Lo Smart Working sarà una realtà per tutte le imprese

Lo Smart Working sarà una realtà per tutte le imprese

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Lo smart working sarà una realtà per tutte le imprese, anche dopo il Covid quando finalmente questa lunga emergenza sarà terminata. Un termine che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi mesi, almeno su scala popolare, malgrado il fatto che fosse già diffuso da tempo, ma solo per una nicchia.
C’è voluto il Covid 19 per far diffondere il concetto di smart working; lavorare da casa sfruttando le tecnologie moderne multimediali onde ridurre il più possibile gli spostamenti. E se per molti è stato (ed è tutt’ora) una sorta di schock, è bene rassegnarsi ed abituarsi all’idea che anche il futuro sarà sempre più inquadrato in quest’ottica.

Cosa riserva il futuro in materia di lavoro?

Secondo quanto riportato dall’Ansa infatti, dopo averlo dovuto sperimentare giocoforza in questi mesi di lock down, solo il 6% delle imprese dichiara di voler tornare alle condizioni preesistenti senza smart working. In sostanza, non si vuol più tornare indietro.
Il tutto a testimonianza di quanto questa pandemia lascerà tracce indelebili da qui al futuro in materia di lavoro. Ed i prossimi mesi saranno quindi fondamentali, per le imprese, per adeguarsi a quelli che sono gli standard richiesti e previsti dalla normativa sullo smart working. Una trasformazione digitale che deve essere condotta nel minor tempo possibile e seguendo determinati paletti.

Come adeguare un’impresa allo Smart Working

Come si può leggere su portaleimpresa24, sito di rifermento per le imprese, adeguarsi vuol dire prima di tutto organizzarsi per questa tipologia di approccio; soprattutto in termini tecnici, investendo quindi discretamente sulla formazione dei dipendenti stessi e sull’innovazione digitale soprattutto.
Il riferimento è quindi a software, app, dispositivi elettronici di ultima generazione e quant’altro possa tornare utile per lavorare con la modalità dello smart working senza perdere niente in termini di produttività. Perché l’obiettivo deve essere proprio questo: ripartire lavorando quanto prima, se non di più, ma con modalità differenti.
Le vite di decine di migliaia di lavoratori saranno inevitabilmente stravolte, così come quelle di tanti datori di lavoro che dovranno portare a termine tutti i vari step per adeguarsi alla tanto sbandierata trasformazione digitale.

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