Reddito di Solidarietà Comunale, soldi per tutti. Basta far niente

Reddito di Solidarietà Comunale, soldi per tutti. Basta far niente

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Venghino studenti, venghino! Si offrono almeno 500 euro al mese per non fare niente grazie al Reddito di Solidarietà Comunale. Ci sarebbe da chiedere l’annullamento del finanziamento dalla Regione in attesa di vederci più chiaro.

Ovviamente si tratta di una battuta ma nemmeno troppo lontana dalla verità. Una fetta importante della popolazione di questa città è composta da studenti universitari; il più delle volte assistiamo a studenti con nuclei familiari che hanno la casa di proprietà ma redditi molto bassi . Spesso si mantengono da soli svolgendo lavori (magari in nero) soprattutto nell’ambito della ristorazione e dei servizi alla persona.  A causa delle proprietà immobiliari della famiglia di provenienza non riescono ad accedere ad eventuali benefici.

Se, invece, decidessero di chiedere la residenza a Parma, staccandosi quindi dal nucleo famigliare di provenienza, lo studente-residente avrebbe un ISEE pari a zero e quindi potrebbe accedere al Reddito di Solidarietà Comunale approvato con deliberazione CC-2018-20 della seduta del Consiglio Comunale del 09/04/2018.

Mi accorgo che il Reddito di Solidarietà Comunale  fa acqua da tutte le parti. Per questo mi verrebbe da chiedere anche alla Giunta regionale di intervenire per bloccare quello che si delinea come un provvedimento lacunoso e senza regole che invece la stessa Regione si è data per provvedimenti simili.  Inoltre se i fondi vengono dalla Regione Emilia Romagna, perché si chiama “comunale”? Forse la Regione dovrebbe indagare e magari arrabbiarsi un po’, senza pensare al peggior risvolto per cui un Comune starebbe tentando di prendere il posto di una Regione. Chiamatele, se volete, manie di grandezza. Intanto a uno studente quei 500 euro per non far niente secondo me farebbero proprio comodo.

Marco Alfredo Arcidiacono

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