Alluvione: allarme a Sorbolo, ma non a Colorno? La Lega porta il...

Alluvione: allarme a Sorbolo, ma non a Colorno? La Lega porta il caso in Regione

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Se si vuole impedire veramente che si ripeta ancora il disastro delle alluvioni non basta lo stato di emergenza per le opere di ripristino e per dare la speranza dei risarcimenti. Bisogna sapere bene cosa è successo per evitare che non si commettano nuovamente eventuali errori. I dubbi sulla prevenzione e sulla gestione dell’evento sono infatti molti e stridono con l’atteggiamento molto difensivo del presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini e dell’assessore regionale Gazzolo che attribuiscono la calamità solo all’eccezionalità dell’evento atmosferico. Per questo il Gruppo regionale della Lega Nord è pronto ad esigere fin dalla prossima seduta di Assemblea regionale un dettagliato resoconto di come le cose sono realmente andate e degli interventi urgenti che si vogliono attuare”.

Il vicepresidente dell’Assemblea legislativa, esponente della Lega nord, Fabio Rainieri, ha così preannunciato imminenti iniziative in Regione Emilia-Romagna del Gruppo del Carroccio riguardo alle alluvioni che hanno interessato varie zone delle province di Parma, Reggio Emilia e Modena.

Già martedì prossimo (18 dicembre) discuteremo un’interrogazione in question time per avere risposte immediate dall’Assessore regionale. Ma abbiamo chiesto anche una sua convocazione in commissione per avere un resoconto ancora più dettagliato – ha quindi proseguito il Consigliere regionale leghista – Non ci interessano risposte a scaricabarile sulle opere non fatte anche se nell’inerzia e nei ritardi vi sono evidenti responsabilità della sinistra filoambientalista che da più di 40 anni amministra l’Emilia-Romagna. Piuttosto vorremmo sapere perché a Sorbolo sarebbe stato dato per tempo l’allarme in modo da consentire ai cittadini di mettersi in sicurezza e salvare il possibile mentre a Colorno e Brescello no. Inoltre non sembra che gli alvei dei torrenti esondati fossero stati bene manutenuti. Pare infine che l’Enza abbia rotto l’argine là dove solo due anni fa si erano già evidenziate criticità strutturali. Gli amministratori pubblici a tutti i livelli sono responsabili se non è stato fatto quanto era in loro dovere per gestire l’emergenza. ricordo infatti che per la devastante alluvione del Baganza che colpì Parma è stato aperto un procedimento penale che vede interessato lo stesso Sindaco Pizzarotti”.

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