D’Aversa: “Mi aspetto una squadra aggressiva. Servirà attenzione tecnico – tattica e...

D’Aversa: “Mi aspetto una squadra aggressiva. Servirà attenzione tecnico – tattica e fisica”

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“Mi aspetto una squadra aggressiva. Servirà attenzione tecnico – tattica e fisica”. Così Roberto D’Aversa alla vigilia di Parma Sampdoria.

Sinceramente, da quando sono arrivato, ho ragionato solamente sul fatto di lavorare senza riflettere a come potesse essere la situazione prima. Quando sono stato chiamato in causa, ma questo è successo anche quattro anni fa e anche dopo la gara di Empoli in Serie B, l’unica cosa che ho fatto è stata valutare la situazione del momento e, in base a quella, lavorare e preparare le partite in base al valore dell’avversario, alle caratteristiche dei propri calciatori, considerando tutti i fattori dagli infortuni alle assenze e quant’altro. CI siamo concentrati sul lavoro”. 

“Se avessi le risposte giuste alla domanda infortuni, avrei già trovato la soluzione – sorride – La situazione infortunati, in questo momento, non c’è solo a Parma. E’ un po’ una conseguenza del lockdown dell’anno scorso dove i calciatori sono stati rinchiusi in casa per tre mesi senza poter correre, camminare, fare una passeggiata: sapevamo che ci sarebbero state queste problematiche. Quando ci sono degli infortuni, ognuno deve ragionare sul proprio operato. Noi ragioniamo sulla prevenzione come abbiamo sempre fatto, sull’alimentazione che curiamo da quando sono arrivato, sui campi con i giardinieri che danno la disponibilità e lavorano 24 ore su 24. Noi cerchiamo di lavorare e dare il massimo per far sì che questi infortuni non ci siano o siano di entità minore. Io posso ragionare da due settimane a questa parte. Sapete benissimo che non mi piace tornare indietro e ho il massimo rispetto – per evitare qualsiasi dubbio – per Liverani e il suo staff di lavoro. Ognuno di noi deve ragionare sul proprio campo. Un aspetto che va migliorato, ma lo dico per la Società, quando magari si prendono dei calciatori bisogna conoscere la storia del calciatore stesso. Se si acquista un giocatore che gioca 30 e più partite all’anno è probabile che possa giocare più gare. Chiaramente non è un dare la responsabilità alla Società, sto analizzando solamente un aspetto che si può migliorare. Io, come allenatore e responsabile di questa squadra e del mio staff, devo ragionare su ciò che riguarda noi. La situazione degli infortuni è anomala un po’ dappertutto. Il mio è un discorso generico, perché spesso e volentieri si associa la situazione degli infortuni alla preparazione o quant’altro ma se già di partenza magari c’è un calciatore che ha avuto delle problematiche è chiaro che possa esserci una percentuale maggiore di infortunio. Non vuole essere né una polemica né un guardarsi indietro perché non porta a nulla. E’ chiaro che in questo momento, lì dove si deve intervenire, con calciatori pronti. Non parlo comunque di mercato alla vigilia di una gara importante come quella di domani: in questo momento dobbiamo pensare alle difficoltà che presenta questa partita“. 

“Domani avremo di fronte una squadra ben allenata da un grandissimo allenatore, non devo presentare io lo spessore e la storia della carriera di Mister Ranieri. E’ una squadra che gioca con il 4-4-2 principalmente ma ha dimostrato anche, in caso di risultato negativo, di poter giocare a specchio con l’avversario e lo sappiamo per esperienza diretta visto quanto successo lo scorso anno. Sarà una gara difficile contro una squadra ben attrezzata, che ha alternato il pressione alta ad un pressione meno alta vista contro le grandi squadre. Contro di noi, molto probabilmente, faranno una partita aggressiva, ci verranno forti addosso, e dunque oltre ad essere bravi a sapere cosa fare tatticamente, nelle giocate e tecnicamente. Dovremo essere pronti anche al duello fisico perché sarà una partita molto importante da quel punto di vista. Per venir fuori con un risultato positivo dobbiamo essere più bravi soprattutto sotto quest’aspetto“. 

