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Nel testamento ricorda la Pubblica, arriva un defibrillatore innovativo in ricordo di Elsa Bologna

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E’ scomparsa nello scorso mese di gennaio, ma nel suo testamento ha voluto ricordare anche l’Assistenza Pubblica di Parma. Che grazie proprio ad Elsa Bologna, spentasi a 96 anni, oggi può disporre di un monitor defibrillatore multiparametrico che permette di svolgere sulle automediche monitoraggio, diagnosi e trattamenti su pazienti con problematiche cardiorespiratorie e non.

Il Lifepak 15 consente di seguire costantemente i parametri vitali del paziente e questa possibilità di visualizzare tali parametri e il tracciato elettrocardiografico permette al medico di diagnosticare patologie meritevoli di trattamento farmacologico o di carattere interventistico. È più di un defibrillatore automatico esterno (DAE), poiché il medico può erogare terapie elettriche differenziate, sulla base del tracciato e delle caratteristiche del paziente. Infine, il modello scelto dall’Assistenza Pubblica permette di avere a disposizione uno strumento aggiuntivo a quello già a disposizione dell’ente, per trasmettere il tracciato elettrocardiografico al reparto di Cardiologia per i casi di sospetto infarto del miocardio.

«La zia Elsa – spiega il nipote Enzo Petrolini ha lasciato scritto, nel suo testamento, di devolvere una cifra all’Assistenza Pubblica di Parma. Per due motivi: essendo vissuta tutta la vita in Oltretorrente, l’associazione le era molto cara e ne è sempre stata socia, e poi perché suo zio Guerrino Bologna, anche lui vissuto “de l’a da l’acqua” e morto all’inizio del Novecento, era stato uno dei primi soci fondatori di questo ente di volontariato».

«La donazione ricevuta – afferma Cristiana Madoni, direttore sanitario dell’Assistenza Pubblica Parma Onlus – è per noi di estrema importanza per mantenere la qualità e l’efficienza del nostro servizio di emergenza con automedica: crediamo, fin da quando è partito il servizio nel 1988, che per intervenire con efficacia, in caso di emergenza extraospedaliera, occorrano personale qualificato e addestrato all’emergenza insieme a mezzi efficienti e presidi avanzati. Un monitor defibrillatore multiparametrico consente di trattare il paziente e di monitorarlo durante il trasporto dal territorio all’ospedale».

«Siamo sinceramente riconoscenti alla signora Elsa per questa donazione effettuata a nome suo e dello zio Enrico Bologna – afferma Luca Bellingeri, presidente dell’Assistenza Pubblica – perché è un segno di fiducia verso la nostra associazione e verso l’impegno e il senso di responsabilità con cui svolgiamo la nostra attività di volontariato ogni giorno, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24».

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