Gli animalisti sbagliano tutto, ecco perché gli animali stanno bene al circo

Gli animalisti sbagliano tutto, ecco perché gli animali stanno bene al circo

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Tra i vari documenti presentati al governo dall’Associazione (si chiede l’allontanamento degli animali dal circo, ndr), la cui validità per alcuni aspetti è tutt’ora da dimostrare, c’è un abstract/riassunto di un lavoro eseguito dal dott. S.Harris, G.Iossa e C. Soulsbury 2006, presentato come se la European 4 animals ne fosse l’autore. (Ethological needs and welfare of wilde animals in circuses- Septermber 2015). La prima domanda che ci si pone leggendo questo report e il lavoro originale di Harris, è stata: “Lui ha scritto il report nel 2006, ma, le citazioni, cioè i riferimenti bibliografici sono molto più vecchi. Inoltre lui stesso afferma di aver svolto gli studi negli zoo, nei laboratori o nelle fattorie e li ha paragonati con quelli fatti su animali selvatici, afferma inoltre che gli studi nei circhi sono pochi e che è difficile farli, per cui ammette palesemente che non li ha fatti nei circhi….”.

“La seconda domanda che ci si pone, riguarda ciò che è scritto dalla European 4 animals: “Ethological…..in circuses” September 2015, ma il report da loro allegato non è altro che il lavoro del dr.Harris, del 2006. Inoltre la Europian 4 animals non allega nessun recente lavoro, o testimonianza di lavori eseguiti da loro all’interno dei circhi, solo in appendice, fra i documenti da consultare, elenca un nuovo lavoro di Harris del 2016, commissionatogli dal Governo del Galles e che lui ha eseguito insieme a una sua allieva non laureata (Jo Dorning) e ad una scrittrice libera professionista (Heather Pickett) che vanta fra i suoi clienti numerose associazioni animaliste. Lavoro eseguito, come il precedente, solo in base a opinioni personali e a raccolta di citazioni di altri autori, che tra l’altro non parlano nella stragrande maggioranza degli articoli, di animali di circhi.

E’ di quest’anno la notizia che il Governo del Galles ha rigettato la proposta di togliere gli animali dai circhi. Chi scrive il report sottolinea solo il fatto che studiosi di fama mondiale ritengono che gli animali SELVATICI non sono adatti alla vita del circo e fa un elenco di questi autori senza peraltro venga riportata né una firma autenticata, né un riferimento bibliografico relativo a lavori scientificamente accettabili, eseguiti su animali dei circhi, (e non opinioni personali) di questi studiosi che, tra l’altro comprendono anche psicologi, psichiatri, oculisti medici generici NON VETERINARI o BIOLOGI o simili… sono solo simpatizzanti animalisti o facenti parte di WWF o simili associazioni. Tra l’altro gli studiosi menzionati più attendibili per curriculum, hanno esperienze in Africa, nel Borneo. Nessuno di loro ha avuto esperienze dirette nei circhi!

Ora consideriamo il significato di pubblicazione scientifica: “Scritto redatto in modo OGGETTIVO, ovvero evidenziando in maniera trasparente e verificabile metodo e risultati, da parte di scienziati, una volta validata secondo le regole della revisione paritaria, entrando di diritto a far parte della letteratura scientifica”. In modo OGGETTIVO, ciò significa che all’interno di un lavoro scientifico, non possono essere riportati commenti o opinioni personali, solo esami, esperimenti, conclusioni, relative a ciò che è stato osservato, non in base a come si pensa riguardo a un determinato argomento. Visto che a chi scrive i report in questione piace, riferendosi ad una citazione di Darwin ( 1859-1868), il quale suggeriva che l’addomesticamento è di più che l’addestrare, sottolineare la differenza tra “tamed” (addestrato) e “domesticated” (addomesticato), vorremmo suggerire a questi la definizione di Metodo Scientifico Sperimentale, Introdotto da Galileo Galilei (1564-1642). Esso si basa su una prima osservazione, seguita da una sperimentazione, sviluppata in maniera controllata, in modo tale che si possa riprodurre il fenomeno che si vuole studiare. L’ esperimento ha il compito di convalidare o confutare un’ipotesi che lo scienziato ha formulato. Il metodo scientifico si articola così in quattro fasi: osservazione, ipotesi, sperimentazione, matematizzazione e conclusioni.

