Fallimento Di Vittorio, Comune di Fidenza incassa 1,2 milioni di euro per...

Fallimento Di Vittorio, Comune di Fidenza incassa 1,2 milioni di euro per il quartiere Europa

1048
0
CONDIVIDI

Dopo quattro anni si chiude il contenzioso aperto dalla Cooperativa Di Vittorio con il Comune di Fidenza, che ottiene il rimborso pari a 1.238.000 euro per le opere di urbanizzazione realizzate nel quartiere Europa. Ora il fallimento Di Vittorio può disporre di tutte le aree edificabili del quartiere Europa.Lo annuncia il sindaco Andrea Massari, sottolineando che nella lunga trattativa era subentrata nel 2015 la curatela fallimentare rappresentata da Paolo Capretti e Luciano Ragone, che hanno operato in accordo con il giudice Pietro Rogato.

Il Comune all’epoca diffidò la cooperativa e il fidejussore, fece le iscrizioni a ruolo e venne citato in giudizio. Successivamente al fallimento della cooperativa, il Comune ha sempre sostenuto la totale titolarità a pretendere il versamento di tutta la somma, facendo leva sulla possibilità di recuperare i denari spesi fin dall’ultimo acquirente degli immobili che fossero stati costruiti sull’area interessata. Il Comune ha tuttavia aperto una trattativa con la Curatela fallimentare e la compagnia assicurativa garante per giungere a una definizione del contenzioso che consentisse non solo l’ottenimento dei soldi non versati ma anche lo sblocco dell’importante iniziativa urbanistica. Si è così pervenuti alla soluzione che ha trovato adempimento in questi giorni, con il versamento della predetta rilevante somma, di cui 630.000 euro a totale carico del fidejussore.

Oggi il fallimento Di Vittorio, dopo il rimborso al Comune, può disporre di tutte le aree edificabili del quartiere Europa che tornano in tal modo valorizzate, mentre il Comune supera una delle più rilevanti limitazioni a poter completare le restanti urbanizzazioni del quartiere con il sistema del verde su cui è stato condiviso un importante progetto partecipativo con i residenti”, sottolinea il sindaco Massari.

Nessun commetno

Lascia una risposta: