Comune di Parma, ecco il bilancio 2018: tasse al massimo, servizi più...

Comune di Parma, ecco il bilancio 2018: tasse al massimo, servizi più cari e oltre 20 milioni dalle multe

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Chi sperava in un 2018 più leggero, almeno sul fronte delle tasse comunali, è rimasto deluso. Il periodo nero è ormai passato, i conti del Palazzo non sono più a rischio, ma le tasse resteranno anche quest’anno invariate. Un termine edulcorato che vuol dire semplicemente “al massimo”. Più alte di così proprio non si può. L’amministrazione di Federico Pizzarotti ha presentato il suo schema di bilancio preventivo, sul quale il Consiglio comunale dovrà lavorare per tutto il mese prima di arrivare all’approvazione definitiva. Altro neo – cattivo presagio soprattutto per gli automobilisti – l’incremento della cifra prevista in entrata alla voce “multe”. Pizzarotti e company puntano a racimolare – attraverso la Polizia municipale – oltre 20 milioni di euro.

Ma nessun servizio sarà tagliato. Anzi, gli alti standard ai quali i parmigiani non sono disposti a rinunciare saranno mantenuti. C’è però una sottigliezza: nonostante le tasse al massimo, i servizi costeranno di più. La copertura dei costi a carico dei cittadini passa infatti dal 53% al 60%. La stabilità dei servizi e  in alcuni casi anche il loro potenziamento – dicono dal Municipio – sono le parole chiave del documento di Bilancio di Previsione 2018 per il Comune di Parma.

Perché un altro bilancio “lacrime e sangue”? A spiegare filosofie e numeri sono stati il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessore al Bilancio Marco Ferretti, che hanno evidenziato un ammontare di spesa corrente per beni e servizi di quasi 250 milioni di euro.

Il bilancio può essere riassunto con alcune linee guida che seguono gli impegni assunti dall’Amministrazione” – ha detto Marco Ferretti -. “Il Bilancio prevede la conferma in termini di quantità e qualità dei servizi erogati, la compartecipazione alla spesa dei servizi a domanda individuale per le fasce a reddito più debole, insieme alla razionalizzazione delle società partecipate con una ulteriore riduzione del loro debito. Il bilancio prevede, inoltre, una elevata quota di risorse per investimenti in lavori pubblici nel triennio 2018/2020, mantenendo invariata la pressione fiscale dei cittadini residenti. Sono previsti anche 500.000 euro destinati a nuove assunzioni di figure professionali richieste: nuovi vigili, insegnanti ed assistenti sociali”.

In sintesi, il Bilancio 2018 stanzia 66 milioni di spesa per le politiche sociali, 42 milioni per l’ambiente, 19 milioni per la mobilità, 26 milioni per il diritto allo studioe 10,6 milioni per ordine pubblico e sicurezza. Sgravi per imposte, tasse e tributi, agevolazioni e contributi, concessioni a titolo gratuito e patrocini ammontano invece a circa 3 milioni e mezzo di euro. Inoltre sono previsti 162 milioni per investimenti nei Lavori Pubblici per attuare opere sulla città spalmate in un triennio.

Inizia il percorso dell’approvazione del Bilancio” – ha sottolineato Federico Pizzarotti – “a cui è stato concesso un ulteriore mese di proroga. E’ il segnale che molte amministrazioni sono in difficoltà. In realtà il Comune di Parma ha dato semplicemente il tempo ai nuovi assessori e Consiglieri di prendere confidenza con la macchina e poter condividere la programmazione dell’azione amministrativa. Questo che presentiamo è anche frutto di un’intesa con le organizzazioni sindacali di cui andiamo fieri. Per avere un’azione di governo ancora più incisiva e poter aumentare le risorse a specifici settori implementeremo nel corso del 2018 uno stretto controllo di gestione all’interno dell’Ente. Dopo l’emergenza debiti e in una situazione di costante diminuzione di risorse assegnante agli enti locali da parte del Governo, questa è la strategia che attueremo per ottimizzare i servizi, ed eventualmente aggiungerne. Il Bilancio, infatti, presenta una certa “rigidità” che è costituita dalle spese necessarie al suo funzionamento: personale, servizi contrattualizzati, imposte e tasse,  e rimborsi prestiti pari al 93.5%. Quindi possiamo solo agire sul 7,5% delle risorse dell’Ente. Questo è l’obiettivo, che, insieme a quello di mantenere l’alto livello di qualità dei servizi erogati dal Comune, che ci poniamo con il Bilancio 2018”.

Tutti contenti? Neanche un pochino. I primi a manifestare tutta la loro contrarietà sono i rappresentanti delle opposizioni dell’alleanza di centrosinistra: Pier Paolo Eramo di Parma Protagonista, Fabrizio Pezzuto di Parma Unita e Lorenzo Lavagetto del Pd.

“Tutto come prima delle elezioni dunque”, dicono in coro,  e aggiungono “anzi la percentuale di “copertura” dei servizi – cioè quanto i cittadini pagano dei costi sostenuti dal Comune – aumenta dal 53 al 60% tra il 2017 e il 2018″.

E nonostante tutto questo – continuano Eramo, Pezzuto e Lavagetto – la cifra preventivata per le multe di più di 20 milioni di euro registra un aumento del 16% rispetto al 2017 (17,5 milioni): una esagerazione giustificabile solo con la necessità di fare cassa. Da qualche altra parte i soldi ci sarebbero, se si facesse una politica seria di lotta all’evasione tributaria, come anche i revisori suggeriscono con chiarezza. Aspettiamo ora la Commissione bilancio per fare tutte le nostre domande e capire meglio cosa aspettarci nel prossimo triennio, soprattutto sul fronte investimenti”.

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