18-19 Giugno – “Let the Sunshine in” e la musica di Debussy,...

18-19 Giugno – “Let the Sunshine in” e la musica di Debussy, due concerti-spettacolo al Conservatorio

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Due giorni di grande musica ad ingresso gratuito con il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”. Dalla musica “ribelle” che ha segnato il ’68 a quella di ben altra epoca e contesto, firmata Claude Debussy.

Lunedì 18 giugno alle 20.45 nel Chiostro del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, andrà in scena “Let the Sunshine in”. Cinquant’anni fa, nella sua prima rappresentazione teatrale, il musical Hair portava in scena i valori della controcultura hippie, diventando l’emblema dell’opposizione pacifista alla guerra in Vietnam. L’opera rock, come forma di espressione artistica, nasceva in quegli anni e ne avrebbe assorbito e riflesso il senso. “Let the Sunshine in”, non solo un concerto ma anche uno show, in cui si ascolteranno le canzoni più significative tratte da Hair, Tommy, Jesus Christ Superstar, Evita, Rocky Horror Picture Show, Rent.

Il progetto, ideato e coordinato dal Maestro Maurizio Campo, docente del corso di Musica d’insieme Pop del Conservatorio di Parma, è inserito in “1968. La Musica ribelle”, rassegna organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Barezzi Festival e Conservatorio “Boito”.

Lo show sarà realizzato, suonato, cantato e interpretato dagli alunni del corso Pop di Musica d’Insieme del Conservatorio di Parma: Andrea Cosentino, Silvia Beggiato, Alessandra Felicetti, Sabina Ganora,  Sara Loreni, Elisa Mandirola, Riccardo Marchi, Susanna Regazzi,  Elisa Sandrini, Serena Scafarto, Gianluca Scontrino, Giulia Senesi, Francesca Spennato, Victoria Suarez, Simone Valeo, Isabella Zaccone (voci); Francesco Bertanza, Lorenzo Bertoni, Pablo Caroleo, Eugenio Cattini,  Giordano Conti, Ettore Giannì, Antonello Greco, Marco Pappolla, Nicolò Rossini, Filippo Spalletta, Simone Tardelli, Simone Zoni (chitarre); Giacomo Barchetta, Marco Cilloni, Federico Ferrarello, Mattia Lassi, Luca Leonardi, Luca Marchi, Amedeo Santicchia, Umberto Valseschini (bassi); Alessandro Aldrovandi, Marco Carnesella, Pietro Colliva, Diego Lancellotti, Bianca Massari, Andrea Po, Marta Pozzoli, Tommaso Ruggeri, Alessio Vanni,  Daniele Volcan (batterie); Lorenzo Buso, Francesco Costanza, Riccardo Sasso, Alessandro Zezza (tastiere); Filippo Di Domenico (violoncello). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il giorno dopo, martedì 19 giugno alle 20.30, si terrà invece uno spettacolo che rende omaggio al genio di Claude Debussy, ricreando uno spaccato di vita artistica francese del primo Novecento. Intreccia musica, pittura, letture e danza il concerto “Claude Debussy e la sua ‘tavolozza’ sonora nel centenario della morte”, che andrà in scena nell’Auditorium del Carmine, nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”.

Compositore che si definiva più pittore che musicista, Debussy fu strettamente legato al movimento impressionista. Nella prima parte del concerto Claudia Rondelli e Pierluigi Puglisi (pianoforte a quattro mani) interpreteranno la Petite Suite e le Six épigraphes antiques, mentre Alessandra Roselli (voce recitante) leggerà alcune lettere del compositore, da cui si può evincere il suo credo musicale. La seconda parte del concerto vedrà invece i due pianisti impegnati nell’esecuzione del Prélude à l’apres-midi d’un faune e delle Danse Sacrée et Danse Profane. Con queste pagine si intreccerà la pittura di Giorgia Abbati, che dipingerà estemporaneamente come gli impressionisti dell’epoca, e la danza della Scuola Arp Dance asd di Parma (in scena Rebecca Ceresino, Melissa Giacomuzzi Trepiccione, Erica Annibali con le coreografie di Annarita Pozzessere). La scrittura scenica dello spettacolo è a cura di Natalia Antonioli.

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