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Mattarella a Parma per le Fondazioni bancarie: difendono il risparmio e i loro territori

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Parma all’inaugurazione dei lavori del XXIV Congresso nazionale delle Fondazioni di Origine Bancaria e delle Casse di Risparmio, quest’anno dedicato al tema “Identità e Cambiamento”. Dopo i saluti del sindaco Federico Pizzarotti e del presidente della Regione Stefano Bonacini, hanno preso la parola Gino Gandolfi e Roberto Delsignore, Presidenti rispettivamente della Fondazione Cariparma e della Fondazione Monteparma. E’ quindi intervenuto Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, prima della conclusione affidata proprio al presidente Sergio Mattarella. Che ha tra l’altro promesso di tornare in città in occasione di Parma 2020.

 

Poco fa il Sindaco ha messo in evidenza il contributo di grandi personalità fornito al nostro Paese, la storia di questa città, le tante eccellenze che caratterizzano i suoi aspetti e, tra questi, quella dell’arte e della cultura; ed essere capitale della cultura per il 2020 sarà una grande occasione che Parma ha pieno titolo per esprimere e manifestare – ha detto Mattarella -. Le dico, Sindaco, che sarò lieto di essere presente per una visita a Parma in quell’occasione, in quella qualità“.

Il Capo dello Stato ha poi salutato le Fondazioni, ricordando che la loro “esperienza trova origine nell’intendimento di tutelare i piccoli risparmiatori e di finanziarne le imprese. Vi è un collegamento stretto tra depositi e investimenti nei territori. Il Presidente Guzzetti, a cui esprimo un sincero apprezzamento per la guida sapiente e lungimirante che ha espresso nell’Acri, ha ricordato poc’anzi l’evoluzione che ha caratterizzato le Fondazioni di origine bancaria che hanno svolto, in questi anni, funzioni preziose di integrazione, talvolta anche di supplenza, di missioni pubbliche, accompagnando, nel contempo, trasformazioni strategiche del ruolo di importanti banche italiane”.

Fondazioni bancarie ancora impegnate in un percorso di trasformazione, ha ricordato Sergio Mattarella, ma sempre “attori, e non spettatori, del cambiamento, nello svolgere la missione di tutela dei patrimoni nati dalla volontà dei cittadini, di difesa del risparmio, del suo impiego per obiettivi che sappiano essere di crescita economica e di inclusione territoriale, culturale e sociale. In questo senso sono le iniziative promosse nell’ambito della vostra Associazione: dall’attenzione al Mezzogiorno, all’housing sociale, dal fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, agli interventi nel continente africano, alla partecipazione della Cassa depositi e prestiti. Il contributo che date alla stabilità finanziaria – elemento prezioso per i risparmiatori italiani e, di conseguenza, per l’intero nostro Paese – anche nella vostra qualità di investitori di lungo termine, fa delle Fondazioni una delle ancore su cui l’Italia può contare per il suo futuro”.

Il sindaco Federico Pizzarotti ha voluto ricordare che “nel 2020 Parma sarà capitale italiana della cultura, a testimonianza di un dna fatto di eccellenze e di una capacità, cresciuta negli anni, di saper portare il mondo a Parma e di riuscire a portare Parma nel mondo. I traguardi, gli obiettivi che la nostra città ha raggiunto li dobbiamo anche alle due Fondazioni principali della nostra città, la Fondazione Cariparma e la Fondazione Monte Parma, che hanno stretto un’alleanza con le istituzioni che ha consentito lo sviluppo di un welfare di comunità, la salvaguardia della tenuta sociale e la forza per portare avanti i nostri sogni. Questa è l’occasione giusta per ringraziarle e per dire che senza un patto pubblico/privato non avremmo realizzare il nostro impegno verso la comunità”.

Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha sottolineato il trend positivo dell’intera regione: “Realizzando grandi sinergie l’Emilia Romagna è da quattro anni la prima regione italiana per crescita e per export pro-capite. Abbiamo portato da 45 a 57 milioni le presenze turistiche. Dicendolo anche in veste di Presidente della Conferenza delle Regioni Italiane, ringrazio le Fondazioni per il contributo dato ai territori. Un miliardo di euro investiti in campi strategici per lo sviluppo: sanità, istruzione, ambiente, ricerca. Le Fondazioni non hanno fatto mancare alla nostra regione e al Paese un impegno costante  per uscire dagli anni drammatici della crisi. Tornando all’Emilia Romagna – ha concluso Bonaccini – Papa Francesco ha definito esemplare la ricostruzione post terremoto. Una ricostruzione che vede oggi 9 famiglie su 10 rientrate nelle loro abitazioni, 500 scuole ricostruite, il Pil regionale (il 2% del Pil nazionale) salito quest’anno al 2,5% con alcune migliaia di nuovi posti di lavoro creati nel post-terremoto”.

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