Rainieri (Ln): “Mozione anti comunisti di Soragna, operazione verità”

Rainieri (Ln): “Mozione anti comunisti di Soragna, operazione verità”

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A Soragna si è solo cercato di riportare il giusto equilibrio e la necessaria imparzialità nella lettura del nostro recente passato visto come il Pd e i partiti di sinistra stanno cercando di stravolgerla con il Ddl Fiano in Parlamento“. Il consigliere regionale della Lega Nord approva l’operato del Consiglio comunale di Soragna e del sindaco Salvatore Iaconi Farina, che con una mozione hanno messo al bando l’ideologia comunista. Mozione contro la quale il popolo della sinistra più estrema scenderà il piazza proprio a Soragna, sabato 7 ottobre, davanti al municipio.

Le critiche alla mozione soragnese della consigliera leghista Maria Pia Piroli, che ringrazio per l’acume ed il coraggio, sono frutto di valutazioni molto parziali della storia che hanno lo scopo di nascondere la verità innegabile: il comunismo è un’ideologia senza dubbio antidemocratica che prevede l’abolizione della libertà di espressione e nega il pluripartitismo come nazismo e fascismo e la sua applicazione, al pari di quella delle altre due menzionate ideologie totalitarie, ha prodotto e ancora produce persecuzioni e massacri di decine di milioni di persone”, sottolinea il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Fabio Rainieri.

Come ho scritto in un’interrogazione presentata in Regione sono preoccupato per l’ipocrisia e l’assenza di obiettività delle proteste contro l’iniziativa soragnese – ha quindi proseguito il consigliere regionale della Lega Nord –. Non si può valutare il comunismo, come fanno gli onorevoli PD e vetero comunisti Maestri e Romanini, solo per quanto i comunisti hanno fatto in Italia dove fortunatamente non hanno mai governato pur amministrando istituzioni ma all’interno di un sistema democratico opposto a quanto proponeva la loro ideologia. Si deve anche guardare alle distruzioni che l’applicazione di questa ideologia ha prodotto anche in tante altre parti del mondo. Per questo ho chiesto alla Giunta regionale se intende proseguire il percorso in parte già intrapreso per consentire una lettura equilibrata e completa della storia del novecento escludendo valutazioni parziali e assolutorie verso il comunismo e i comunisti. Sarebbe comunque meglio che Bonaccini e suoi assessori oltre che il PD, si attivassero di più, al di là di bandi, divieti e nuovi reati, affinché si rafforzino i principi della democrazia e della libertà a cui prima si opponevano tutte tre quelle ideologie e che e ancora oggi hanno nuovi e pericolosi nemici come l’estremismo islamico”.

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