Parma spuntato e in 10, Spezia pasticcione: al Tardini un incolore 0...

Parma spuntato e in 10, Spezia pasticcione: al Tardini un incolore 0 a 0

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PARMA – SPEZIA 0-0

Parma (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Gagliolo (63′ Sierralta); Dezi (73′ Corapi), Scozzarella, Scavone; Insigne, Baraye (63′ Nocciolini), Di Gaudio. A disposizione: Nardi, Dini, Ramos, Scaglia, Barillà, Munari, Frediani, Siligardi. All. D’Aversa

Spezia (4-3-1-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Maggiore, Bolzoni (61′ Giorgi), Pessina; Mastinu (77′ Ammari); Marilungo (83′ Forte), Granoche. A disposizione: Bassi, Manfredini, Augello, Calabresi, Capelli, Ceccaroni, Acampora, Vignali, Soleri. All. Gallo

Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone

Assistenti: Paolo Formato di Benevento e Vito Mastrodonato di Molfetta; quarto uomo Marco Serra di Torino.

Note: corner: 7-6; ammoniti: 25′ Bolzoni, 31′ e 42′ Lucarelli, 48′ Terzi e Maggiore, 57′ Di Cesare, 77′ Sierralta, 89′ De Col; espulso: 42′ Lucarelli per doppia ammonizione

 

Quando si affrontano una squadra che ha dimenticato la via del gol e l’altra che subisce poco, il risultato non può non essere che l’ennesimo – per il Parma – risultato ad occhiali. Con buona pace di chi sosteneva che lo 0 a 0 sia il risultato di una partita tecnicamente perfetta. Non è stato così al Tardini, dove ad onor del vero bisogna dire che i crociati sono stati costretti a giocare in 10 per tutto il secondo tempo dopo l’espulsione per doppio giallo “ingenuo” di capitan Lucarelli. Anche se nel secondo caso sembra ci fosse un fallo sullo stesso capitano, non rilevato dall’arbitro Ros contestato un po’ da ambo le parti. Altra brutta notizia, l’infortunio al 63′ di Gagliolo che cade male dopo una spaccata.

D’Aversa conferma l’11 di Bari, in campo ci sono Dezi preferito a Munari e Di Cesare che ha ormai ha recuperato il suo posto al centro della difesa. In attacco, non avendo molte frecce all’arco, D’Aversa si affida ancora a Baraye punta centrale, ma il tridente non riesce a pungere neppure un po’. Lo Spezia di Gallo si schiera con il 4-3-1-2, con Mastinu nel ruolo di trequartista dietro al duo d’attacco Granoche-Marilungo.

Il Parma indossa una speciale maglia con croce bianca su sfondo fucsia, aderendo all’iniziativa dei Maschi che s’immischiano contro la violenza sulle donne. Momenti di commozione, prima del fischio d’inizio, al momento della deposizione di un mazzo di fiori nel settore distinti, omaggio del presidente del Centro Coordinamento Parma Club Angelo Manfredini ad Aristide Balestrazzi, notissimo tifoso gialloblu scomparso nei giorni scorsi.

Primo squillo di tromba al 10′, quando Giani riesce a chiudere su Baraye rimasto a tu per tu con il portiere ospite dopo un grosso pasticcio della difesa spezzina (errore di Terzi). Il primo tempo somiglia a una guerra di trincea, ritmi tutt’altro che alti – spesso inaccettabili – e nessuna occasione vera su entrambi i fronti. Così il Parma prova a mettersi nei guai da solo: al 38′ Gagliolo sbaglia clamorosamente e il pallone finisce sui piedi di Maggiore, che crossa basso trovando Granoche al centro dell’area che tenta il “tacco della vita” con il pallone che sfiora il palo. Frattali, praticamente spettatore, può quindi tirare un sospiro di sollievo. Sfumato il pericolo, il Parma prova a complicarsi ancora di più la serata: al 42′ Lucarelli in area dello Spezia si aggiusta il pallone con la mano e il severo Ros di Pordenone non esita a tirare fuori il giallo. Che per il capitano del Parma è già il secondo (il primo al 31′ per un fallo) e finisce così anzitempo sotto la doccia. Squadra in 10 e gara tutta in salita contro i liguri. Il primo temnpo si chiude con un diagonale velenoso di Baraye con pallone sul fondo.

Nel secondo tempo il copione cambia poco, anche se lo Spezia vuol far sentire il peso dell’uomo in più. Da una parte e dall’altra però i tentativi sono da fuori e non particolarmente impegnativi per i due portieri. La prima vera azione importante arriva al 59′ su contropiede del Parma innescato da Insigne, ma prima Scozzarella e poi Baraye su respinta del portiere Di Gennaro non trovano l’angolo giusto. Sul fronte di casa, Frattali è chiamato a un paio di interventi prima su Marilungo, poi su Pessina ma l’estremo difensore crociato non si deve impegnare più di tanto per bloccare la sfera calciata da fuori. Non succede più nulla di rilevante e per il Parma arriva un altro 0 a 0 che serve a poco per la classifica.

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