Nasce il nuovo Parma, Krause e Ribalta: “A breve il nuovo tecnico”

Nasce il nuovo Parma, Krause e Ribalta: “A breve il nuovo tecnico”

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Il Presidente del Parma Calcio, Kyle Krause, è intervenuto in una conferenza stampa di fine stagione al Tardini.

Ecco le sue parole:

“Grazie ai nostri tifosi, ai cittadini di Parma che non smettono di stupirmi per il calore con il quale mi accolgono ogni volta. Oggi è l’ultima conferenza della stagione 2020-21 e la prima della nuova stagione. Per mia natura amo più guardare in avanti anziché indietro e questa stagione incoraggia il guardare avanti. Il mio disappunto per la stagione appena concluso è molto forte, così come immagino lo sia per molte persone e non potrebbe essere altrimenti. Quando le cose non funzionano si apportano cambiamenti e siamo proprio qui per parlare di alcuni cambiamenti che abbiamo avviato.Abbiamo salutato sia Carli come direttore sportivo che il tecnico D’Aversa.Auguriamo le migliori fortune a entrambi per la carriera futura e successi nelle rispettive attività”.

Colgo l’occasione per annunciare come nuovo direttore sportivo Mauro Pederzoli, non elencherò la sua carriera e il suo curriculum ma per me è un grande piacere parlare della promozione di un membro già presente nel club. Mauro conosce il Parma Calcio, ha avuto occasione di lavorare con Javier Ribalta in passato e sicuramente si metterà subito all’opera. Non ho avuto ancora occasione di parlare di Filippo Galli, nuovo direttore dell’area metodologica: ha un background eccezionale ed è già al lavoro per costruire il proprio team, porterà al club un grande apertura mentale e una grande esperienza. Vorrei citare anche Massimiliano Notari nuovo responsabile scouting, una persona con una grande esperienza europea e la cui reputazione è nota a tutti. Questa operazione ci consentirà di spostare Beppe Corti ad occuparsi dello scouting del settore giovanile, è importante che ricopra tale ruolo perché il settore giovanile è alla base della costruzione del futuro della società. Ovviamente ultimi ma non per importanza ricordo anche Javier Ribalta e Jaap Kalma, due nuovi dirigenti molto importanti per il club. Il nostro intento è di continuare e definire più nel dettaglio questi nuovi settori, il che prevede investimenti per far crescere con nuove forze il Parma Calcio. Mi piace guardare al futuro, quindi anche per il prossimo anno i piani fatti inizialmente non si modificheranno, continueremo a lavorare sugli aspetti importanti per la società, essere in Serie B non affievolisce la mia passione verso il calcio, verso il Parma, la sua tifoseria e la città. Sono qui per restare e far tornare il Parma a crescere”.

“In qualità di Presidente sono io responsabile per ciò che di buono e di cattivo avviene in ambito societario. La notizia positiva è che nonostante gli errori c’è sempre qualcosa da imparare. Se fossi in grado di dire una o due cose che vorrei cambiare riguardo alla stagione scorsa, ne sarei molto contento. Dobbiamo prendere questa stagione come un momento nel quale abbiamo imparato qualcosa e che ci faccia affrontare la prossima in maniera più intelligente e determinata. In quanto società, qualsiasi decisione presa, è presa collettivamente. E comunque sono io il primo ad avere responsabilità di quel che succede e non voglio sottrarmi a questa responsabilità”.

“Il vantaggio di poter scegliere le persone con le quali lavorare è la possibilità di selezionare quelle che condividano la stessa visione societaria, ma è anche vero che non è possibile cambiare tutti anche quando si ingaggiano nuovi manager. L’aspetto più importante è nella scelta dei manager che condividano la stessa visione della società e siano concordi nel mettere in atto quelle azioni che servono per il club e sono condivise dalla società. Riguardo le nuove figure mi sento sicuro, so che condividono i nostri intenti. Negli anni che ho passato in Italia ho avuto modo di vedere il calcio giocato a diversi livelli; le persone che mi hanno detto che la Serie B è piuttosto dura sono così tante, che mi sono convinto sia così, riesco a percepire tale difficoltà. Vogliamo creare una squadra che possa vincere in B sul campo ma che possa aiutarci anche a lungo termine, la cosa più importante è che vinca e ci riporti in Serie A dopo una sola stagione. Alessandro Lucarelli? Sicuramente mi è piaciuto lavorare con lui, anche per lui il punto di vista con il quale lo guardo è il medesimo per gli altri dipendenti del Parma, vogliamo cioè che crescano nel ruolo che ricoprono. Anche con Liverani il rapporto è stato buono, ma non sarà il prossimo allenatore del Parma”.

“Pensando a questo gruppo, conquistare solo 20 punti è una situazione che ha sorpreso anche me. La colpa è sempre condivisa quando si ottengono certi risultati sul campo, non ho dubbi che grazie a Mauro Pederzoli e al nuovo allenatore che annunceremo si potranno ottenere risultati positivi. Abbiamo tanti ottimi giocatori che sono anche ottime persone, sarà nostra cura assicurare alla squadra giocatori orgogliosi di lottare con indosso la maglia del Parma per farci tornare in Serie A. In una prospettiva a lungo termine non avrò alcuna pazienza con chi non dimostrerà tale orgoglio”.

“Oggi abbiamo un gruppo di calciatori che hanno le qualità per giocare la Serie A. L’intenzione non è quella di correre dietro ai grandi nomi da inserire in rosa per la prossima stagione per ottenere risultati nel breve termine, faremo in modo di avere in rosa giocatori che già abbiamo che conoscono la Serie B e di garantire alla rosa talenti che abbiamo la passione necessaria per consentirci di tornare in Serie A. E con il settore scouting che abbiamo creato aggiungeremo in rosa i talenti che ci servono”.

“Sarò meno coinvolto nel calciomercato, ma anche nell’ultima stagione non sono stato io a occuparmi di scouting, analisi e ricerca giocatori. Collaborerò in modo stretto e regolare con Javier Ribalta e ci accorderemo per la scelta finale. Le decisioni verranno prese a livello collettivo coinvolgendo Mauro Pederzoli, Javier Ribalta e il settore scouting. Mi sono chiesto tutti giorni del perché così tanti infortunati, posso promettere che faremo del nostro meglio per capire il perché e per evitare che questo si ripeta, mi risulta difficile capire la causa alla base; quando si pensa ai giocatori c’è da capire che c’è un equilibrio precario tra l’allenamento, la dieta, lo stile di vita, sono tanti gli elementi che devono essere equilibrati. Faremo in modo di individuare se ci sarà bisogno di nuove risorse da inserire nello staff e valuteremo inoltre quali eventuali misure adottare nelle sessioni di allenamento.Quando parlo di cambiamenti non parlo solo di turnover nello staff ma anche di capire come migliorare ed evitare che certe problematiche si ripetano”. 

 “Lo stadio? Stiamo ancora considerando se fare una costruzione continua o in più fasi, in ogni caso dal punto di vista dell’esperienza dei tifosi sarà abbastanza impattante, la decisione non è ancora stata presa”.

 

Le parole di Ribalta- Intervenuto in conferenza stampa, il Managing Director Sport del Parma Calcio 1913 Javier Ribalta ha parlato così in vista della prossima stagione: “Non abbiamo ancora deciso chi sarà il nuovo allenatore, abbiamo ovviamente qualche candidato e abbiamo chiaro l’identikit. Vogliamo ovviamente farlo al più presto. Può essere italiano o straniero, non è una questione di nazionalità. E’ una questione di qualità, di condividere un certo tipo di calcio e di visione di club. Un’offerta per Vincenzo Italiano? Posso dire che non è vero”. 

“Ancora non abbiamo parlato con Alessandro Lucarelli, siamo d’accordo per incontrarci nei prossimi giorni. Questo non vuol dire che vada via: parleremo per vedere come lo vediamo nella nuova struttura”. 

“Chiaramente abbiamo fatto le nostre valutazioni sulla rosa, aspettiamo il nuovo allenatore per finire di fare la squadra. Dovrà restare qualche calciatore, non possiamo cambiarne venti. Dobbiamo tenere i ragazzi che vogliono restare, che ci daranno una mano perché la Serie B è dura e lunga. Dipende un po’ da noi ma anche da loro, bisogna capire chi vuole stare e penso che sia importante capirlo anche per loro. Avevo dato un messaggio un mese fa, quando ancora dovevamo finire la stagione. Non sarà un “aprire le porte e tutti via”: se un calciatore non vuole rimanere e porta una proposta che noi consideriamo accettabile possiamo studiarla, altrimenti rimarrà. E’ facile. Perché noi dobbiamo dare un messaggio ai nostri giocatori: il club viene prima di tutto. E’ un messaggio importante da passare. Bisogna fare il massimo per il club, per farlo tornare al più presto in Serie A“.

L’Area Metodologica, soprattutto, si occuperà di dare una linea di gioco a tutta la Società. Una linea di gioco riconoscibile e per tutti uguale. Filippo Galli penso avrà modo di spiegare come. L’idea è di dare una di linea di gioco dalla Prima Squadra al Settore Giovanile. Essendo stata appena creata, sulla Prima Squadra non andrà ad incidere così tanto come lo farà in futuro. Come fanno tante squadre in Europa, però, l’idea è quella di dare una linea di gioco a tutto il club“. 

“Avere due allenatori a libro paga non influirà sulla scelta del terzo. Ancora è presto. Per noi oggi non cambia, rispetteremo la volontà di Roberto e di Fabio. Non abbiamo fretta di risolvere e se loro vorranno trovare una soluzione siamo aperti. Senza alcun tipo di urgenza e rispettando le loro scelte”. 

 

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