Rugby donne: Colorno vice campione d’Italia, scudetto al Valsugana (0-32)

Rugby donne: Colorno vice campione d’Italia, scudetto al Valsugana (0-32)

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Rugby Colorno v Valsugana Padova  0-32

Marcatori: p.t. 10’ m. Ruzza tr. Rigoni (0-7); 20’ m. Folli (0-12); 39’ cp. Rigoni (0-15); s.t. 9’ m. Rigoni (0-20); 29’ m. Zangirolami (0-25); 39’ m. Ruzza tr. Rigoni (0-32)

Rugby Colorno: Fontanella; Bonaldo, Cioffi (11’ st. Verini), Howard, Fiorelli (30’ st. Tocchetti); Madia (cap), Violi (37’ st. Verini); Boledi (2’ st. Casolin), Sberna (23’ st. Cornia), Franco; Merlo, Tounesi; Di Masi (11’ st. Turani), Appiani, Giacomoli
(35’ st. Campanini). All. Prestera

Valsugana Padova: Guariglia; Vitadello (1’ st. Ostuni), Folli, Costantini M., Andreaggi; Rigoni, Zatti (37’ st. Nascimben); Giordano E. (cap), Veronese B. (23’-26’ pt., 35’ st. Belluco), Zangirolami; Stoppa, Ruzza; Gai (40’ st. Maran), Cerato, Galiazzo (27’ st. Jeni). All. Bezzati/Frasson

Arbitro: Pacifico (Benevento)

Assistenti: Munarini (Parma), Giuliani (Milano)

Quarto uomo: Panariello (Napoli)

Cartellini: 9’ pt. giallo Merlo (Colorno); 33’ pt. giallo Franco (Colorno); 7’ st. giallo Sberna (Colorno); 16’ st. giallo Rigoni (Valsugana)

Calciatori: Rigoni (Valsugana Padova) 4/6

Non ce l’hanno fatta le Furie Rosse di Colorno, al termine di una splendida stagione, a superare l’ultimo ostacolo per la conquista dello scudetto di rugby femminile. A Calvisano è il Valsugana Padova a vincere per la terza volta consecutiva il titolo tricolore al termine di una gara anche combattuta, ma che non ha avuto storia per le ragazze di Colorno costrette a giocare in inferiorità per ben 30′ contro una corazzata. Ma sono comunque vice campionesse d’Italia. E non è poca cosa!

Le “furie” di Prestera cercano di sorprendere le avversarie a freddo e partono subito forte cercando di portarsi nei ventidue avversari, e muovono alla mano il primo fallo fischiato contro alla difesa delle campionesse in carica, ma finiscono per perdere il possesso. Valsugana prende subito in mano il controllo delle operazioni, ma spreca alcuni palloni preziosi nella metà campo avversaria, prima non trovando una touche e poi sbagliandone una.

Al sesto minuto maul avanzante del Valsugana che entra nei ventidue emiliani e continua a conquistare terreno, la testuggine biancoceleste viene fatta crollare e Rigoni opta ancora per la rimessa. Ancora il maul di Valsugana da rimessa laterale mette in crisi la difesa colornese, costretta ad un nuovo fallo: arriva il giallo per Michela Merlo. Valsugana gioca veloce, Zatti dalla base del breakdown serve la seconda linea Ruzza che va oltre la linea di meta. Rigoni trasforma lo 0-7.

Al quarto d’ora ancora Rigoni, con un chip-kick, mette sotto pressione le sfidanti, trovando una rimessa laterale velenosa sui cinque metri che Colorno sbaglia, riconsegnando l’ovale alle campionesse in carica da posizione favorevolissima. Le “furie rosse” recuperano palla e cercano di ripartire, ma il guadagno territoriale, mentre si ristabilisce la parità numerica, è limitatissimo. Valsugana mantiene possesso e territorio ed al ventesimo conclude oltre la linea di meta avversaria un bello spunto di Rigoni, che assorbe l’avversario e lancia alla bandiera il secondo centro Folli (0-12).

Colorno prova a scuotersi, affidandosi alla velocità del proprio mediano di mischia Violi che con un’iniziativa individuale riporta le proprie compagne nella metà campo avversaria. Ma Valsugana concede pochissimo e subito prima della mezzora un recupero di capitan Giordano su una splendida corsa della Fiorelli, ormai lanciata verso il centro dei pali, fa comprendere come per le emiliane non sarà una serata facile.

Una nuova conferma arriva poco dopo, quando Valsugana prova a ripartire dai propri ventidue e sul primo punto d’incontro viene fischiato un nuovo fallo contro Colorno, questa volta contro la terza linea Franco, ammonita dall’arbitro Pacifico. Le ragazze allenate da Cristian Prestera, anche in inferiorità numerica, non rinunciano a cercare di ricucire il divario ma quando Valsugana attacca, sia per vie centrali che muovendo al largo, dimostra una maggiore efficacia: sono le padovane a finire il primo tempo in avanti, riportate ancora nei ventidue dal piede di Rigoni che, proprio allo scadere, fissa il risultato della prima frazione di gioco sullo 0-15 centrando i pali da facile posizione e portando il Valsugana oltre il doppio break.

La storia dell’incontro non si modifica in avvio di ripresa ed al settimo minuto Valsugana muove ancora al largo, trova la Folli che corre all’esterno ma viene placcata alta dalla flanker Sberna: arriva il terzo giallo contro Colorno e, dalla penaltouche che ne segue, è proprio Rigoni, servita nuovamente sul lato chiuso, a toccare in meta il 20-0.

Con ancora mezzora da giocare l’incontro è saldamente nelle mani del Valsugana, che non cambia il proprio approccio, perde per dieci minuti la Rigoni per in avanti volontario su tentativo d’intercetto ma al settantesimo scrive la parola fine sull’incontro: ancora una bella penaltouche trovata da Rigoni, dominio della maul e Paola Zangirolami che si stacca dal raggruppato penetrante per segnare la quarta meta della serata.

La difesa di Colorno è coraggiosa e attenta, ma c’è poco o niente da fare contro lo strapotere fisico e tattico delle padovane: la meta di Valentina Ruzza, sorella dell’Azzurro Federico e probabilmente la migliore in campo con un impressionante numero di palloni portati, arriva a tempo quasi scaduto e finisce col rendere troppo pesante il passivo per un Colorno giovane e coraggioso, protagonista al pari del Valsugana di una brillante stagione.

Finisce così 32 a 0 per le padovane la finale scudetto tra Rugby Colorno e Valsugana Rugby Padova.

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