Frane e parassiti, oltre 500mila euro per 4 interventi nel Parmense

Frane e parassiti, oltre 500mila euro per 4 interventi nel Parmense

64
0
CONDIVIDI

Ricostituzione di foreste distrutte o colpite da incendi e attacchi parassitari; consolidamento di versanti montani e sponde di corsi d’acqua dissestati da frane e smottamenti. Ma anche ripristino e manutenzione di strade e sentieri spazzati via da eventi alluvionali; ricolonizzazione di aree boscate con specie autoctone; opere idrauliche di regimazione delle acque superficiali e sotterranee. Sono tredici i progetti presentati da enti pubblici (Parchi, Comuni e loro Unioni) e consorzi forestali che beneficeranno di un finanziamento complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a conclusione di un bando emanato nel 2017 dalla Regione.

In provincia di Parma arriveranno 513.423,90 euro per quattro interventi. Due ricadono nel territorio di Corniglio e consistono il primo nella “Ricostruzione del patrimonio forestale in località frana di Corniglio e Lagoni, per un importo di 118.733,90 euro, il secondo riguarda l’”Adattamento al cambiamento climatico e contrasto alla recrudescenza degli attacchi di ‘bostrico tipografo’ su abete rosso (130.790 euro). Gli altri due progetti finanziati nel parmense fanno capo rispettivamente al Comune di Salsomaggiore per “Interventi di ripristino morfologico e forestale del torrente Stirone” per 113.900 euro e al Consorzio di miglioramento Alta Val Parma per il “Ripristino idrogeologico del complesso forestale Alta Val Baganza”, finanziato con 150.000 euro.

La graduatoria riguarda un bando chiuso nelle settimane precedenti il gelicidio, ma permetterà di mettere in campo interventi importanti anche per riparare i danni. Altre risorse per 7 milioni e mezzo di euro sono in arrivo entro giugno anche per la prevenzione del rischio incendi e il miglioramento ambientale – sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente e difesa del suolo, Paola Gazzolo -. Il bosco interessa circa un quarto dell’intera superficie dell’Emilia-Romagna e svolge una funzione imprescindibile di protezione della stabilità dei versanti e di rallentamento della velocità di deflusso delle acque meteoriche, fattore fondamentale in occasione di precipitazioni intense. Con questo bando, che interviene in seguito ad eventi accaduti nel corso del triennio 2015-2017, andremo a ricostituire, con interventi di ripristino e di ingegneria naturalistica, un patrimonio prezioso ai fini non solo della tutela dell’ambiente, ma anche per la sicurezza idraulica del territorio”.

Dei 13 progetti finanziati, oltre i quattro di Parma, tre interessano la provincia di Piacenza, per un importo totale di 382.479,95 euro; altri due riguardano il bolognese (222.515,76); uno a testa Reggio Emilia (119.170,57), Modena (87.891,05) e Forlì-Cesena (131.155,48) e, infine, l’ultimo coinvolge entrambe le province di Bologna e Ravenna (122.430 euro).

Tutti gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2019.

Nessun commetno

Lascia una risposta: