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Il piano regionale per tornare in classe dal 7 gennaio: a Parma 62 bus in più per le corse bis

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L’Emilia-Romagna è pronta a tornare in classe il prossimo 7 gennaio. Grazie a un piano condiviso con scuole e territori che prevede l’utilizzo di altri 172 autobus urbani ed extraurbani, per un totale di 522 bus e 10 milioni di chilometri di servizi aggiuntivi, e orari d’ingresso rimodulati dove necessario.

“Ci sono quindi tutte le condizioni – si legge in una nota – affinché il 75% delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori emiliano-romagnole possano tornare a fare lezione in presenza, così come previsto dal Dpcm dello scorso 3 dicembre. Si tratta del risultato del lavoro svolto in queste settimane da Regione, aziende e agenzie di trasporto pubblico locale e direzioni scolastiche, all’interno dei nove tavoli provinciali coordinati dai Prefetti, che hanno definito la nuova organizzazione dei trasporti e degli orari scolastici su tutto il territorio regionale”.

Il nuovo piano operativo dell’Emilia-Romagna – che sarà trasmesso al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei prossimi giorni – è stato presentato o dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, dall’assessora regionale alla Scuola, Paola Salomoni e, collegati da remoto, dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari e dalla Prefetta di Bologna, Francesca Ferrandino, in rappresentanza anche degli altri Prefetti della regione.

“Siamo molto soddisfatti- commenta Corsini- perché dopo un lungo confronto in tutto il territorio abbiamo tenuto insieme le necessità di due sistemi complessi come quello dei trasporti e della scuola. Un lavoro dove la Regione ha sempre avuto un ruolo proattivo, fatto di monitoraggio, analisi e soluzioni condivise che oggi ci permette di presentare una risposta a livello regionale per la ripartenza della didattica in presenza e in sicurezza per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Anche a nome del presidente Bonaccini, che ha sempre posto la scuola al primo posto fra le priorità, vogliamo ringraziare i Prefetti e l’Ufficio scolastico regionale per il risultato raggiunto con le aziende e le agenzie di Tpl del territorio- chiude l’assessore-, che da settembre sono impegnate senza sosta a potenziare sempre più l’offerta, per continuare a garantire, anche in un momento così delicato, il diritto alla mobilità e all’istruzione in sicurezza a tutti i nostri studenti”.

“Il sistema regionale della scuola ha lavorato per garantire il livello massimo di presenza così come previsto dal Dpcm- sottolinea Salomoni- e l’Emilia-Romagna è pronta e operativa per la riapertura delle scuole il 7 gennaio 2021, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza. C’è però un’altra esigenza sulla quale vogliamo iniziare a lavorare da subito: il recupero delle attività formative e sociali delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Rinnovo il ringraziamento più sentito ai Prefetti, che hanno coordinato questa fase cruciale, alle Agenzie di trasporto, all’Ufficio scolastico regionale e per suo tramite a tutte le scuole e i Provveditori. L’Emilia-Romagna vuole riaprire ed è pronta a farlo”, chiude l’assessora.

Diritto alla mobilità: oltre 500 bus in più e 10 milioni di chilometri per viaggiare in sicurezza 

Per quanto riguarda i trasporti, a fronte della capienza massima possibile dei mezzi, fissata al 50%, da gennaio a giugno 2021 saranno messi in strada altri 172 autobus urbani ex extraurbani, oltre a 7 milioni e 600 mila chilometri in più per i bus già in circolazione.

Un potenziamento del serviziodal valore complessivo di circa 23 milioni di euro che rafforza quanto già fatto dall’inizio dell’anno scolastico, grazie anche ai contratti con i privati, con 522 autobus aggiunti alla flotta tradizionale e oltre 10 milioni km integrativi.

Nel dettaglio i servizi aggiuntivi sono così distribuiti per provincia: a Bologna sono destinati 88 autobus e oltre 1 milione e 100mila km in più, la provincia di Piacenza disporrà di altri 58 bus e 750mila km, al territorio di Parma andranno 62 mezzi e oltre 605mila km, un potenziamento per 1 milione di km e 55 mezzi alla provincia di Reggio Emilia, a Modena 65 autobus e 1 milione e 300mila kme al bacino di Ferrara 38 bus e 474mila e 500 km. Per quanto riguarda la Romagna sul territorio di Ravenna ai aggiungono 55 mezzi e oltre 805mila km, 54 bus e più di 820mila km a Forlì-Cesena mentre il potenziamento previsto per la provincia di Rimini conterà 47 autobus e 767mila km.

Diritto alla scuola: orari rimodulati dove necessario, grazie al lavoro dei dirigenti scolastici e dei provveditori

Per quanto riguarda la scuola, questa la situazione provincia per provincia.

A Piacenza gli orari restano invariati rispetto a quelli previsti all’inizio dell’anno scolastico, con la disponibilità delle scuole, in caso di necessità, ad attuare una flessibilità massima al termine lezioni di 20 minuti.

Anche a Parma gli orari restano sostanzialmente invariati con l’impegno, da parte delle istituzioni scolastiche a consentire l’elasticità nell’orario di ingresso nella misura di 5-15 minuti per permettere agli studenti di avvalersi delle corse bis che verranno allestite da TEP e a modulare, se necessario e nella misura di 5-15 minuti, gli orari in uscita degli studenti, al fine di decongestionare le presenze alle fermate e la salita sui mezzi di trasporto pubblico permettendo un’ordinata partenza verso i luoghi di destinazione.

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