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Operazione Venus: chiesto rinvio a giudizio per 42 indagati. Ci sono anche poliziotti e avvocati

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Ventisei arresti e 70 indagati. Questo il bilancio dell’operazione Venus scattata nel 2012, coordinata dal pm Roberta Licci. Nel mirino quei circoli ricreativi di Parma e provincia secondo l’accusa trasformati in paradisi del sesso. Adesso la Procura della Repubblica, con i sostituti Paola Dal Monte e Lucia Russo che hanno ereditato il corposo fascicolo dopo il trasferimento della Licci, ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio per 42 indagati (per altri 2 posizione stralciata, ma solo per un difetto di notifica). I reati contestati, a vario titolo, vanno dal favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione alla concussione, dalla falsità ideologica all’estorsione, truffa, calunnia, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio.

Dei 70 indagati iniziali, 6 sono già stati condannati, mentre per una ventina è arrivata l’archiviazione. I 42 per i quali adesso è stato chiesto il giudizio, avrebbero avuto a che fare con i sette circoli affiliati al Centro sportivo educativo nazionale, trasformati in veri e propri night con un importante giro di ragazze, chiusi nel 2012: Diana Park, Quasar, Castorina Birichina, Bodegon, la Notte, l’Aeroflot 2 e l’ex Bataclan di Colorno. Si tratta di gestori e collaboratori dei circoli, ma ci sono anche poliziotti e altri appartenenti alle forze dell’ordine che avrebbero chiuso gli occhi, oltre a due avvocati.

Gli indagati sui quali pende la richiesta di rinvio a giudizio sono Atalla Ashraf Abdellaziz, Muhammad Al Dory, Alvaro Alviti, Javier Edoardo Barragan Escobar, Stefano Beltrami, Renato Caleffi, Filippo Calzi, Orazio Cellamare, Antonio Ciotta, Ugo Crescini, Flavio Curto, Angelo Di Maggio, Antonio Dimichele, Serena Dimichele, Roberto Donelli, Alì Al Dory, Luisa Ferrari, Pietro Gandolfo, Roberto Giacomazzi, Albert Guza, Sokol Guza, Adriatik Hanija, Ermanno Lasagni, Gian Pietro Maccari, Eugenio Maresca, Salvatore Metrangolo, Fausto Montagna, Enrico Morini, Vincenzo Morini, Giuliano Oliverio, Piergiorgio Petrella, Mauro Pizzatti Sertorelli, Ugo Erio Pizzatti Sertorelli, Giorgio Puliti, Francesco Reda, Edoardo Rossi, Lyubov Sezemina, Stefka Stefanova, Emil Tonelli, Kais Trabelsi, Ali Yassine e Gianluca Uccelli. Stralciata invece per difetto di notifica la posizione di Mario Anastasia e Giuseppe Di Natale.

Una brutta storia che a distanza di anni finirà ora davanti a un giudice che dovrà passare al vaglio i numerosi episodi contestati dalla Procura. Un giro di soldi, di interessi prima ancora che del divertimento a base di sesso con le ragazze che lavorano in quei locali finiti nel mirino dei carabinieri allora guidati dal capitano Cristiano Spadano.

1 COMMENTO

  1. Ma inquisite i politici e affaristi che hanno distrutto l economia italiana per questo dei poveri gestori di locali si sono ridotti a tanto…. se il 70 per cento di tasse va a Roma come si fa a lavorare onestamente? Altre lo che falsità ideologica…siete falsi e bigotti voi giornalisti e forze dell ordine…

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