D’Aversa verso Spezia: “Il destino è nelle nostre mani, dobbiamo fare punti”

D’Aversa verso Spezia: “Il destino è nelle nostre mani, dobbiamo fare punti”

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“La situazione è sicuramente più complicata di quanto potessi immaginare quando sono arrivato. E’ anche vero che si è fatto 2 punti in 7 partite e se vado anche a ragionare su quei 2 punti che sono due mancate vittorie, soprattutto quella contro l’Udinese, il che significa perdere 4 punti: sarebbe stata una situazione di classifica certo difficile, ma totalmente diversa. Quello che mi ha spinto è il gruppo che ho sempre avuto a disposizione, da quel punto di vista avevo delle certezze quando sono tornato. Quando arrivi cerchi di lavorare, migliorare. Il risultato non è ancora ottimale ma sono fortemente convinto, soprattutto dopo la partita con l’Udinese, di poter raggiungere l’obiettivo”. E’ questo il pensiero di Roberto D’Aversa, allenatore del Parma, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro lo Spezia in programma domani alle 15.00 allo Stadio ”Alberto Picco”. Noi dobbiamo fare punti a prescindere da quelli a cui vogliamo fare la rincorsa. La cosa più importante è il nostro cammino e che noi facciamo punti. Quale sarà magari la squadra che perderà smalto durante il finale di stagione lo vedremo alla fine, ma non dobbiamo recriminare sui noi stessi, in questo momento tra le gare contro Sassuolo e Udinese così come altre partite si sta recriminando su noi stessi e questo non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo pensare a fare punti. Poi può succedere a qualunque squadra in Serie A di incanalare un filotto di gare negative per fare sì che si possa uscire da questa situazione, ma il destino è nelle nostre mani: dobbiamo lavorare per fare punti”.

Se proprio vogliamo andare a ricordare quella giornata fantastica, dove la squadra aveva compiuto un’impresa andando direttamente in Serie A, la possiamo ricollegare al fatto che dobbiamo andare a fare un’impresa ottenendo punti per salvarsi. Cambia l’obiettivo ma la volontà da parte nostra deve essere quella di andare a Spezia ad affrontare una gara non semplice, lo Spezia tolta la parentesi di Firenze è una squadra che sta bene ed è quella che sta giocando meglio nel nostro campionato. Se vogliamo pensare a quella fantastica giornata dobbiamo ragionare sul fatto di ricompiere un’impresa che non è solo nella partita secca ma è nel raggiungimento di un obiettivo. Dobbiamo essere noi i primi a volerlo”

“Lavoriamo su tutti i punti di vista, dopo la partita c’era delusione; ma dobbiamo ragionare in maniera positiva, ai ragazzi ho parlato di quei circa 65 minuti nei quali hanno giocato una gara straordinaria, creando tantissimo e dove le circostanze dei gol non fatti non solo dipesi solo da noi, quindi dobbiamo ripartire da quei 65 minuti e eliminare quegli errori che ci stanno costando caro. Noi possiamo lavorare solo su quel punto di vista e dobbiamo farlo”.

“La partita contro l’Udinese penso sia stata una delle più belle viste al Tardini da quando sono qui, si è creato tantissimo contro una squadra forte fisicamente e giocatori forti anche tecnicamente come De Paul. Cosa non salverei? Fino all’episodio del primo gol dove c’è stato un errore individuale non c’era stata partita, nessun segnale che potessero crearci qualche difficoltà. Dopo l’errore bisogna avere la forza di continuare a fare quello che si stava facendo, al di là della posizione di classifica deficitaria l’aspetto mentale deve rimanere stabile per tutta la partita. Dopo il secondo gol subito, dove abbiamo commesso un errore di reparto con una situazione che si poteva evitare, abbiamo avuto un paio di occasioni clamorose per portare a casa un risultato pieno. Credo che noi dobbiamo ragionare sulla gara e basta, che ti presenta certo delle difficoltà, abbiamo concesso tanti cross, ma dove c’è un giocatore importante come De Paul visto che abbiamo preso 6 o 7 cartellini gialli uno si può anche sprecare per fare uscire un giocatore. Detto questo, dopo quella partita sono ancora più convinto che possiamo ottenere il nostro obiettivo. E’ chiaro che bisogna affrontare le gare come in gran parte di quella partita e cercare di avere più determinazione e più fame per portare a casa il risultato”.

“Non dobbiamo pensare che lo Spezia stia facendo qualcosa in più, se no toglieremmo valore a quel che stanno facendo. Spezia e Benevento mi ricordano noi il primo anno dove tutti quanto ci davano per spacciati e invece mettevamo in difficoltà gli avversari perché si sottovalutava chi si aveva di fronte e noi questo non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo pensare alla gara in casa dello Spezia contro il Milan dove non c’è stata partita, detto questo anche se hanno perso l’ultima a Firenze sono una squadra organizzata e con un allenatore molto preparato Giocano con entusiasmo, con coraggio: è la dimostrazione del fatto che quando le cose vanno bene si affrontano le gare in un certo modo, quando non vanno benissimo c’è meno fiducia e più sconforto come se si aspettasse l’episodio negativo. Noi dobbiamo ragionare in maniera positiva e cercare di creare l’episodio positivo. Anche l’aver creato tante occasioni da gol e non aver chiuso prima la partita è un aspetto che va migliorato”.

Dal punto di vista dell’impegno quotidiano a questi ragazzi non posso rimproverare nulla, ci sono delle difficoltà di apprendimento per il non conoscere la lingua e non benissimo il campionato italiano e questo lo si migliora con il tempo; da questo punto di vista non ho mai avuto segnali negativi. Detto questo, si deve ragionare sulla partita che è lo specchio di quel che uno fa in settimana e bisogna migliorare sotto alcuni aspetti perché stiamo buttando via fino ad oggi una possibilità di raggiungere un’impresa. Siamo abituati fare delle imprese ma se questo passa da una convinzione nostra, dal volerlo a tutti i costi e fare un qualcosa in più perché quel che si è fatto finora non basta”.

“Fisicamente la squadra sta crescendo sempre di più, dal punto di vista dell’impegno non ho mai avuto segni negativi in allenamento. Anzi, nella settimana più bella poi il risultato è stata la gara contro il Bologna. Quella dell’intensità negli allenamenti è una situazione importante perché la condizione fisica possa migliorare e fare sì che gli errori di valutazione o errori singoli vadano a diminuire. I calci piazzati? E’ un aspetto importante, non solo per noi ma per il calcio in generale. Le situazioni da palla inattiva spostando gli equilibri di una partita, per il 60-70% si sblocca il risultato o si pareggia in questi casi. Se guardiamo a quel che è successo tra ieri e oggi in allenamento c’è da ragionare in maniera pessimista, ma credo che quando succedono queste cose io ragiono sempre in positivo: primo perché domani non devo fare la scelta di mandare qualcuno in tribuna. Ma anche quando ci sono state in passato assenze importanti e su questo siamo abituati, la squadra ha sempre risposto da squadra. Il mio pensiero è su chi domani è a disposizione e mi darà la possibilità di fare risultato in un campo difficile, ed è anche un premio a chi si allena tutti i giorni e meriterebbe di giocare di più; è un’opportunità in più per dimostrare il proprio valore”

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