Disturbi mentali, a Parma aumentano le diagnosi: quasi 8.000 in un anno

Disturbi mentali, a Parma aumentano le diagnosi: quasi 8.000 in un anno

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I disturbi mentali non sono mai un problema da sottovalutare e negli ultimi anni si è registrato un lieve incremento delle diagnosi anche a Parma. Secondo il servizio statistico della Regione Emilia Romagna nel 2016 le diagnosi relative a persone residenti a Parma e in provincia sono state 7.866, in crescita di circa il 33% rispetto alle 5.907 del 2010. Si conferma una maggiore tendenza delle donne a questo tipo di disturbi (4.637) rispetto agli uomini (3.229). Sul totale di 7.866 diagnosi, soltanto 607 hanno riguardato cittadini stranieri.

La fascia d’età più colpita è quella compresa fra 45 e 64 anni (3.220), ma non solo per una mera questione numerica. Rispetto al 2010, quando le diagnosi sono state 2.009, si è infatti avuto un incremento di oltre 1.200 casi. La fascia d’età 18-44 anni – 2.697 lo scorso anno – è la seconda più colpita. Nel 2010 contava 2.221 diagnosi.

I disturbi mentali più presenti nelle diagnosi effettuate a Parma, sono la depressione – ben 2.123 casi (erano 1.750 nel 2010) – e la schizofrenia con 1.484 diagnosi, elevato anche il numero delle sindromi nevrotiche e somatoformi: ben 1.055.

Spesso si punta l’attenzione soprattutto su alcolismo e tossicomanie varie. Ma il numero di queste diagnosi, sia pur preoccupante, è pari a 276. Un numero che ricalca più o meno quello del 2010, facendo sì che nella fredda statistica si possa parlare di una situazione fisiologica.

Impossibile analizzare però le singole situazioni che determinano quel disagio che sempre più spesso porta a disturbi e sofferenze mentali. Certo la crisi economica, ma probabilmente anche le sempre più complesse relazioni sociali giocano un ruolo di primo piano.

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