Sassaiole a Traversetolo, ragazzi sui binari davanti ai treni a Sorbolo

Sassaiole a Traversetolo, ragazzi sui binari davanti ai treni a Sorbolo

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Ma cosa sta succedendo ai ragazzi del Parmense? La domanda è lecita dopo quanto sta accadendo in particolare a Traversetolo e Sorbolo. Due Comuni molto diversi: uno nella Pedemontana, l’altro nella Bassa; uno a guida centrodestra con un sindaco della Lega Nord, Simone Dall’Orto, l’altro sotto il centrosinistra con un sindaco del Pd come Nicola Cesari.

Entrambi i sindaci, oltre ai diversi impegni amministrativi, stanno facendo i conti con ragazzi troppo vivaci, i cui comportamenti più che l’ineducazione rasentano la stupidita. Con gravi rischi per loro stessi, prima ancora che per gli altri cittadini.

Andiamo con ordine. L’ultimo episodio arriva da Traversetolo, dove tramite la videosorveglianza sono stati individuati i componenti di due gruppetti di ragazzi che hanno come sport preferito il lancio di pietre. Dal sagrato fino alla piazza del Municipio con il rischio di colpire i clienti di un bar o gli utenti dell’oratorio. Un altro gruppo lanciava pietre in piazza Mazzini e farne le spese è stato il cofano di un’auto in sosta. Il sindaco Simone Dall’Orto ha segnalato gli episodi ai Carabinieri ed ha parlato con i ragazzi, spiegando loro la pericolosità di quanto avevano fatto.

Il tutto segue di pochi giorni l’episodio del telone della tensostruttura trasformato in tappeto elastico da alcuni ragazzini, con tanto di conto dei danni recapitato direttamente ai loro genitori sempre dal sindaco Dall’Orto di Traversetolo.

Decisamente più pericolosa la situazione a Sorbolo, dove i ragazzi hanno deciso di sfidare la sorte addirittura sui binari del treno.

A chiamarci è stata la Ferrovia, direttamente il capotreno – scrive il sindaco Nicola Cesari su Facebook -. Un gruppetto di ragazzi, probabilmente lo stesso che fingeva di buttarsi sotto le auto in centro, ha pensato di fare altrettanto con il treno in stazione a Sorbolo. Questo post ha un solo scopo: mettere al corrente le famiglie affinché si interessino del problema che potenzialmente può vedere coinvolti i propri figli!”.

Si tratta di ragazzini fra i 13 e i 14 anni. Nei giorni scorsi, soprattutto nella zona del centro sportivo, alcuni ragazzi della stessa età, con ogni probabilità gli stessi, si lanciavano contro le auto, fingendo si essere stati investiti.

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