Perché ci siamo permessi di dare un suggerimento agli autori del report, perché se vogliono affermare una loro tesi/opinione, la devono sottoporre a un metodo sperimentale riconosciuto. Scorrendo le righe del report, saltano all’occhio numerose scorrettezze e imprecisioni (la qual cosa ci ha fatto pensare che forse tutti gli scienziati elencati a fine report, non fossero a conoscenza di questo lavoro). Per esempio, quando l’autore parla del patrimonio genetico degli animali selvaggi, afferma che “a differenza degli elefanti che sono catturati in natura…”!!! Cioè cosa vuole intendere? Che i circensi si recano ogni tanto in Africa o in Asia e rapiscono un elefante??? Ma lo dichiarano alla dogana? Questo lo scienziato omette di dirlo. Oppure fa riferimento alla sofferenza dei cuccioli che vengono strappati alle madri per crescerli a mano così sono più mansueti!! Peccato che con questa affermazione dimostra la mancata conoscenza della situazione dei circhi! Ma d’altra parte non c’è mai stato, come potrebbe? Fermo restando che le sue citazioni bibliografiche a riguardo o si riferiscono ad autori che non parlano di animali (Mc Ewen 2007) ma se ne parlano, parlano di ratti (Freund et al. 2013- unica pubblicazione recente), o di primati non umani (Cirulli F.etal.).

Se solo chi scrive visitasse un circo e chiedesse ai circensi perché a volte allattano a mano i cuccioli, imparerebbe tante cose. Per i circensi è meglio che i cuccioli rimangano con la mamma per diversi motivi, tra i quali perché vengono “educati” da questa, la qual cosa semplifica tantissimo il lavoro di addestramento perché l’addestratore si trova a che fare con individui educati alla gerarchia, all’obbedienza…, poi perché costa molto meno (il latte artificiale per cuccioli di leone è costosissimo e vi pare che chi “sfrutta” gli animali, butta via i soldi??), poi perché è sfinente allattare uno o più cuccioli ogni ora e provvedere con opportuni frizionamenti delle parti intime, affinché i cuccioli defechino… Purtroppo però quando sono obbligati a farlo è perché la madre non li vuole, e a volte cerca anche di ucciderli, o sta male o non ha latte. E i circensi se ne occupano, e chiunque farebbe la
stessa cosa per un cucciolo, di leone di tigre di cane di gatto abbandonato dalla mamma (p.s. i cani e i gatti erano selvatici…).

Vedete come possono essere diverse le spiegazioni dipendentemente da chi le offre! E se ci consentite c’è una bella differenza tra l’affermare che i cuccioli vengono sottratti alla madre, invece che riconoscere che i cuccioli vengono salvati dai circensi altrimenti sarebbero destinati a morire! E a questo vorremmo agganciarci per evidenziare l’inesattezza del significato che alcune parole o frasi possono assumere se estrapolate dal loro contesto originale, vengono poi inserite a piacimento in un altro contesto in modo tale da alterarne il senso di partenza. Così quando parla dell’accoppiamento degli animali del circo cita la dott.ssa M. KileyWorthington (lavori del 1989-1990) omettendo però di dire che la studiosa era stata incaricata dal RSPCA (Royal Society for the prevention of Cruelty on animals) di eseguire uno studio sul benessere degli animali negli zoo e nei circhi. Dopo 18 mesi di studi fatti “sul campo” cioè nel circo, la studiosa evince che la vita del circo non è causa di stress per gli animali. Ugualmente vengono citati dei veterinari di College Station (TX) Nevill C. and T.Friend (2006) e Nevill, Friend and Toscano (2001). Anche in questo si evince l’imprecisione di chi scrive, omettendo di dire che le conclusioni di questi veterinari, che passano le estati nei circhi e che i loro lavori sono basati sull’osservazione diretta degli animali del circo nei recinti e durante i viaggi, non sono affatto sfavorevoli, anzi gli studiosi non evidenziano fonti di stress dovute al viaggio, o allo stare nei recinti.

Tale fonte di stress viene riportata in un lavoro effettuato su cinque tigri di uno zoo da Demblec et al. nel 2004. Due di queste avevano già esperienza di viaggi le altre tre no. In poche parole gli “scienziati” mettono le tigri in cinque gabbie da trasporto per trenta minuti e poi misurano la loro temperatura corporea e il livello di ormone dello stress, che ovviamente sono alterati!! Così come risultano alterati i livelli di cortisolo negli animali (tassi selvatici!) esaminati da Montes et al. 2004, i quali prelevano nel bosco dei tassi selvatici per portarli in laboratorio ed esaminarli, e vedono che gli animali hanno l’ormone dello stress alterato! Concludono dicendo che, prima di far viaggiare degli animali selvatici, è bene abituarli! Che menti eccelse…
Chi è che maltratta gli animali, i circensi o questi “scienziati”?? Ed ancora, chi scrive insiste sul fatto che gli animali selvatici non possono essere addomesticati in poco tempo, volendoci, per un cambiamento genetico necessario a ciò un lasso di tempo troppo lungo, non cita però, e stranamente essendo lui un esperto in volpi, l’esperimento fatto in Russia su volpi argentate che in 50 anni hanno subito mutazioni comportamentali e morfologiche e differenze genetiche (studi iniziati da Belayev nel 1959). E scrivendo ciò non considera che “gran parte degli animali che tendiamo erroneamente a definire esotici, sono invece ritenuti domestici da altre popolazioni. Basti pensare ai cammelli in Asia e ai dromedari in Nord Africa, o ai lama e gli alpaca delle Ande. Gli elefanti sono utilizzati come animali da trasporto in india, i grandi felini come leoni, la tigre e i leopardi erano ospiti nelle corti dei faraoni e maharaja come animali da compagnia già 4000 anni fa”.

Ma poi, lo stretto rapporto tra i circensi e i loro animali facilita e abbrevia il processo di addomesticamento. Ci domandiamo se il cavallo viene considerato solamente addestrabile, o addomesticabile? Perché essendo un animale che ha bisogno di grandi spazi, non penso sia adatto a stare in un maneggio. Meno male che parliamo e comprendiamo discretamente la lingua inglese perchè un’ altra cosa che ci lascia confusi è l’insistente uso del termine “wild” , cioè selvatico, da parte di chi scrive ma gli animali del circo non sono selvatici!! Sono nati, cresciuti e vissuti nel circo! Infatti nel testo tradotto in italiano e presentato al Governo viene usato il termine Esotico, ma non è la corretta traduzione di “wild”, che sarebbe selvatico. Allora o chi ha tradotto doveva usare il termine selvatico, la qual cosa avrebbe fatto però nascere dubbi sulle pretese della LAV, perché gli animali dei circhi non sono animali selvatici, ovvero nati cresciuti e vissuti in natura, o Harris avrebbe dovuto usare il termine “esotic”. Chi scrive il report conclude parlando dello stress che gli animali subiscono durante l’addestramento e gli spettacoli a causa delle luci della musica degli spettatori, a causa delle punizioni fisiche che subiscono durante l’addestramento… Che tristezza. Tanti anni di studi per non capire che se un animale nasce e cresce in un circo è abituato a tutto ciò che invece potrebbe causare stress in un animale di zoo o selvatico! E’ come un bambino che non ha mai sentito abbaiare un cane (per esempio) e l’improvviso abbaiare lo terrorizza, non per questo diciamo che i cani sono fonte di stress per i bambini! Vero? Per quanto riguarda le punizioni fisiche, vorremmo mettere in evidenza che chi afferma questo non sa nulla di animali. Se un animale viene picchiato e maltrattato, si trova a disagio quando è davanti al pubblico, mostrando atteggiamenti tipici di animali impauriti (orecchie abbassate, occhi sgranati…) sarebbe pressoché impossibile farlo lavorare in pista. Gli animali del circo hanno estrema fiducia nel loro addestratore, la sola sua presenza in pista li rassicura. Pensare solo che per addestrare si possano usare spuntoni, ferri arroventati, frustate, bastonate, etc è altamente sbagliato.

Ma come si può pensare che una tigre presa a bastonate non reagisca aggredendo chi la picchia? o come può un elefante non ribellarsi all’uomo che usa un ferro arroventato?L’addestramento nei circhi si effettua tramite una pratica che si basa sul condizionamento operante, in cui i comandi vengono eseguiti attraverso un rinforzo positivo, come avviene per qualsiasi altro animale compreso il cucciolo d’uomo. Suscita ilarità l’altra assurdità messa in giro da chi vuole screditare i circhi, cioè che gli animali vengono sedati! Vi immaginate una tigre mezza addormentata che prova a saltare da uno sgabello all’altro? O un elefante che barcolla in pista perché sedato? Avete mai subito una pre-anestesia? Se si vi ricordate di quanto i vostri sensi erano alterati e l’equilibrio instabile!! Allora può essere possibile una storiella del genere? La stragrande maggioranza dei video e delle foto che gli animalisti utilizzano hanno molti anni, anche venti o più, e provengono da realtà storiche e culturali diverse dalla nostra, provengono infatti dai paesi dell’est europa e dall’Asia. Oppure sono fotomontaggi opportunamente costruiti per screditare il circo. Trattare male un animale vorrebbe poi dire accorciare di tanto la sua esistenza a causa di un conseguente abbassamento del sistema immunitario. Ricordo che in Italia come nel resto del mondo esiste un'”anagrafe” di questi animali, proprio perché vengano tutelati e salvaguardati. Ogni animale che nasce nel circo deve avere il suo cites che è come un certificato, oltre al microcip, per cui è facile controllare il numero degli esemplari e la loro età (per il Corpo Forestale). Nel nostro paese ci sono esemplari di animali che grazie al modo col quale vengono curati, e mantenuti hanno raggiunto i vent’anni. Animali maltrattati e/o picchiati per fare esercizi non potrebbero mai e poi mai raggiungere una tale veneranda età.

Le associazioni animaliste stanno facendo da tempo una campagna scorretta nei confronti dei circhi equestri, utilizzando, come accennato poco sopra, filmati, foto, testimonianze false (vedi falsa testimonianza circo Ringling), e distribuendo volantini e materiale che contiene false informazioni, report di S.Harris (senza peraltro averne mai appurato la veridicità, ma sembra una cosa ricorrente per questa associazione!!), e dove vengono formulate accuse gravi e ben precise nei confronti del circo, presso i loro presidi e nelle scuole (cosa ancora più grave perché si tenta un indottrinamento!), al fine di condizionare chi riceve queste false informazioni. I volantini riportano disegni stile Disney, raffiguranti animali che non stanno bene nel circo o che vengono maltrattati, e sono un tentativo studiato ed elaborato per far varco nel cuore dei bambini e\o degli adulti e far credere loro un’insieme di menzogne basate sempre sul maltrattamento e la sofferenza degli animali. Tra le tante cose vengono sostenute teorie secondo le quali gli animali sono costretti a fare esercizi contro natura, o che i felini vengono costretti a saltare attraverso un cerchio di fuoco, o che orsi o altri animali vengono fatti saltare su chiodi o braci ardenti per farli “ballare” (certo perché i veterinari che fanno i controlli nei circhi o il personale della forestale non se ne accorgerebbero??).

