Immigrazione fuori controllo, la ricetta di “Insieme per il futuro” con la...

Immigrazione fuori controllo, la ricetta di “Insieme per il futuro” con la Cavandoli

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Questa fallimentare politica di redistribuzione sul nostro territorio della popolazione straniera, ha prodotto o sta producendo un vero e proprio effetto di segregazione urbana con fenomeni di emarginazione sociale, culturale e scolastica con l’alto rischio di alimentare la microcriminalità”.

Così “Insieme per il futuro”, lista civica in appoggio alla candidatura a sindaco di Parma di Laura Cavandoli, che a proposito di immigrazione ha effettuato un’analisi del fenomeno sul territorio cittadino.

Gli stranieri a Parma – sostengono i promotori della lista civica – sono oltre il 16% della popolazione residente, quasi il doppio rispetto al dato nazionale (8,5%), con una densità di circa 115 stranieri per Kmq. Il dato, già di per sé critico, diventa ancora più impressionante in termini di distribuzione territoriale se si pensa che nei quartieri Oltretorrente e Pablo, con punte del 23-25 %, abbiamo tra i 1.800- 1.900 stranieri per Kmq, poco meno in Parma Centro, ed una crescita esponenziale in quartiere San Leonardo. Al contrario in altre aree come San Pancrazio e San Lazzaro la percentuale scende sotto il 15% per una densità tra i 50 e i 60 stranieri per Kmq, fino alle zone di Golese e Vigatto in cui la percentuale scende sotto il 10%, con una densità di 20 stranieri per Kmq. Va poi sottolineato che dal 2000 sono quasi 4.500 gli stranieri che si sono resi irreperibili dopo il loro arrivo”.

“Insieme per il futuro” chiede quindi una politica di rigore ed efficaci interventi per pianificare un fenomeno che sia realmente sostenibile dalle capacità del tessuto sociale e produttivo parmigiano, adottando quegli strumenti che oggi la legge dà alle Istituzioni territoriali.

Il sistema di accoglienza deve andare di pari passo con un monitoraggio della nuova popolazione straniera attraverso una periodica verifica del loro status giuridico, famigliare, lavorativo ed abitativo. Grande attenzione deve essere posta, quindi, alle residenze di accoglienza gestite sul nostro territorio e deve essere adottata tolleranza pari a zero verso chi ha già dimostrato di non rispettare le nostre leggi e i nostri basilari principi di convivenza”, sottolinea il gruppo che sostiene Laura Cavandoli.

“Insieme per il futuro” propone quindi nuove politiche integrate di tipo urbanistico, abitativo, sociale, educativo che mirano ad armonizzare con il tempo la redistribuzione territoriale di questa nuova popolazione, revisione dei regolamenti in materia di servizi pubblici a domanda individuale in modo da non apparire eccessivamente favorenti questa nuova fascia di cittadini immigrati, avvio di progetti per la tutela, valorizzazione e promozione di quel patrimonio di principi etici, morali, storici che nel loro insieme costituiscono la nostra identità culturale.

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