Accordo Pizzarotti Spa – Sonae Sierra, nel 2019 apre a Parma il...

Accordo Pizzarotti Spa – Sonae Sierra, nel 2019 apre a Parma il nuovo mega Shopping District

611
1
CONDIVIDI

Sonae Sierra, società immobiliare internazionale nel settore retail, e la Pizzarotti Spa hanno firmato una joint venture paritetica per lo sviluppo di un nuovo Shopping District a Parma, uno dei distretti economici e industriali più importanti dell’Emilia. La location, in adiacenza al Polo Fieristico della città, nasce dalla riqualificazione urbanistica dell’area industriale che fu della storica Salvarani, circa 300.000 metri quadrati, sui quali la Gla complessiva (superfice commerciale utile) è di circa 74.000 metri quadrati con circa 170 unità. Nascerà così un centro commerciale su più livelli con una GLA di circa 53,000 metri quadrati e un Retail Park adiacente con una GLA complessiva di circa 21.000 metri quadrati, entrambi circondati da ampi spazi verdi ad uso pubblico e oltre 5.100 posti auto (di cui 1.600 in parcheggio multipiano).

La commercializzazione ha già superato il 30% della GLA totale, con primari brands nazionali e internazionali. I lavori di costruzione sono già iniziati per traguardare l’apertura dello Shopping District nell’autunno del 2019 e Sonae Sierra si occuperà dell’attività di Property Management.

Il progetto prevede un design contemporaneo e innovativo con gallerie inondate dalla luce naturale e spazi lounge per il ritrovo uniti ad un’ampia ed esclusiva offerta di shopping, un’importante area di ristorazione, un supermercato, servizi e attività di intrattenimento. L’investimento complessivo è di circa 200 milioni di euro, finanziato in parte da un pool di banche rappresentate da UniCredit, come Banca Agente insieme a Banca IMI e Banco BPM.

Questo nuovo progetto – ha detto Marco Pellizzari, managing director development di Sonae Sierra in Italia – è un ulteriore tassello nel processo di crescita della società in Italia di questi ultimi anni ed è in linea con il posizionamento e le strategie di Sonae Sierra che ha come obiettivo quello di realizzare prodotti adeguati per il mercato degli investitori immobiliari, con progetti di qualità nelle geografie più interessanti. Siamo onorati di collaborare con Impresa Pizzarotti & c. S.p.A e con il pool di Banche che hanno creduto e finanziato il progetto che genererà valore anche per il territorio e restituirà alla comunità locale un’importante area dismessa con una nuova e attrattiva destinazione”.

Il progetto si concretizza dopo anni di impegno spesi per lo sviluppo di un’area che viene trasformata da ex stabilimento industriale a nuovo polo di attrazione e aggregazione – sottolinea Michele Pizzarotti, vicepresidente di Impresa Pizzarotti & c. S.p.A -. E’ molto importante sottolineare che l’intervento non comporta nessun consumo di suolo agricolo, in quanto l’intero comparto era precedentemente occupato dai fabbricati e dai piazzali della Salvarani, e ora viene riqualificato con l’inserimento di aree verdi e per il tempo libero. Riteniamo che si tratti di una grande opportunità per il Comune e per la città, sia considerando il contributo diretto che gli attuatori sono chiamati a versare (circa 10 milioni di euro in oneri di concessione oltre a circa 20 milioni in opere pubbliche, in parte già realizzate), sia per gli effetti indiretti in termini di occupazione e attrattività. Non dimentichiamoci che questo centro sarà uno dei più grandi del nord Italia, e si propone ad un bacino di utenza di livello interregionale, con un’offerta commerciale tipicamente “extra-cittadina”.

1 COMMENTO

  1. Aeroporto e Mall, quali sono i vantaggi per i parmigiani?

    Prima che comincino a spendere le risorse economiche di Parma e dei suoi cittadini, forse è il caso di affrontare chiaramente i tanti problemi che vediamo nel progetto Aeroporto e Mall. Gli aspetti critici del piano presentato dalla Sogeap sono diversi.
    Prima di tutto, il prolungamento della pista di atterraggio per gli aerei cargo e le strutture di servizio fino alla Fiera sarebbe il colpo di grazia per una vasta area di campagna che verrebbe affondata da cemento e infrastrutture. Una seria minaccia sia al valore ecologico che a quello agricolo della zona. La futura urbanizzazione e cementificazione, infatti, avrebbe l’effetto di impermeabilizzare ulteriormente questo territorio, di per sé già ad alto rischio esondazione: a quel punto, per il disastro sarebbe solo questione di tempo.
    L’aeroporto Verdi, poi, può contare su appena 200mila passeggeri, al momento. Il numero necessario per rendere efficiente e competitiva la gestione, però, dovrebbe essere di almeno due milioni di passeggeri. Perché è così strategico impiegare tante risorse finanziarie, in maggior parte pubbliche, per un aeroporto che si trova a un’ora di auto da quello di Bologna o Milano Linate?
    Il progetto Aeroporto di Parma e Mall, infine, prevede oltre 500mila metri quadri tra il gigantesco shopping center e l’ampliamento/riconversione dell’aeroporto. Il tutto si andrebbe a sommare alle già numerose grandi strutture commerciali e, come si sa, sono proprio queste la causa della graduale estinzione del piccolo commercio nel centro storico: così non si arricchisce la città ma, al contrario, diventa sempre meno attraente per il turismo e più simile a un grande dormitorio.
    E i vantaggi per i cittadini quali sarebbero? A chi giova tutto questo? La risposta è sempre la stessa. Ogni volta che gli industriali di Parma vogliono evitare di spendere le loro risorse, chiedono aiuto all’ente pubblico, e questo diventa un salasso per la collettività. Il Comune, infatti, ha già previsto di spendere oltre 5 milioni di euro per il progetto, mentre la Regione ne vuole aggiungere altri 12. Cifre che, evidentemente, fanno gola a molti.
    Come Potere al Popolo, per ora, possiamo solo mettere in guardia i parmigiani: troppo spesso il desiderio degli imprenditori di fare affari non coincide con i nostri bisogni, come nel caso della metropolitana (per fortuna fallita). Non sarebbe meglio usare queste risorse, ad esempio, per rendere gratuito il trasporto pubblico, con benefici anche sul piano ambientale, o per ridurre i costi degli asili, tra i più alti d’Italia?

    Andrea Bui
    Candidato di Potere al Popolo
    Collegio uninominale di Parma Camera dei Deputati

Lascia una risposta: