Tep Spa non lascia e ora rischia di raddoppiare inglobando Piacenza

Tep Spa non lascia e ora rischia di raddoppiare inglobando Piacenza

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Prima ha rischiato di finire in soffitta dopo 70 anni di onorato servizio a causa dell’aggiudicazione dell’appalto a BusItalia, poi ha mantenuto la sua posizione grazie a una sentenza del Tar che la rimette in gioco ed ora rischia addirittura di raddoppiare. E’ lo strano destino della Tep Spa che ora potrebbe trovarsi a prendere in mano anche il trasporto pubblico della provincia di Piacenza. Si dovrà ovviamente fare una gara d’appalto, ma oggi i vertici dell’azienda parmigiana dei trasporti hanno ben capito come funziona.

La novità è contenuta nel nuovo regolamento deciso dalla Regione, secondo il quale i bacini d’utenza non potranno avere dimensioni inferiori ai 350mila abitanti. E Piacenza non potrà più mantenere la sua autonomia, tanto che Tempi sarà obbligata a fondersi con la Tep di Parma. La nuova gara d’appalto per l’assegnazione del servizio del trasporto pubblico, quindi, riguarderà l’ambito di Parma e Piacenza. Dove per ora sia Tep che Seta per conto di Tempi operano in regime di proroga da anni, visto che il contratto di servizio è scaduto. Non è escluso che BusItalia ci riprovi, ma Tep Spa questa volta non resterà certo a guardare. E della partita sarà quasi certamente anche Seta.

Le nuove regole sono contenute nel Patto regionale per il trasporto pubblico che dovrà essere sottoscritto il prossimo 11 dicembre alla presenza del ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

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