Vediamo la cosa da un altro punto di vista: a nostro avviso, l’associazione diffamante dovrebbe essere denunciata e, non solo perché diffama, ma, anche perché con tutto questo materiale dell’orrore che mette in circolazione, traumatizza i bambini (menti immature) e le persone più sensibili!! Perché gli psicologi non denunciano la LAV? invece di dire (come afferma l’associazione,ma ancora tutto da dimostrare) che il circo con animali non è uno spettacolo adatto ai bambini, dovrebbero dire: ”le immagini cruente e menzognere messe in giro dalle associazioni animaliste contro il circo con animali, fanno molto male ai bambini e istigano al razzismo”. Perché non essere più onesti e combattere ad armi pari. Siamo tutti liberi di esprimere la nostra opinione, ma non di diffamare con false notizie. Riteniamo che questo accanimento da parte dell’associazione in questione contro i circhi con animali, sia paragonabile ad una forma di persecuzione di minoranze, paragonabile, come ho detto, a razzismo. Sta assumendo risvolti così contorti e assurdi da sembrare impossibile che dietro a questo accanimento vi sia una qual forma di amore verso gli animali. E’ giusto ci siano delle normative e dei controlli che tutelino la salute degli animali (non ci sembra che manchino), è giusto che lo stesso Ente Nazionale Circhi prenda provvedimenti qualora venisse a conoscenza che qualche animale viene trattato male, ma, da qui ad affermare con documenti obsoleti e basati su copia e incolla di vecchi lavori, che gli animali nei circhi non ci devono stare, è troppo. Come è troppo che associazioni quali FEV e FNOVI (composte da professionisti qualificati) basino il loro giudizio su un lavoro che riteniamo non scientifico, la cui validità non andrebbe neanche presa in considerazione, perché non basata su un metodo oggettivo, ma su un’ opinione personale, senza mai aver eseguito osservazioni o analisi in un circo, schierandosi a favore di l’associazioni animaliste, senza chiedere un parere ai veterinari iscritti ai loro ordini e soprattutto a quei veterinari che si occupano del benessere degli animali nei circhi e che hanno già abbondantemente eseguito analisi e tests per documentare il suddetto benessere.La loro decisione risulta così basata solo su motivazioni di tipo ETICO e non scientifico (questo è un difetto che sta diventando un po’ troppo frequente!). Anche gruppi estremisti o addirittura terroristi basano la loro follia su motivazioni da loro stessi ritenute etiche. E di etico cosa avrebbe la dichiarazione fatta dalla FEV a fine rapporto, dove afferma che: ”con date di cessazione di attività, e ricollocamento degli animali e in alcuni casi, come ultimo rimedio l’EUTANASIA devono essere accordate con i gestori dei circhi. ”UN ATTIMO, ci siamo persi qualche cosa, allora, l’associazione animalista con la FEV e la Fnovi vogliono il benessere degli animali, ma, se è il caso li sopprimiamo!!!! Poveri circensi, gli vogliono portare via gli animali, ma, quelli che non gli interessano glieli
fanno fuori. Che LAV per gli animali!!

Separereste una mamma dai propri bambini? E’ quello che questa legge vuole fare. Si perché gli animali, per i circensi fanno parte della famiglia, sono i loro piccoli. Li hanno cresciuti, accuditi, curati, sfamati, e per colpa di tesi infondate c’è chi vuole separarli gli uni dagli altri. Questo causerebbe la morte degli animali o la loro malattia. Se è vero che la LAV ha a cuore la salute degli animali non potrà e dovrà commettere questo errore. Infine, ci sentiamo di poter dichiarare che approvare questo decreto sarebbe altamente discriminatorio,contro le leggi europee, sproporzionato e contro i diritti umani e delle minoranze culturali, andrebbe contro i diritti di proprietà, di eguaglianza… metterebbe in ginocchio, e non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto affettivo, tante famiglie che da generazioni dedicano la loro vita a crescere, coccolare e vivere con i loro animali, che come già detto, sono parte integrante della loro vita, della loro famiglia.

Il Circo Italiano

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