Subito un nuovo Rinascimento per l’Italia

Subito un nuovo Rinascimento per l’Italia

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Chi si assume la responsabilità di dare rappresentanza politica a chi nella società aperta crede? Stiamo vivendo in questi giorni il più grave attacco nella storia della nostra Repubblica alla democrazia rappresentativa, alla costituzione, all’ordinamento liberale.

A portare questo attacco sono le forze politiche maggioritarie alle ultime elezioni che puntano – è ormai palese – a un’uscita di fatto dell’Italia dall’Unione europea e dall’Euro, le cui conseguenze sarebbero una perdita catastrofica del valore dei risparmi delle famiglie e del loro potere d’acquisto, insieme a un aumento drammatico della povertà e dell’insicurezza tra la maggioranza della popolazione.

Questo disegno eversivo contempla lo smantellamento delle norme che garantiscono ai membri del Parlamento libertà di espressione assoluta e l’affermazione di un nuovo regime partitocratico che si sostituirebbe alle istituzioni rappresentative nella determinazione degli indirizzi politici del paese.

Come già accaduto nella storia, l’assalto alla legalità porta con sé la ricomparsa dei fantasmi del nazionalismo e del razzismo, accanto a un bullismo verbale e tribale di stampo squadrista contro una classe dirigente che, nonostante i suoi gravi errori, le sue inefficienze, le sue sacche di corruzione, ha assicurato lo sviluppo e il benessere del nostro Paese nel corso di settant’anni di vita repubblicana.

Questo attacco esiziale alle basi costituzionali della nostra democrazia e all’Unione Europea non può essere respinto solo con una doverosa difesa delle istituzioni repubblicane – a partire dal Presidente della Repubblica – ed europee.

Dobbiamo ricomporre la frattura sociale tra perdenti e vincenti della globalizzazione. Dobbiamo fornire risposte efficaci alle vecchie e nuove povertà dei paesi sviluppati, tra cui il nostro, senza dimenticare che centinaia di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo sono uscite dalla povertà proprio grazie alla globalizzazione. Dobbiamo raccogliere le sfide che l’innovazione e la rivoluzione industriale sollecitano, così come le storiche opportunità per un nuovo rinascimento culturale, economico e quindi politico.

Sta solo a noi decidere se paralizzarci nella paura della globalizzazione o costruire con fiducia un futuro migliore grazie alle immense opportunità offerte dai processi innovativi.

I partiti italiani fedeli ai principi costituzionali, all’Unione Europea e all’Alleanza Atlantica sono adeguati a raccogliere questa sfida?

Ed è perciò urgente concepire con grande coraggio nuove politiche, nuove classi dirigenti, un nuovo partito per coinvolgere fasce più vaste della popolazione intorno a un grande e appassionante progetto di rinascimento del nostro Paese e di rilancio di una Unione Europea finalmente capace di affrontare le gravi fratture sociali, per trasformare il rancore nella speranza di un futuro migliore capace di valorizzare la nostra comune Patria Europea, forte delle ricchezze e delle diversità culturali delle nostre rispettive patrie.

MarcoMaria Freddi
Claudia Olivotti
Luca Amadasi
(+Europa con Emma Bonino)

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