Violazioni norme antincendio e rifiuti speciali, il sindaco di Fidenza ferma la...

Violazioni norme antincendio e rifiuti speciali, il sindaco di Fidenza ferma la Solveko. Arpae: la magistratura indaga

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La ditta Solveko di Rimale non potrà più operare fin quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza. Lo ha deciso il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, con un’ordinanza. Non sarebbero state rispettate le misure di sicurezza antincendio e lo smaltimento dei rifiuti stoccati.

Il provvedimento segue gli interventi del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e di Arpae. In particolare, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha formalizzato il 20 luglio scorso che precedenti prescrizioni non erano state rispettate da Solveko, sottolineando la mancanza dei presupposti per la prosecuzione dell’attività dell’impresa. Atto cui è seguito l’intervento – per i risvolti ambientali – di Arpae lo scorso 27 luglio e che ha portato, il giorno successivo, all’ultima riunione della Conferenza dei Servizi. Attorno al tavolo i tecnici di Arpae, Ausl, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Comune di Fidenza, la proprietà aziendale e il commissario giudiziale nominato dal Tribunale, Gino Capelli, avendo Solveko chiesto in precedenza il concordato preventivo. Proprio sulla scorta delle conclusioni della Conferenza, il sindaco Massari ha deciso di firmare l’ordinanza che ferma l’attività aziendale.

L’azienda il 4 agosto ha presentato un progetto per l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza antincendio, ora alla valutazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, e sul fronte ambientale ha comunicato di aver smaltito tra il 7 agosto e il 9 agosto circa 75.000 kg di rifiuti speciali pericolosi prodotti, a fronte di oltre 400.000 kg in giacenza.

Al lavoro di analisi della Conferenza dei Servizi – che dal marzo scorso si è già riunita almeno 6 volte – si è affiancato un tavolo istituzionale – riunito il 7 e il 9 agosto -composto da Arpae, Ausl, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Commissario Giudiziale Solveko, i Carabinieri di Fidenza, la proprietà, il sindaco di Fidenza e il capo di gabinetto del Prefetto di Parma. Arpae, però, vista la reiterata violazione in campo ambientale imputata a Solveko, ha comunicato la sospensione dell’attività fino a quando non sarà rimosso e smaltito l’intero volume dei rifiuti prodotti. Nella stessa sede, Arpae ha informato che la Magistratura di Parma ha disposto ed eseguito nella giornata di mercoledì 9 agosto un sequestro dell’area in cui si trovano fusti e cisternette contenenti rifiuti.

Il sindaco Massari, oltre a fermare l’azienda, ha assicurato anche il massimo dell’impegno per la tutela dei lavoratori della ditta.

1 COMMENTO

  1. Le notizie di stampa uscite oggi sulla Solveko sono davvero preoccupanti. Leggiamo di prescrizioni non rispettate che hanno portato a un’ordinanza di sospensione dell’attività e, soprattutto, di un sequestro, da parte della Magistratura, di un’area in cui si trovano fusti contenenti rifiuti.

    Sappiamo, inoltre, che la Solveko versa in gravi difficoltà economiche e ha richiesto il concordato preventivo. Spiace non essere stati informati prima dall’amministrazione di ciò che stava accadendo: la situazione in questi mesi pare essersi aggravata molto. Mi auguro che ciò che sta accadendo non comporti rischi seri per la salute dei fidentini e non crei ulteriori danni all’ambiente.

    Chiedo all’amministrazione di tenere informato il Consiglio comunale e la città sulla vicenda Solveko e, soprattutto, sulla reale pericolosità per ambiente e salute dei rifiuti prodotti dall’azienda.

    Francesca Gambarini
    Capogruppo Forza Italia

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