Comune rivede piano rischio aeroporto, Legambiente: nell’attesa fermare i lavori del Mall

Comune rivede piano rischio aeroporto, Legambiente: nell’attesa fermare i lavori del Mall

1075
0
CONDIVIDI

Il Comune di Parma ha affidato l’incarico per la redazione del piano di rischio aeroportuale e Legambiente non nasconde la sua soddisfazione. Gli ambientalisti lo avevano chiesto già due mesi fa in vista del progetto per il prolungamento della pista dello scalo aeroportuale, indispensabile ad accogliere gli aerei cargo. Ma all’associazione ambientalista non basta e chiede la sospensione, in autotutela, della concessione per i lavori già in corso per la realizzazione del grande Mall proprio a ridosso della nuova pista.

Spiace solo che dall’Amministrazione comunale nessuno si sia fatto vivo in questi due mesi, per argomentare, spiegare o semplicemente interloquire – sottolinea ora Legambiente -. Ognuno giudichi da sé il comportamento dei politici che guidano il Comune, in merito a trasparenza, serietà e rispetto dei cittadini. Questo affidamento tardivo, che avviene a più di 6 anni dalla delibera del commissario Ciclosi del 2012 che dava mandato di aggiornare “quanto prima” il piano di rischio, riteniamo che non possa però in alcun modo sanare a posteriori le inadempienze del Comune in particolare per quanto riguarda la concessione a costruire del mall denominato Parma Urban District”.

L’ignoranza e il mancato recepimento delle norme negli strumenti di pianificazione non possono certo essere una giustificazione per la loro mancata applicazione – continua Legambiente -. Per questo motivo chiediamo che, parimenti all’affidamento della progettazione del piano rischi, il Comune emani, in autotutela, un provvedimento di sospensione del cantiere del mega centro commerciale di Baganzola. Ricordiamo che secondo il regolamento Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) per l’esercizio e la costruzione degli aeroporti, vigente dal 2011, non possono essere realizzati interventi puntuali ad elevato affollamento come centri commerciali nelle zone di tutela dell’aeroporto. Il mega centro commerciale stando a queste norme ricadrebbe in ben tre zone di tutela. Ciò nonostante il Comune ha rilasciato tra il 2017 e il 2018 i permessi a costruire”.

Se si lascerà procedere la costruzione del mall come se niente fosse – avverte infine l’associazione ambientalista di Parma – significherà, a nostro avviso, “sacrificare” l’aeroporto che già così è a rischio sopravvivenza e non potrà mai vedere l’allungamento della pista, stante le normative di sicurezza aerea, a dispetto del fatto che sia considerata infrastruttura strategica per il territorio”.

Nessun commetno

Lascia una risposta: