Fusione Sorbolo-Mezzani, i sindaci Cesari e Azzali sentiti in Regione

Fusione Sorbolo-Mezzani, i sindaci Cesari e Azzali sentiti in Regione

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Audizione in commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, dei sindaci di Mezzani e Sorbolo in merito al progetto di legge regionale che regola il percorso istituzionale di fusione tra i due Comuni. Il sindaco di Mezzani, Romeo Azzali, ha ricordato come i due Comuni operino in forma associata da molti anni, in quanto l’Unione Bassa Est Parmense, alla quale entrambe le amministrazioni aderiscono, è una delle prime istituite in Emilia-Romagna. “Lo scopo della fusione è di semplificare ulteriormente le procedure amministrative e ottimizzare la gestione e l’erogazione dei servizi. Si tratta di un’opportunità da cogliere per garantire un futuro di prosperità ai cittadini“, ha affermato il primo cittadino di Mezzani.

Gli ha fatto eco il sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, sottolineando come le delibere dei due consigli comunali con cui si è dato il via al processo di fusione siano state approvate all’unanimità.

Massimo Iotti (Pd), relatore del progetto di legge, ha sottolineato come da ben 18 anni gli amministratori comunali di Mezzani e Sorbolo decidano e deliberino insieme: “Si tratta di una fusione di fatto che se avrà il consenso dei cittadini potrà diventare un esempio riuscito di come si possano unificare le funzioni amministrative pur salvaguardando le identità campanilistiche“.

Gabriele Delmonte (Ln), relatore di minoranza, in considerazione del fatto che anche Colorno e Torrile, anch’essi aderenti all’Unione Bassa Est Parmense, hanno avviato il progetto di fusione dei due Comuni, ha domandato per quale motivo non si sia proceduto con una fusione a 4 Comuni e, in caso al referendum consultivo prevalgano i ‘no’ in uno dei due Comuni, come ci si comporterà.

I due sindaci hanno risposto che la fusione a due tra Mezzani e Sorbolo è stata ritenuta più facilmente percorribile. Nulla osta, qualora anche la fusione tra Colorno e Torrile andasse in porto, che i due nuovi Comuni possano valutare un’ulteriore fusione. Infine, entrambi i primi cittadini hanno ribadito che la volontà dei cittadini sarà pienamente rispettata.

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