Servizi sanitari, dalla Regione 900 mila euro per Tizzano e Varsi

Servizi sanitari, dalla Regione 900 mila euro per Tizzano e Varsi

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Quasi 900 mila euro di finanziamento dalla Regione per potenziare il servizio sanitario nei territori di Tizzano Val Parma e Varsi. A Tizzano, nella frazione Lagrimone, è stata finanziata la realizzazione della Casa della salute attraverso la ristrutturazione di un edificio di proprietà Comunale, situato in strada del Pizzarello. Un progetto da 860 mila euro che riceverà dalla Regione il massimo ammissibile, ovvero 500 mila euro. La struttura di Tizzano ospiterà accoglienza e sportello sociale, assistenza domiciliare sociale e integrata, soccorso avanzato e continuità assistenziale (ex guardia medica), Avis, centro prelievi, ambulatorio per visite specialistiche e multifunzionale Ausl, sportello Cup, ambulatorio di medicina generale, Telesalute (teleassistenza e teleconsultazione), disponibilità locali per associazioni/soggetti del terzo settore. È previsto che questi servizi siano offerti a più Comuni del distretto di riferimento.

A Varsi, invece, il finanziamento servirà per la ristrutturazione e ampliamento di un edificio che al momento ospita il “Centro socio-assistenziale Casa del Volontario” per ampliare, migliorare e diversificare i servizi socio assistenziali e sanitari. Su una spesa di 410 mila euro, la Regione metterà a disposizione ben 390.328,49 euro. La struttura dovrà ospitare accoglienza e sportello sociale, servizio di Assistenza domiciliare integrata, servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), ambulatorio di medicina generale, ambulatorio specialistico, telemedicina/telesoccorso, sportello taxi sociale, servizio contrasto alla povertà, disponibilità locali per associazioni/soggetti del terzo settore.

Il finanziamento rientra in un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, destinato ad attivare servizi socio-sanitari-sportelli sociali, punti Cup, servizi di continuità assistenziale (ex guardia medica), ambulatori, infermieristici e specialistici – che verranno realizzati in zone rurali e montane dell’Emilia Romagna, da Piacenza a Ravenna. Dieci i progetti finanziati, tutti su edifici già esistenti, e i lavori partiranno a breve.

Il rilancio della montagna è una delle priorità del nostro mandato, perché non esiste un’Emilia-Romagna di serie A e una di serie B e i piccoli o piccolissimi centri contano tanto quanto le grandi città – ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Quello che vale per le persone, come ho sempre sostenuto con forza, vale anche per i territori dove si vive: nessuno deve rimanere indietro. Lavoriamo quindi per un Appenino digitale, che significa banda ultra larga in tutti i comuni. Aiutiamo il manifatturiero e le imprese agricole, investiamo contro il dissesto e sosteniamo il turismo. Ora è la volta di rafforzare i servizi socio-sanitari. Con il Programma regionale per la montagna abbiamo destinato oltre 700 milioni di euro al nostro Appennino e alla montagna dedicheremo una nuova Conferenza regionale cui stiamo lavorando, perché vogliamo tornare a farne una terra dove viverci, e viverci bene, o nella quale rimanere”.

Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, “questo è un segnale concreto per migliorare l’accesso e fruibilità dei servizi pubblici di base, limitando così quella percezione di isolamento sociale, oltre che fisico, che è la causa principale dell’abbandono e dello spopolamento dei territori rurali, quelli montani in particolare. Territori che invece possono costituire una grande risorsa e che per questo sono al centro del Psr 2014-2020”.

In un settore così delicato come è la sanità, non ci possono essere squilibri, né disparità – ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi -. Per questo la Regione investe per migliorare ancora di più l’equità e l’appropriatezza nell’accesso e nel ricorso ai servizi sociali, socio-sanitari e sanitari. Avvicinare le strutture e le prestazioni alle persone è molto importante, a maggior ragione laddove si sconta una oggettiva, maggiore difficoltà di collegamenti e spostamenti”.

Su 24 domande accolte, per ora soltanto dieci sono quindi i progetti finanziati. Oltre a Tizzano e Varsi, i fondi regionali andranno a Guiglia (Mo), Toano (Re), Ottone (Pc), all’Ausl della Romagna, a Cerignale (Pc), a Fanano (Mo), all’Ausl di Imola e a Baiso (Re).

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