Caso Laminam, tavolo tecnico: nessun pericolo per la salute e pochi odori

Caso Laminam, tavolo tecnico: nessun pericolo per la salute e pochi odori

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Nessun pericolo per la salute e riduzioni sostanziale degli odori dopo l’installazione del sistema di abbattimento da parte della ditta Laminam di Borgo Val di Taro. Inoltre implementazione del piano di monitoraggio della qualità dell’aria ed esame delle ultime risultanze analitiche sulle produzioni sospettate di essere la causa degli odori.

Sono queste le principali informazioni emerse al termine dei lavori del Tavolo tecnico riunitosi a Parma, che ha visto la partecipazione di Arpae, Ausl, Comune di Borgotaro e dell’asessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo. Sono state illustrate le attività svolte e quelle in corso, con il riepilogo delle azioni di controllo svolte da Arpae, le verifiche sanitarie da parte della Ausl, l’esame del recente studio di Arpae su “Analisi delle Segnalazioni di inconveniente ambientale”, l’esame del rispetto delle procedure previste dalla Conferenza dei Servizi, nonché illustrato il “Panel” individuato da Arpae e Ausl per valutare le segnalazione degli odori da parte di un campione di cittadini.

Da queste presentazioni è emerso che la qualità dell’aria a Borgotaro è buona e non esistono particolari pericoli per la salute, e che le emissioni odorigine, dopo l’installazione dei filtri a carbone, si sono ridotte di molto, passando da 19mila e 1.600 Unità odorigine.
La prossima Conferenza dei Servizi è stata convocata per il 6 marzo e il nuovo incontro del Tavolo tecnico si svolgerà entro la metà di marzo.

Da novembre 2016 sono pervenute segnalazioni di esalazioni maleodoranti legate al processo produttivo della Laminam di Borgo Val di Taro, produttrice di lastre ceramiche. Da allora ad oggi, Arpae, Ausl, il Comune di Borgo Val di Taro e la Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione dei cittadini, del Comitato Aria del Borgo e della stessa impresa, si sono adoperati per verificare il fenomeno, gli effetti e ridurre l’impatto sull’ambiente, ognuno per le proprie competenze.

Arpae in particolare, in questi 15 mesi, ha operato su più fronti: verificando le effettive emissioni della Laminam e il rispetto delle autorizzazioni; segnalando alla Magistratura un caso di superamento dei valori limite (2 febbraio 2017); intervenendo puntualmente ad ogni segnalazione dei cittadini fino alla realizzazione di uno specifico Studio; impartendo prescrizioni all’Azienda per limitare l’impatto odorigeno fino alla recentissima predisposizione del nuovo “Panel” – richiesto dal Comitato – per valutare le segnalazione degli odori da parte dei cittadini.

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