Musica “Fuori Posto”, due concerti della Toscanini alla Casa del Suono

Musica “Fuori Posto”, due concerti della Toscanini alla Casa del Suono

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Dopo due edizioni più che positive, torna “Fuori Posto: musica in luoghi insoliti”, la serie di brevi concerti da camera organizzata nei luoghi di Parma normalmente non destinati ad ospitare musica. Due concerti a ingresso gratuito sempre affidati ai musicisti della Filarmonica Toscanini, realizzati con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma – Casa della Musica in collaborazione con la Fondazione Arturo Toscanini e ospitati presso il museo Casa del Suono.

Mercoledì 15 novembre, alle 17, il primo appuntamento con i complessi da camera della Filarmonica Toscanini – in questo caso il Quartetto Coll’arco, composto da Alice Costamagna e Camilla Mazzanti (violini), Vincenzo Fossanova (violoncello) e Antonio Mercurio (contrabbasso) – ha per titolo ideale “E divenne ben presto una leggenda” e, se riferito ad un compositore come Gioachino Rossini, che, come pochi, apparve subito così straordinariamente e felicemente dotato di talento musicale, esso non è sicuramente eccessivo. A quattordici anni Rossini aveva scritto la sua prima opera, a diciotto aveva debuttato ufficialmente sulle scene (nel 1810 al Teatro San Moisè di Venezia con La cambiale di matrimonio), a neanche vent’anni tre sue opere erano già state rappresentate (un anno dopo saranno dieci). Tuttavia il programma non presenta i lavori del sommo operista ma le giovanili composizioni cameristiche di un Rossini appena dodicenne (risalgono all’estate del 1804), ma dotato di una maturità e di una freschezza inventiva stupefacenti per un ragazzo, tanto che la critica le paragona agli altrettanto straordinari esiti dei giovanissimi Mozart e Mendelssohn.

Il Quartetto Coll’arco presenterà infatti le prime tre delle sei Sonate a quattro (la n. 1 in sol maggiore, la n. 3 in do maggiore e la n. 2 in la maggiore)  e la trascrizione per quartetto della celeberrima Sinfonia dal Barbiere di Siviglia, tutti brani dai quali traspare l’impronta prettamente sinfonica che Rossini non abbandonava mai.

Giovedì 7 dicembre, sempre alle 17,  sarà la volta del Duo Kairos composto da Mario Mauro (Violino) e Claudio Saguatti (contrabbasso) con il concerto intitolato “Il viaggio possibile: da Händel a Hendrix passando per Piazzolla“. Ebbene, soltanto un muro separa Händel, detto il Re Sole della musica barocca, da Hendrix, ovvero la chitarra che fece la storia del rock.  Strano ma vero, poiché la casa londinese in cui visse per 36 anni il compositore tedesco, il n.25 di Brook Street, è attaccata a quella, il n.23, dove nel 1968-69 abitò Hendrix. Essa fino a qualche tempo fa era adibita ad ufficio del museo della casa händeliana e tuttavia, tra alcuni mesi, precisamente il prossimo febbraio, si potrà visitare in quanto museo dedicato al chitarrista, per la grande gioia delle migliaia di fan.

I concerti si terranno nel pomeriggio, con orario d’inizio fissato alle 17 ed ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.

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