E’ scomparso il maestro Fabiano Monica: grande artista e direttore d’orchestra

E’ scomparso il maestro Fabiano Monica: grande artista e direttore d’orchestra

4155
0
CONDIVIDI

Se ne va all’età di 68 anni il maestro Fabiano Monica. Classe 1948, nato a Neviano degli Arduini è morto ieri,  dopo lunga agonia, lasciando un vuoto incolmabile per la sua famiglia, per i colleghi e per il mondo dell’arte e della musica.

Grande direttore d’orchestra nei teatri più importanti di tutto il mondo, era nato a Neviano degli Arduini. Per un periodo è stato anche presidente del Conservatorio Boito e nella sua brillante carriera ha anche diretto l’orchestra di Sanremo.

La sua ultima volta al Regio, i parmigiani la ricordano bene : in quell’occasione,  il 16 novembre del 2014 il maestro Monica ha diretto l’omaggio ad Angelo Campori, suo amico. La sua passione per la musica viene fuori già da piccolo. Diplomato in musica corale, Fabiano Monica si è perfezionato  nella direzione d’orchestra a Weimar per poi girare il mondo  : Stati Uniti, Europa, Cina , Sud America.

La sua dipartita lascia nello sconforto il figlio Mattia, la nuora Valentina con le amate  nipotine Eugenia Maria e Caterina; i fratelli Mino e Luigi,  la sorella Alda con Emanuele. I funerali si svolgeranno domani 2 settembre, alle 9,45. Il corteo funebre partirà dalla sala del commiato di viale Villetta e raggiungerà alle 10 nella chiesa di San Vitale, quindi il cimitero di Neviano degli Arduini.

Sarà recitato il rosario alle 21. Con lui se ne va non soltanto un grande artista di Parma ma dell’Italia intera.

Il Direttore del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, Maestro Riccardo Ceni, il presidente Andrea Chiesi, tutti il personale del Conservatorio di Parma si uniscono nell’esprimere il proprio dolore e cordoglio ai famigliari del Maestro Fabiano Monica. Il Maestro Monica aveva studiato organo, composizione e direzione d’orchestra presso il Conservatorio di Parma, con i docenti Franco Margola e Piero Guarino, e aveva debuttato come direttore d’orchestra al Teatro Regio di Parma nella stagione operistica 1980-81, dirigendo la “Manon” di Massenet in un’edizione che per la prima volta vedeva salire sul palcoscenico del Teatro l’Orchestra e gli allievi del Conservatorio “Arrigo Boito”.

Nonostante la carriera internazionale – ricordano dal Boito – non ha mai dimenticato l’Istituto in cui aveva studiato, di cui è stato Presidente dal 1993 al 2002. In quegli anni ha avuto un ruolo essenziale nella trasformazione della ex Chiesa di Santa Maria del Carmine nell’Auditorium del Carmine, spazio oggi dedicato ai concerti, alle attività artistiche e didattiche del Conservatorio di Parma. Con lui, il mondo della musica perde un uomo e un artista disponibile e sensibile, che con il suo grande talento sapeva catalizzare l’entusiasmo di tutti.

Nessun commetno

Lascia una risposta: