Chiesa in lutto: è morto il cardinale Carlo Caffarra da Samboseto

Chiesa in lutto: è morto il cardinale Carlo Caffarra da Samboseto

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Il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, si è spento oggi all’età di 79 anni. Caffarra era nato nel 1938 a Samboseto di Busseto, dove ancora risiedono i suoi familiari. Ad annunciarlo è stato il suo successore, monsignor Matteo Zuppi, “col cuore colmo di tristezza“, ricordando che Caffarra ha servito Dio “fedelmente per tutta la vita senza riserve di amore, generosità e intelligenza, profuse ovunque Egli abbia voluto chiamarlo“.

La Camera Ardente sarà allestita nella Sala Bedetti presso l’Arcivescovado, a partire da domani, giovedì 7 settembre alle 16. La Veglia di suffragio, invece, sarà celebrata venerdì 8 alle 21 in Cattedrale a Bologna, dove l’arcivescovo Zuppi presiderà la celebrazione delle esequie sabato 9 settembre alle 11. Al termine, la salma del cardinale Carlo Caffarra sarà tumulata nella Cripta della stessa Cattedrale.

Carlo Caffarra ha guidato la Diocesi di Bologna dal 2003 all’ottobre del 2015 ed ha anche preso parte al conclave che ha portato all’elezione di Papa Francesco.

Monsignor Caffarra dopo aver frequentato il seminario di Fidenza, era stato ordinato sacerdote nel 1961 dal vescovo Guglielmo Bosetti nella chiesa del suo paese, Samboseto. Subito dopo, però, don Carlo ha continuato a studiare tanto da conseguire il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. E’ stato poi canonico della cattedrale di Fidenza e docente di teologia morale nel seminario di Parma. Insegna anche all’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano dove ha incontrato don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. Si è occupato a lungo di temi morali legati alla famiglia e alla procreazione, soprattutto dopo i primi esperimenti di procreazione in provetta.

Verrà un momento in cui la battaglia decisiva tra il regno di Cristo e Satana sarà sul matrimonio e sulla famiglia”, scrisse suor Lucia Dos Santos – la suora che vide la Madonna di Fatima – all’allora monsignor Carlo Caffarra. E il cardinale nel maggio scorso sostenne che proprio quel momento è arrivato.

Nel 1981 monsignor Caffarra è presidente del Pontificio istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia. Nel 1983 ha l’incarico di consultore della Congregazione per la dottrina della fede ed è membro della commissione di studio per l’ingegneria genetica del Ministero della Sanità italiano.

L’8 settembre del 1995, quando ha 56 anni, arriva la nomina vescovile: Papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo di Ferrara-Comacchio e riceve l’ordinazione episcopale dal dal cardinale Giacomo Biffi il 21 ottobre nella “sua” cattedrale di Fidenza. Al fianco dell’alto prelato concelebrano il futuro cardinale Giovanni Battista Re ed il vescovo Carlo Poggi. Il 16 dicembre 2003 ancora papa Giovanni Paolo II lo vuole arcivescovo metropolita di Bologna, carica lasciata proprio dal cardinale Giacomo Biffi per raggiunti limiti di età.

Bologna è per tradizione sede cardinalizia e nel 2006 è il nuovo papa, Benedetto XVI, che nel concistoro del 24 marzo nomina proprio Caffarra cardinale presbitero di San Giovanni Battista dei Fiorentini. Il neo cardinale torna a “casa sua”, a Samboseto, dove celebra il 45esimo dell’ordinazione sacerdotale. Al suo fianco due compagni del tempo, come lui ordinati nel 1961: don Tarcisio Bolzoni e don Otello Terzoni.

Il 26 maggio 2013 monsignor Carlo Caffarra presenta a papa Francesco la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Bologna per raggiunti limiti di età, ma il 14 giugno Papa Francesco gli ha chiesto di proseguire ancora per due anni la sua missione. Le dimissioni verranno accettate così soltanto il 27 ottobre 2015 quando l’arcivescovo di anni ne ha quasi 77. Ma il cardinale non ha più lasciato la sua Bologna, trasferendosi a vivere nel seminario diocesano.

IL SINDACO DI FIDENZA: CONDOGLIANZE A TUTTA LA CHIESA

Ho appreso con rammarico della scomparsa del Cardinale Carlo Caffarra, figlio autorevole della Comunità fidentina e voce importante della Chiesa cattolica italiana“. Così il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, che poi ha aggiunto: “Una vita, la sua, interamente dedicata al servizio della comunità ecclesiale, segnata dall’incontro e dal solido legame con la figura straordinaria di Papa Giovanni Paolo II, che lo chiamò a presiedere il Pontificio istituto per gli studi sul matrimonio e la famiglia, lo nominò prima arcivescovo di Ferrara-Comacchio e poi Arcivescovo metropolita di Bologna. Un percorso culminato con la creazione a Cardinale da parte di Papa Benedetto XVI – commenta il sindaco –. Sua eminenza Mons. Caffarra è stato una figura solidamente legata alla Chiesa fidentina, di cui era figlio devoto, come ha dimostrato con le sue parole pronunciate nell’omelia del Pontificale di San Donnino nell’ottobre 2016. Come Sindaco di Fidenza, a nome di tutta la Comunità, desidero porgere le condoglianze più sentite alla Chiesa cattolica italiana e ai familiari del Cardinale Carlo Caffarra, segnatamente alle sorelle e ai nipoti tutti”.

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