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Montagna – Scuola : Il sindacato degli insegnanti risponde a Cardinali : “Manda lettere a se stesso”

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Non si è fatta attendere la risposta del sindacato insegnanti , in merito all’appello lanciato dall’ esponente Pd Alessandro Cardinali, che ha scritto una lettera a Maurizio Bocedi, dirigente dell’Ambito Territoriale Scolastico di Parma e Piacenza per portare all’attenzione la situazione di precarietà che a sua detta vivono le scuole della montagna nel parmense :

Quando si parla di scuola gli esponenti del Pd continuano a stupire, l’ultimo esempio viene ancora una volta dal Parmense: l’esponente locale Alessandro Cardinali anziché rivolgersi ai vertici del suo partito che governano l’amministrazione scolastica, si è rivolto al funzionario che dirige l’ex provveditorato per rivendicare investimenti per le scuole di montagna, come se le decisioni politiche che riguardano la scuola italiana le prendessero gli extraterrestri e non la sua parte politica, che ha promosso norme che stanno distruggendo il sistema scolastico truffaldinamente chiamate “Buona Scuola”. (leggi qui)
La Gilda degli Insegnanti fa notare che gli esponenti del Pd ancora una volta fanno finta di dimenticare che i decisori politici sono loro, l’amministrazione scolastica è guidata da loro esponenti, in merito alla riapertura della scuola dell’infanzia a Bore basterebbe cambiare le norme che impediscono l’esistenza di plessi con pochi alunni, lo stesso vale per l’assegnazione di classi distinte alla scuola primaria di Albareto e del personale ATA alll’Istituto Comprensivo di Borgotaro, il cui dirigente ha recentemente lanciato un appello disperato, pare non abbia il personale sufficiente per garantire adeguati servizi.
La Gilda degli Insegnanti, tramite il suo coordinatore delle province di Parma e Piacenza, Salvatore Pizzo, fa anche notare che mentre il Pd nel parmense faceva questa uscita, contemporaneamente in città i suoi esponenti partecipavano all’inaugurazione della cosiddetta Scuola Europea, una scuola statale per il cui edificio sono stati spesi una trentina di milioni di euro degli italiani, conclude Pizzo, “una spesa che grida vendetta come se il resto del panorama scolastico Parmense non fosse Europa. Il Pd dopo aver voluto una legge che mortifica il corpo docente e destabilizza la scuola adesso manda lettere a se stesso”

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