Il Grande Po si candida a Riserva Mab Unesco

Il Grande Po si candida a Riserva Mab Unesco

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Al termine di due anni di intensa attività in Emilia Romagna e Lombardia, che hanno coinvolto 5 province (Cremona, Mantova, Reggio Emilia , Parma, Piacenza) e 64 comuni, il è arrivato il momento finale per la candidatura a Riserva Mab Unesco dell’area geografica, ma soprattutto sociale, economica ed ambientale, denominata PoGrande. Il Ministero deciderà in proposito il 30 giugno prossimo, mentre la parola finale dell’Unesco arriverà da Parigi a settembre.

I promotori della candidatura – Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, Legambiente, Università di Parma e i numerosi comuni protagonisti del lancio – si sono ritrovati a Parma per presentare le prossime tappe e gli eventi culturali che caratterizzeranno gli ultimi mesi disponibili per promuovere lo straordinario valore di questa fetta di pianura padana. Valori territoriali palesati più volte e in svariate sedi, mai però messi in rete in un progetto uniforme ed è proprio in quest’ottica di condivisione allargata che PoGrande vuole accogliere in una casa comune dall’azione propositiva tutte queste singole realtà.

Nell’occasione del workshop di presentazione – tenutosi all’Unione Parmensi degli Industriali – sono stati illustrati alla stampa, agli amministratori, a studiosi, stakeholder e innamorati del paesaggio del Po le iniziative che animeranno i prossimi giorni e che vedranno protagonisti proprio i territori del Po attraverso le voci narranti di chi vive, ama e crede nel progetto di valore internazionale come il riconoscimento a Riserva Mab Unesco di questo tratto di fiume, di questa comunità operosa, della cultura dei luoghi, dei paesaggi suggestivi che creano un ambiente unico ed una economia sempre più sostenibile e caratterizzata da una agricoltura avanzata rispetto ad altre aree del paese.

Nel corso della presentazione va rimarcata anche la conferma del sostegno alla causa di PoGrande da parte della Regione Emilia Romagna e dei Parchi del Ducato; anche il Collegio Europeo ha mostrato l’intenzione di dare piena adesione al progetto.

Al workshop hanno preso la parola a rappresentanza dei soggetti operativi per ribadire il valore della candidatura: il presidente del Collegio Europeo Cesare Azzali, il presidente di Legambiente Emilia Romagna Lorenzo Frattini, il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli e alcuni degli amministratori promotori Davide Persico S.Daniele Po, Ivano Pavesi Guastalla, Pierluigi Mora Colorno, Romeo Azzali Mezzani, Wilmer Farri Boretto, Nicola Dall’Olio Regione Emilia Romagna Assessorato Agricoltura e Agostino Maggiali presidente dei Parchi del Ducato, Giuseppe Maghenzani Amici di PoGrande. Il dibattito è stato coordinato in sala dal giornalista Andrea Gavazzoli.

La prima tappa della road map che porterà alla presentazione del dossier della candidatura sarà domenica prossima, 15 aprile, presso l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, dove a partire dalle 11 i sindaci artefici della canditura MaB di PoGrande parteciperanno al Festival del Po “Turismo, storia, cultura, ambiente e gastronomia”.

Ma diversi altri sono gli incontri in programma sul territorio, da Guastalla a Piacenza, da Revere a San Daniele Po.

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