“Dobbiamo considerare anche il secondo gol subito contro la Lazio in Coppa Italia come un motivo per cercare di migliorare. E’ un aspetto che va migliorato. Il fatto di non aver portato a casa un risultato pieno contro il Sassuolo e il pareggio in Coppa Italia che ci avrebbe permesso di giocare i tempi supplementari ci deve servire affinché questo non riaccada per il prosieguo del campionato perché è fondamentale per il raggiungimento del nostro obiettivo. In questi giorni ho letto tanti complimenti ma a me i complimenti non piacciono, a me piace fare risultati. I ragazzi è bene che sappiano che ci sono tanti aspetti positivi, coloro che hanno giocato meno hanno dimostrato il loro valore contro una squadra forte come la Lazio, ma detto questo però c’è l’altro aspetto da migliorare visto che siamo qui a recriminare per aver portato a casa un solo punto in tre partite. Non è una questione di giovani o vecchi ma di malizia, di furbizia, di determinazione nel portare a casa un risultato perché questo è un campionato difficile e questa conoscenza del campionato deve avvenire il più velocemente possibile: alla lunga i punti vengono a pesare e poi non c’è più tempo per recuperare“. 

Io credo di aver dimostrato, in questi anni, di essere un allenatore aziendalista: ho sempre cercato di fare ciò che mi ha chiesto la Società. Non mi piace tornare al passato, è evidente che tra il primo e il secondo anno c’è stata una crescita anche nel gioco ma non devo essere io a dirlo. Mi fa piacere che si possa valutare il lavoro così com’è ma a volte ci si fa influenzare dalle etichette. Il gol contro la Lazio è arrivato dopo diciassette passaggi, non è una situazione di contropiede: tutto dipende da come raccontiamo le cose. Io sicuramente non sono uno che viene qui a raccontare cose diverse rispetto a quelle che accadono in campo. Ho rispetto per la squadra avversaria, ho rispetto per i miei colleghi però spesso e volentieri poi qualcuno vende fumo ed io questo non l’ho mai fatto né mi interessa farlo oggi”. 

Il tipo di costruzione difensiva non è un trasformismo ma è un percorso che stiamo proseguendo dall’anno scorso. C’erano delle partite in cui costruivamo con quattro difensori e il play e altre partite con tre difensori. Non è il sistema di gioco iniziale che ti porta il risultato ma l’interpretazione. Con la Lazio abbiamo iniziato costruendo con tre difensori o con un centrocampista che si abbassa – e nel nostro caso c’era un centrocampista di ruolo già in difesa – ma nella stessa partita siamo passati ad una costruzione con quattro difensori e il play. La squadra deve essere pronta a fare qualsiasi cosa in campo. Molto dipende dalle caratteristiche: lì dove hai un terzino più bloccato puoi pensare ad una costruzione a tre, lì dove hai un terzino di spinta come Pezzella puoi pensare, lì dove hai un terzino destro, di poter fare una costruzione a tre. Quello che facciamo lo analizziamo in base alle caratteristiche dei propri calciatori e, analizzando la squadra avversaria, a dove poter avere dei vantaggi”. 

“Andrea Conti è pronto. Fisicamente ho visto un solo allenamento per poter giudicare ma la cosa fondamentale e importante è la motivazione con cui è venuto qui a sposare la causa. Questo è importantissimo. Siamo in un momento delicato, siamo penultimi in classifica, con l’autostima che – pur se migliorata in queste tre partite visto che la prestazione c’è stata – deve ancora aumentare perché la miglior medicina per farlo è la vittoria. Quello che mi interessa è che quando un calciatore viene qui, come Andrea che arriva in una squadra penultima in classifica da una grande squadra come il Milan, arrivi motivato. Andrea si è presentato con entusiasmo, motivato e questo è un grande punto di partenza”. 

I CONVOCATI –  Al termine della seduta di allenamento a porte chiuse sostenuta oggi al Centro Sportivo di Collecchio, Mister Roberto D’Aversa ha convocato per la gara contro la Sampdoria, in programma domani alle 20.45 allo Stadio ”Ennio Tardini” e valida per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A 2020-2021, i seguenti 24 calciatori:

Portieri: Colombi, Rinaldi, Sepe;
Difensori: Busi, Conti, Dierckx, Gagliolo, Iacoponi, Pezzella, Ricci;
Centrocampisti: Brugman, Camara, Dezi, Grassi, Hernani Jr, Kucka, Kurtic, Sohm;
Attaccanti: Brunetta, Cornelius, Gervinho, Karamoh, Mihaila, Sprocati.

Wylan Cyprien non fa parte dell’elenco dei convocati a causa di una tonsillite febbrile accusata questa notte.

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