Finanza di Sondrio: operazione Eolo, sequestrati beni anche a una coop di...

Finanza di Sondrio: operazione Eolo, sequestrati beni anche a una coop di Parma

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Una maxi-evasione fiscale di oltre 25 milioni ha portato i militari della Guardia di Finanza ad operare un sequestro preventivo di beni per più di 23 milioni. L’operazione Eolo è scattata al termine delle indagini condotte fin dal 2014 dalla Guardia di Finanza di Chiavenna, in provincia di Sondrio, ed ha toccato anche Parma ed altre province dell’Emilia Romagna.

L’indagine ha smascherato un’associazione a delinquere dedita alla realizzazione di frodi fiscali sull’intero territorio della Lombardia, accertando il coinvolgimento di 6 persone e 5 cooperative con sede operativa nelle province di Sondrio, Bologna, Como, Modena, Parma, Pesaro-Urbino, Reggio Emilia, Rimini e Roma.

In particolare – spiega il colonnello Massimo Manucci, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio – dall’attività investigativa è emerso che alcune cooperative esercenti l’attività di pulizie e facchinaggio a favore di noti marchi della grande distribuzione hanno presentato dichiarazioni fiscali fraudolente attraverso le quali venivano generati crediti di imposta“.

Le sei persone coinvolte nell’inchiesta sono state denunciate alla Procura della Repubblica anche per aver ostacolato la ricostruzione del reale volume d’affari delle società, attraverso l’occultamento e la distruzione della documentazione contabile obbligatoria. “Sono in corso ulteriori indagini – conclude il colonnello Manucci – per appurare se le catene appartenenti alla grande distribuzione che si avvalevano dei servizi offerti dalle cooperative a prezzi ribassati fossero estranee o meno al sistema di frode“.

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni riconducibili a tutti i soggetti coinvolti ha interessato appartamenti, terreni, conti correnti bancari, cassette di sicurezza e autoveicoli.

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