Commesse per 200 milioni di dollari alla Sicim di Busseto

Commesse per 200 milioni di dollari alla Sicim di Busseto

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Tre prestigiose commesse per un valore complessivo di 200 milioni di dollari sono state aggiudicate alla parmense Sicim in Iraq, Messico e Scozia. Il Gruppo di Busseto, fondato nel 1962, leader nella progettazione e costruzione di grandi impianti per il trattamento, trasporto e distribuzione di idrocarburi, dimostra come, anche in un momento difficile per l’Europa nel settore energetico, il made in Italy riesce a emergere.

Sicim è uno dei maggiori player in Iraq e sta svolgendo un ruolo di primo piano nel progetto di sviluppo del settore petrolifero nel Paese e in particolare delle attività di sviluppo del giacimento di Zubair, operato da Eni, uno dei giacimenti più grandi e importanti nella zona. Il Gruppo emiliano si è aggiudicato una commessa del valore di 80 milioni di dollari con Eni Iraq per conto di ZFOD (operatore del campo di Zubair), una società che comprende la stessa Eni, la coreana COGAS e la SOC (South Oil Company), l’azienda statale che si occupa di sviluppare i giacimenti nel sud del Paese. I lavori prevedono lo sviluppo del campo di Zubair, a 20 km da Bassora, con il collegamento dei nuovi pozzi alle facilities esistenti (degassing station) tramite nuove flow lines. Un incontro a fine gennaio tra l’AD di Eni, Claudio Descalzi, il primo ministro dell’Iraq, Haydar al-‘Abadi, assieme al ministro del Petrolio, Jabbar al-Luaibi, a Baghdad, ha fatto il punto sullo sviluppo del settore petrolifero in Iraq.

In questo scenario Sicim è uno degli operatori principali, avendo già una approfondita conoscenza delle problematiche di questa area, delle difficoltà legate al contesto politico, agli alti costi di sicurezza, alla logistica di mezzi e personale complicata da una situazione climatica ostile quale quella del deserto. Un valore aggiunto che è stato determinante per l’affidamento di questa commessa. Il cliente ha già anticipato un ulteriore fase di sviluppo a valle del presente contratto. Il progetto è il naturale sviluppo di quello già eseguito da Sicim nel Paese a partire dal 2012, con un valore di 375 mln/USD.

Un’altra prestigiosa commessa del valore di 80 milioni di dollari, Sicim se l’è conquistata in Messico. Il lavoro del Gruppo di Busseto si inserisce nel progetto della TransCanada che prevede il trasporto dello shale gas dal Texas al Messico, non più attraverso la terraferma, come nei progetti già incorso, ma attraverso il mare. Sicim dovrà occuparsi dell’approntamento delle aree a terra nella zona di Altamira in cui arriverà il gasdotto sottomarino proveniente dagli USA. Ad Altamira, si prevede di costruire un tunnel di tre metri di diametro e di circa 2,5 chilometri di lunghezza nella quale saranno inseriti la parte terminale del gasdotto in arrivo e la parte iniziale di quello che riparte. Sarà compito di Sicim di provvedere alla saldatura, movimentazione e posa di tutta la tubazione prevista nel tunnel e nella parte terminale della stazione di Altamira. Il Gruppo parmense dovrà costruire anche la parte terminale del gasdotto a Tamiahua, parte del quale dovrà essere installato attraverso la tecnica del Direct Pipe a coprire la zona tra la spiaggia e il mare fino ad una profondità di circa tre metri.

Leonardo GravinaLeonardo Gravina, General Manager di Sicim, spiega che la commessa «prevede anche tutte le opere specialistiche di supporto alla ditta che costruirà il tunnel e la preparazione generale delle aree e dei suoi accessi». Il progetto è tecnicamente molto complesso anche perché va eseguito in una zona costiera soggetta a forti limitazioni ambientali. Per la Sicim il rapporto con il Messico risale al 2010 e si è consolidato nel tempo grazie alla qualità del lavoro. «Portiamo a termine ogni commessa nel migliore dei modi rispettando le tempistiche ed effettuando un lavoro impeccabile – sottolinea Leonardo Gravina -. Le ottime relazioni con i nostri clienti sono importantissime e in questo settore possono fare la differenza».

Un’altra commessa del valore di 40 milioni di euro e della durata di un anno, è in Scozia. I lavori sono stati affidati dalla GNI, una “costola” del cliente storico Bord Gais Eirean, la società di Stato che gestisce la rete dei gasdotti in Irlanda e che ha concessioni anche in Gran Bretagna. Sicim deve realizzare un gasdotto di 50 km di lunghezza e 36″ di diametro per collegare l’impianto esistente di Cluden alla stazione di compressione di Brighouse Bay, 150 km a sud di Glasgow. Per il Gruppo di Busseto è il primo progetto in Scozia, dopo avere eseguito precedentemente un progetto simile in Irlanda del Nord ed un’altro nelle Isole Shetland. In Irlanda, Sicim ha realizzato una decina di progetti e ha contribuito notevolmente allo sviluppo dell’utilizzo del gas in questo Paese.

Il 2016 si è chiuso con un fatturato stimato di 500 milioni di euro. Gli investimenti in macchinari e tecnologia di ultima generazione hanno un posto centrale nella strategia aziendale e sono pari a 45 milioni di euro, mentre oltre 3 milioni vanno in ricerca e sviluppo.

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