Fidenza: la Lega brinda al successo e attacca Massari

Fidenza: la Lega brinda al successo e attacca Massari

425
0
CONDIVIDI

La vittoria della Lega Nord a Fidenza, dove il Carroccio ha raccolto il 23,35% dei consensi nella corsa alla Camera dei Deputati e il 24,06% al Senato, è una vittoria dei cittadini onesti che non credono più alle balle che racconta loro il Pd, considerandoli meno intelligenti e informati di quanto, in realtà, siano. E’ evidente che a questo importante risultato abbiano contribuito tutti i militanti, che hanno dato la loro disponibilità in questa campagna elettorale, e ai quali va tutto il mio ringraziamento”. Così la segretaria fidentina della Lega Nord, Samantha Parri, commenta l’esito della tornata elettorale del 4 marzo che ha visto Pietro Pisani fare il pieno al Senato e Giovanni Battista Tombolato doppiare Pd e M5S nella corsa alla Camera.

Un risultato figlio della grande voglia di cambiamento dei cittadini, massacrati negli ultimi anni da un governo autoreferenziale e sordo rispetto alle loro istanze. Un risultato alla luce del quale “il mea culpa del giorno dopo” del sindaco di Fidenza, il piddino Andrea Massari, nel quale invita “i suoi a ripensare se stessi”, a “smetterla coi ragionamenti alti quanto a puntare, invece, sulla concretezza che solo i 40enni che abbiano esperienza amministrativa possono garantire, è inutile oltreché risibile” attacca Parri.

Certo nelle sue dichiarazioni post elettorali, Massari dice delle cose positive e ineccepibili “le persone fanno la differenza” ma ha perso l’occasione di starsene zitto laddove accusa “che questa campagna elettorale si è giocata sugli slogan piuttosto che sui contenuti e dunque su ciò che gli amministratori del Pd avrebbero fatto di buono”, di fatto dando degli stupidi agli elettori della Lega e a quelli del Movimento 5 Stelle”, spiega la segretaria del Carroccio.

Delle due l’una, dunque: “se è vero che le persone fanno la differenza” come Massari ha dichiarato, facendo riferimento agli amministratori Pd, forse che i cittadini che si sono recati alle urne e non gli hanno dato il consenso non siano “persone”? O siamo alla solita doppia morale della sinistra? Nell’uno e nell’altro caso Massari smentisce se stesso, continuando sull’onda lunga dei “ragionamenti alti” che, invece, vorrebbe esorcizzare dal suo partito. Ma, come dicevo, qualcosa di sensato e vero, Massari lo ha detto quando ha sottolineato il fatto che “né la Lega né i 5 Stelle abbiano una sede di rappresentanza a Fidenza”. Bene, caro Massari, le sedi di rappresentanza servono a una classe politica come la tua, autoreferenziale e quanto mai distante non solo “dalle persone” ma anche dalla quotidianità e dai problemi delle famiglie. Perché non rifletti un attimo sulla straordinaria mobilitazione dei militanti della Lega e dei Cinquestelle, che hanno battuto palmo a palmo il comune, passando dai gazebo ai mercati alle piazze, per ascoltare de visu i cittadini, raccoglierne lamentele e problematiche e annotarsele per vedere di risolverle? Perché è questa la politica. Ed è questa la politica che hanno scelto gli elettori” continua Parri.

Questo risultato elettorale è un bel calcione al sistema di potere Pd che rappresenti. Un sistema che Renzi, Gentiloni e Minniti hanno improntato alla furbastreria. Aver fatto fermare barconi ed ONG nelle settimane pre-elettorali è solo l’ultimo esempio; aver seppellito l’orrendo omicidio di stregoneria nigeriana di Macerata sotto la “lotta antifascista”, ne è un altro esempio. Ma anche il referendum fu un esempio di furbastreria: dietro proposte di riforme utili e necessarie, in realtà si volevano contrabbandare normative che servivano solo a Renzi e al suo cerchio magico. La legge elettorale con cui ci hanno costretto a votare è furbastra a massimo grado. Piazzare Casini a Bologna per farlo votare dai trinariciuti automatici, è una furbastreria pari solo a far votare la Boschi in Alto Adige. La “gestione” degli immigrati, con urla e strilli perché gli altri europei non si prendono le loro quote, quando poi si è saputo che era stato lui, Renzi, a chiedere alla UE di tenerseli tutti in Italia; il disastro economico proclamato come insieme di successi; tutto questo metodo di governo furbastro è stato rigettato dagli italiani. Un popolo che, nonostante si creda furbastro, ha rifiutato il furbismo come metodo di governo. Che dire, caro sindaco: hai ragione, “sono le persone che fanno la differenza”, conclude la segretaria leghista di Fidenza.

Nessun commetno

Lascia una risposta: