Tre reti all’Entella, il Parma torna a sorridere: attaccanti in gol su...

Tre reti all’Entella, il Parma torna a sorridere: attaccanti in gol su azione

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PARMA – V.ENTELLA 3-1

Marcatori: pt 34′ Lucarelli; st 52′ Luppi, 81′ Calaiò, 93′ Insigne

Parma (4-3-3): Frattali; Mazzocchi, Iacoponi, Lucarelli, Gagliolo; Dezi, Scozzarella, Barillà; Siligardi (25′ st Insigne), Ceravolo (26′ pt Calaiò), Di Gaudio (85′ st Germoni). A disposizione: Nardi, Corapi, Scaglia, Baraye, Munari, Frediani, Nocciolini, Scavone, Sierralta. All. D’Aversa.

Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Benedetti, Pellizzer, Baraye; Palermo, Di Paola (79′ st Troiano), Crimi (66′ st Ardizzone); Diaw (64′ st Aramu), La Mantia, Luppi. A disposizione: Paroni, De Santis, Nizzetto, De Luca, Eramo, Cleur, Mota, Currarino, Brivio. All. Castorina.

Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo

Assistenti: Giovanni Colella di Crotone e Pasquale Cangiano di Napoli. Quarto uomo, Lorenzo Maggioni di Lecco.

Note: calci d’angolo 5-2; ammoniti Benedetti (32′), Barillà (43′), Palermo (49′), Iacobucci (78′), Insigne (93′)-

Un Parma più dinamico vince meritatamente per 3 a 1 sull’Entella, ma i problemi non sembrano essere superati del tutto. Oltre alla conferma dell’inossidabile capitan Alessandro Lucarelli, stoicamente in campo per tutta la gara, la nota positiva della giornata al Tardini è che l’attacco gialloblu dopo diverse giornate di digiuno ha ritrovato la via della rete. E anche su azione. Prima con Calaiò bravo a finalizzare un contropiede all’82’ e poi con Insigne a tempo ormai scaduto.

Mister Roberto D’Aversa punta sempre sul suo 4-3-3 con qualche aggiustamento, la squadra gioca ma è sterile nella fase offensiva, mentre in quella difensiva corre dei rischi. Le novità sono Mazzocchi insieme a Iacoponi sulla linea di difesa, mentre nel tridente ci sono Ceravolo e Siligardi, due bomber da serie A che in questa stagione non riescono a vedere la porta. A centrocampo c’è Barillà a fianco del duo Dezi-Scozzarella.

La musica però al Tardini è sempre la stessa: qualche occasione si crea, ma sotto porta nessuno riesce a spingerla dentro. Così ci deve pensare il solito capitan Alessandro Lucarelli che di testa non perdona – terzo centro stagionale – ma ad inizio ripresa Luppi gela lo stadio mettendo a segno l’1 a 1. Come se non bastasse, appena al 25′ si è fermato ancora Ceravolo: disteso sull’erba, molto dolorante dopo dopo un contrasto con Benedetti. D’Aversa è costretto a mandare in campo Calaiò. L’Entella si presenta con un modulo quasi a specchio (4-3-3) e con Baraye (fratello di Yves) sulla sinistra, Di Paola a centrocampo, in attacco la coppia Diaw-La Mantia.

Primo tempo quasi tutto di marca gialloblu, ma senza particolari squilli di tromba. Ad inizio ripresa si vede un po’ l’Entella che trova pure il pari, ma poi i crociati premono sull’acceleratore e trovano una vittoria decisamente meritata. Da segnalare il ricordo della curva per il tecnico che per primo portò il Parma in B, Marino Perani, scomparso nei giorni scorsi a 78 anni.

Nella prima frazione di gioco da segnalare al 18′ lo spunto di Ceravolo, che però spreca un pericoloso contropiede infilandosi in un’area di rigore particolarmente affollata e l’occasione svanisce grazie al recupero della difesa dell’Entella. Scozzarella era solo in area, ma il bomber ha voluto fare tutto da solo. Al 24′ ci ha provato Barillà, ma il suo destro deviato si spegne sull’esterno della rete. Al 30′ Di Gaudio s’invola sulla destra, serve il neo entrato Calaiò il cui rasoterra è fermato in due tempi da Iacobucci. Al 34′ arriva il gol del meritato vantaggio in una gara in cui l’Entella non si è mai vista veramente dalle parti di Frattali. Scozzarella dalla sinistra pennella una splendida punizione sulla quale di testa si avventa il capitano che firma l’1 a 0. Poi tocca a Siligardi andarci vicino in due occasioni ravvicinate: al 37′ con una punizione che sfiora l’incrocio, al 41′ con qualcosa a metà fra un tiro e un cross teso che per poco non finisce nel sacco in seguito alla deviazione di Pellizzer.

Ad inizio ripresa è l’Entella a farsi vedere in avanti con Luppi che al 47′ sfiora l’incrocio. Padroni di casa vicini al raddoppio con un ottimo Scozzarella, che dalla distanza sfiora il palo. Ma sono i liguri a passare: corre il 53′ quando su una punizione battuta da Di Paola, Pellizzer fa la sponda in area e Luppi a prendere il tempo a Lucarelli, mettendo la sfera alle spalle di Frattali per l’1 a 1.

Sugli spalti sale la paura di dover assistere a un film già visto, ma oggi il Parma non ci sta a buttare tutto alle ortiche e gli ospiti lo lasciano anche fare. Al 54′ è Siligardi a chiamare in causa Iacobucci con un tiro da fuori che il portiere devia in tuffo, poi è ancora l’estremo difensore ligure a respingere con i pugni al 57′ una botta di Barillà. In mezzo, però, va registrato il tentativo di La Mantia che di testa chiama al mezzo miracolo Frattali, che in tuffo devia sopra la traversa. Al 71′ entra Insigne per Siligardi che ha speso tanto e il Parma continua a martellare. All’82’ arriva il sospirato vantaggio: Di Gaudio lancia il contropiede del Parma che Insigne finalizza con un cross basso dalla sinistra per l’accorrente Calaiò che di sinistro batte Iacobucci.

Come visto già in più occasioni, quando arriva il vantaggio si passa al protezionismo. Ecco quindi che all’85’ entra Germoni per Di Gaudio, cambio che porta la difesa del Parma a 5. L’Entella però non è più in grado impensierire la retroguardia crociata e i padroni di casa si limitano al contropiede. Come al 91′, quando Insigne serve Calaiò che vede Dezi, fermato in extremis da Pellizzer quando ormai il 3 a 1 sembrava cosa fatta. Risultato che arriva al 93′: Calaiò di testa mette al centro per Insigne che s’infila tra le maglie della difesa e a tu per tu con Iacobucci ha la freddezza del bomber per metterla dentro. Non succede più nulla nei 6′ di recupero concessi dall’arbitro Di Martino. Per il Parma una bella vittoria, un’iniezione di fiducia, ma il campionato non è finito. E anche oggi non tutto è andato per il giusto verso. Ci saranno altre Entella nel proseguo del torneo, ma anche tante pretendenti al salto di categoria con le quali dover fare risultato.

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