Sant’Ilario, tutti i nomi dei premiati. Medaglia d’oro ad Alberto Bormioli

Sant’Ilario, tutti i nomi dei premiati. Medaglia d’oro ad Alberto Bormioli

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Premio Sant’Ilario 2018: la medaglia d’oro va ad Alberto Bormioli. Il Comune ha reso noti i nomi dei premiati. Domani, sabato 13 gennaio, la cerimonia di premiazione all’Auditorium Paganini, alle 11.
Attestati di civica benemerenza a Snupi onlus, Asd San Leo 1964, Gianni e Vittorio Ferrarini, Teatro delle Briciole, Famiglia Romani, Paolo Colombo e Svoltare onlus.

MEDAGLIA D’ORO

ALBERTO BORMIOLI
L’ingegner Alberto Bormioli è Presidente dal 1994 della Bormioli Luigi Spa., società fondata dal padre nel 1946. Durante il periodo della sua Presidenza il Gruppo Bormioli Luigi è cresciuto di oltre sei volte, incrementando il fatturato da 70 a 460 milioni di euro circa.
Oggi il Gruppo é leader mondiale nel mercato del vetro per profumeria e quarto produttore mondiale nel mercato del vetro per la casa, avvalendosi di 7 filiali commerciali e di impianti allocati in 7 stabilimenti (di cui uno in Spagna ed uno in Francia), che occupano 2.300 persone e producono oltre mezzo miliardo di pezzi all’anno.

ATTESTATI DI CIVICA BENEMERENZA

SNUPI ONLUS
SNUPI (Sostegno Nuove Patologie Intestinali) è una associazione di volontariato, riconosciuta come onlus dal 17 luglio 2006, anche se già presente a Parma dal 2001. L’associazione è nata spontaneamente per espressa volontà dei genitori di pazienti, per lo più in età pediatrica, affetti da patologie intestinali croniche e seguiti dal Prof. Gian Luigi de’Angelis presso l’Unità Operativa Semplice di Gastroenterologia della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, già da anni Centro di eccellenza a livello nazionale sia in termini assistenziali che di ricerca. Al reparto afferivano per lo più pazienti affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, poliposi geneticamente determinate, alterazioni congenite intestinali, tutte patologie potenzialmente invalidanti e con delicati risvolti assistenziali e sociali.

A.S.D. SAN LEO 1946
L’A.S.D. San Leo è protagonista a Parma dal 1946, ha festeggiato i 70 anni di attività nel 2016 e rappresenta da sempre una realtà importante sul territorio sia da un punto di vista sportivo, che formativo. Il sodalizio sportivo nacque da un’idea di Don Ferdinando Azzali, vicario parrocchiale di San Leonardo proprio per avvicinare i ragazzi allo sport. L’associazione San Leo si conferma oggi una realtà che coinvolge centinai di ragazzi con la Scuola di Calcio, Esordienti, Allievi, Juniores e Prima Squadra. E’ un punto di riferimento nel quartiere San Leonardo.


GIANNI E VITTORIO FERRARINI
Vittorio Ferrarini si è diplomato Maestro d’Arte all’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma. Ha iniziato a dipingere dall’età di 23 anni, e, in seguito, per motivi di lavoro, ha vissuto molti anni all’estero. Ha ripreso a dipingere nel 2004 e nel 2005 ha tenuto la sua prima personale.
Gianni Ferrarini è scomparso, a 71 anni, nel luglio del 2017. La sua morte ha segnato un grave lutto per il mondo imprenditoriale e il baseball di Parma. Giannni Ferrarini è stato il fondatore della Farma ascensori e presidente del Crocetta Baseball, passione di una vita. Per decenni è stato una figura di rilievo nel mondo imprenditoriale e sportivo parmigiano. Con il fratello Vittorio ha, inoltre, dato avvio all’azienda Ferrarini Porte Blindate, fondata nel 1978.
TEATRO DELLE BRICIOLE
Il Teatro delle Briciole vanta una storia quarantennale che ha trasformato radicalmente l’immagine, il vocabolario e il concetto stesso di teatro per l’infanzia. Fondato nel 1976, primo in Italia a dar vita a un Centro Stabile di Produzione, Programmazione e Ricerca Teatro Ragazzi e Giovani, il Teatro delle Briciole ha rinnovato negli anni la propria identità affermandosi come un moderno centro di produzione teatrale radicato a Parma e nel territorio, ma proiettato fortemente anche fuori dai confini locali. Dal 1987 il Teatro delle Briciole ha trovato sede stabile nel Teatro al Parco.


PAOLO COLOMBO
Professore emerito dell’Università di Parma, docente e ricercatore in Biofarmaceutica e Tecnologia Farmaceutica, si è laureato in Farmacia a Pavia nel 1968 e lì ha iniziato la sua carriera accademica, con studi di fisica della compressione focalizzati soprattutto sulle forme solide di somministrazione dei farmaci. Paolo Colombo ha pubblicato più di 260 lavori scientifici e depositato 42 brevetti su prodotti farmaceutici, molti dei quali sono diventati prodotti registrati in diversi Paesi. Uno di questi brevetti, di titolarità dell’Università di Parma, ha recentemente consentito di fondare con alcuni suoi studenti la “start up” PlumeStars srl, che ha ottenuto da EMA (European Medicines Agency) e FDA (Food and Drug Administration) la designazione orfana di due medicinali per il trattamento delle infezioni in fibrosi cistica e per la prevenzione delle recidive da mesotelioma pleurico.
FAMIGLIA ROMANI
Romani, un cognome che nel campo della ristorazione è diventato nel tempo un simbolo indiscusso di tradizione culinaria e di buona cucina parmigiana ma che è anche sinonimo di solidarietà e di attenzione verso il prossimo. Una vita tra cibo, fornelli e famiglia, quella di Silvano e Ugo Romani, portata avanti dal figlio Fabio. Ugo, appena diciottenne, nel 1965 inizia la sua avventura nel campo della gastronomia: insieme alla mamma Bruna, al papà Severino apre una bottega di alimentari a San Lazzaro, la storica “Rocca San Lazzaro”. Il fratello minore, Silvano, cresce respirando la passione di Ugo per il lavoro e, una volta adulto, lo affianca, imparando il mestiere. Nel novembre 1991, Ugo Romani ha fondato il ristorante di Vicomero, con la moglie Margherita.

SVOLTARE ONLUS
“Svoltare onlus”, nata nel 2015, offre un modello di solidarietà innovativo e dalla qualità certificata ISO 9001, per fornire una risposta concreta alle condizioni di disagio generate dai continui mutamenti evolutivi della società. Problemi fisici, psichici, economici, sociali, familiari, di tossicodipendenza, di alcolismo o di status, come essere profughi, immigrati non abbienti o senzatetto, non sono visti come diversità da discriminare, ma opportunità di cambiamento per una “Svolta di vita”.

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