Capitale italiana Cultura 2020: Parma nella top ten con Piacenza e Reggio....

Capitale italiana Cultura 2020: Parma nella top ten con Piacenza e Reggio. Guerra: “Abbiamo lavorato bene”

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Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Questa, in rigoroso ordine alfabetico, la top ten delle città candidate al titolo di Capitale italiana della Cultura 2020. L’annuncio ufficiale è arrivato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali.

“E’ il segno che abbiamo lavorato bene”, commenta l’assessore alla Cultura, Michele Guerra.

#Parma2020: la Cultura può battere il tempo della nostra città

#Parma2020: la Cultura può battere il tempo della nostra città

Publié par Città di Parma sur mercredi 17 Janvier 2018

Le città della short list arrivano in finale superando le altre 21 candidate al bando dello scorso maggio e ora dovranno presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni della Commissione presieduta da Stefano Baia Curioni. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale, attuando il proprio progetto grazie al contributo statale di 1 milione di euro.

L’iniziativa, istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018, è volta a sostenere e incoraggiare cartelloni di eventi e attività capaci di far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020 sarà assegnato, come di consueto, nell’ambito di una cerimonia pubblica nella sede del Ministero, a Roma, in via del Collegio Romano 27, il prossimo 16 febbraio alle 11 alla presenza del Ministro Dario Franceschini.

Parma crede fortemente nella possibilità di conquistare il titolo di Capitale italiana della Cultura, sfuggito già una volta nel recente passato, quando – subito dopo la vicina Mantova – è stato preferito il dossier presentato da Pistoia.

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