Procura di Parma: favorì assunzione convivente, processate l’ex rettore Borghi

Procura di Parma: favorì assunzione convivente, processate l’ex rettore Borghi

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Costretto alle dimissioni dopo il ciclone Pasimafi che ha scoperchiato il pentolone sulla gestione della terapia del dolore, l’ex rettore dell’Università di Parma, Loris Borghi, rischia di finire sotto processo per aver favorito la convivente, Tiziana Meschi, per un posto da dirigente medico all’Ospedale Maggiore. Il sostituto procuratore Umberto Ausiello ha chiesto il rinvio a giudizio di Borghi con l’accusa di abuso d’ufficio. Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Finanza non lasciano dubbi alla Procura della Repubblica, che ha anche chiesto l’archiviazione per la stessa Tiziana Meschi e per l’allora direttore generale dell’Azienda Leonida Grisendi. L’accusa sostiene che non esistono prove sufficienti per dimostrare un loro coinvolgimento attivo nella vicenda dell’assunzione.

L’inchiesta riguarda la promozione di Tiziana Meschi alla guida del reparto di Medicina interna e Lungodegenza critica, avvenuta nel febbraio 2014, e subito dopo il passaggio a capo del Dipartimento medico geriatrico riabilitativo.

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