Vertenza Froneri: dal municipio secco “no” a chiusura e licenziamenti, lunerdì vertice...

Vertenza Froneri: dal municipio secco “no” a chiusura e licenziamenti, lunerdì vertice a Roma

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Non si possono accettare licenziamenti e chiusura dello stabilimento Nestlè Froneri di Parma come unica soluzione. Questo quanto ribadito nel pomeriggio nella sala consiliare del Municipio di Parma da sindacati, lavoratori e dalla stessa amministrazione comunale che con il sindaco Federico Pizzarotti ha promosso per fare il punto sulla vertenza. Pizzarotti lunedì 6 novembre sarà a Roma, al Ministero del Lavoro, per il tavolo di confronto al quale i vertici della multinazionale dovrebbero presentarsi – come chiesto dallo stesso dicastero – con una proposta alternativa alla chiusura.

Cerchiamo di scongiurare l’opzione chiusura – ha detto Pizzarotti – vogliamo portare questa battaglia fino in fondo ed ottenere un risultato diverso, con proposte concrete in occasione dell’incontro di lunedì a Roma”.

All’incontro in municipio hanno preso parte anche i parlamentari Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri; i consiglieri regionali Barbara Lori e Yuri Torri; diversi consiglieri comunali ed alcuni provinciali. In ballo ci sono infatti 120 posti di lavoro, oltre a una ottantina di stagionali. Numeri importanti, dietro i quali ci sono però delle famiglie. E Parma non vuole mettere in difficoltà tante persone, né può permettersi di perdere un’altra importante unità produttiva lasciando fare a un gruppo internazionale il bello e il cattivo tempo.

Vogliamo lanciare un messaggio forte nei confronti dei nostri interlocutori Nestlè Froneri ed anche al mondo imprenditoriale locale perché non ci rassegniamo ai licenziamenti ed alla chiusura, ma portiamo avanti iniziative che contrastino questa prospettiva”, ha detto Luca Ferrari di Flai Cgil.

Laura Pagliara di Uila Uil ha precisato che la “partita non si può chiudere con 120 licenziamenti, ma dovrà esserci la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali”.

Alessandro Grossi delle RSU Froneri ha parlato di inganno dell’azienda e di comportamento inqualificabile. Proprio a metà luglio, ai primi sentori di quanto stava per accadere, la Froneri ha rassicurato i sindacati sostenendo che non erano previste operazioni sulla sede di Parma. Il 29 settembre – a campagna gelati ormai finita – ecco la sorpresa che ha fatto infuriare tutti.

I parlamentari parmigiani Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri hanno garantito il loro impegno per sostenere una soluzione alternativa ai licenziamenti. La consigliera regionale Barbara Lori ha ricordato l’impegno della Regione a sostegno della vertenza Froneri per garantire i posti di lavoro ed un futuro ai dipendenti, il consigliere regionale Yuri Torri ha manifestato solidarietà ai dipendenti.

Per il Comune erano presenti gli assessori Ines Seletti che ha sottolineato come l’Amminsitrazione sarà sempre a fianco dei dipendenti, e l’assessore Marco Ferretti. Con loro anche il presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni, e diversi consiglieri. Hanno preso la parola Daria Jacopozzi, Roberta Roberti, Cristian Salzano e Maurizio Campari. Il sindaco, Federico Pizzarotti, in chiusura di seduta, ha ribadito la necessità di affrontare la situazione con senso di responsabilità per dare una prospettiva ai lavoratori, facendo sistema tra istituzioni e mondo imprenditoriale.

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