Caso Tep, CasaPound: chi pagherà per gli anni perduti?

Caso Tep, CasaPound: chi pagherà per gli anni perduti?

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Una gestione da dilettanti, quasi ridicola se non ci fosse da mettersi le mani nei capelli”. Così CasaPound Italia Parma dopo l’accoglimento, da parte del Tar, del ricorso di Tep in merito all’aggiudicazione del bando del trasporto pubblico.

Quella di Tep – spiega Luca Furlotti, responsabile cittadino del movimento – è tuttavia una vittoria a metà, dato che allo stesso tempo è stato accolto anche il ricorso di Tper Bologna, società che ricordiamo è arrivata terza nella gara e che non contestava la congruità dell’offerta, bensì la validità delle procedure”. Il pericolo a questo punto è che “Smtp, l’ente che si occupa della mobilità locale – continua – potrebbe essere costretto a indire una nuova gara, rischiando di perdere mesi preziosi tempo e sottraendo così risorse ai necessari investimenti”.

Già in tempi non sospetti – aggiunge Emanuele Bacchieri, candidato sindaco per CasaPound alle ultime amministrative – avevamo denunciato certe scelte di gestione da parte di Comune e Provincia che sarebbero andate a svantaggio di Tep, che ricordiamo essere un’eccellenza nel mondo del trasporto pubblico locale”. Con la notizia dell’accoglimento dei ricorsi sia di Tep che di Tper, invece, “si evidenziano le gravi mancanze delle amministrazioni coinvolte, fino ad arrivare al paradosso di un bando da rifare nonostante ci siano voluti anni per metterlo a punto: chi pagherà adesso – conclude – per gli anni persi e quelli che perderemo, in termini di investimenti in mezzi, personale e sicurezza in un settore che non può permettersi di perdere terreno?”.

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