e le scoperte scientifiche. L’obiettivo è sviluppare farmaci e terapie che permettono di contrastare le malattie e anche di prevenirle con la promozione di un’alimentazione più nutriente e meno impattante. Secondo i dati Enea e Assobiotec, nel 2023 in Italia il fatturato in biotech ha già superato i 13 miliardi di euro e il governo punta a creare un piano specifico per finanziare questa tipologia di ricerche. Nei prossimi anni il settore biotech genererà milioni di posti di lavoro in settori come la ricerca e sviluppo, la produzione, la bioinformatica e la bioetica. Serviranno ricercatori, biologi, chimici, ingegneri biomedici e bioetici.

Intelligenza Artificiale


Oggetto di numerosi dibattiti nell’intero pianeta, l’Intelligenza Artificiale è il settore economico che sta già rivoluzionando il mondo del lavoro e la società in generale. L’utilizzo di macchine e robot per la gestione di lavori ripetitivi e meccanici è sempre più diffuso e, secondol’Osservatorio Artificial Intelligence da qui a 10 anni in Italia i robot potranno svolgere il lavoro di 3,8 milioni di persone. La sostituzione delle persone con le macchine non deve però far pensare a una totale debacle per il lavoro perché questa trasformazione servirà a creare nuovi posti di lavoro con competenze del tutto nuove. Si cercheranno ad esempio analisti dei dati per l’AI oppure progettisti di macchine e di sistemi di automazione. I lavori che richiedono infine empatia, creatività, pensiero critico e interazione non saranno messi al bando, ma anzi saranno valorizzati proprio perché si ha bisogno di investire su altre discipline. Le macchine non possono sostituire tutto.

Fintech

Il settore fintech riguarda l’unione delle conoscenze finanziarie alle nuove tecnologie. Ci si riferisce al fintech quando si parla di criptovalute e servizi di home banking. Sono molte le realtà bancarie che stanno investendo su questo nuovo settore puntando a offrire ai propri clienti differenti modalità di investimento e di gestione delle personali disponibilità economiche basate sull’utilizzo della tecnologia. Per la gestione e la crescita di questo settore verranno richiesti numerosi professionisti, come gli analisti dei dati, gli sviluppatori fintech, gli specialisti in blockchain.

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