Una giornata di formazione alla Barilla per gli studenti del Magnaghi vincitori...

Una giornata di formazione alla Barilla per gli studenti del Magnaghi vincitori del concorso “Dove c’è sugo c’è pasta”

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Si è svolta all’Istituto alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore la finale dei giovani chef  del concorso “Dove c’è sugo c’é pasta”, ideato e promosso da Barilla e rivolta agli studenti  frequentanti il quarto anno dell’indirizzo enogastronomia, con l’obiettivo di valorizzare e premiare la creatività nella preparazione della pasta. Molte le ricette, tutte di altissimo livello, e accomunate dallo stesso tema: realizzare con originalità e creatività una salsa, o condimento, innovativo con materie prime caratteristiche della cucina regionale italiana. La sfida, arbitrata da una giuria  di qualità composta dal team Barilla e dai docenti dell’istituto  hanno visto Alessia Ferrara e Claudia Ghelfi  della 4^C enogastronomia, seconda coppia classificata Lorenzo Zambon e Gabriele Gambarelli  della 4^B enogastronomia, terzi Luigi Balzano e Andrea Busseti  della 4^B e quarti Alessio Sora e Simone Accarini della 4^B enogastronomia.  Ai vincitori sopra menzionati sarà data la possibilità di accedere ad una giornata di full immersion in  Accademia Barilla con gli chef Barilla e per l’occasione verrà loro consegnata  una giacca da cucina Barilla. «Il nostro Istituto è sempre orgoglioso di essere al fianco della grandi aziende italiane in occasioni che creano percorsi di alta formazione per i nostri studenti- ha spiegato la preside Luciana Rabaiotti – e ringrazio Barilla per l’attenzione che in tutti questi anni ci ha riservato. Il Concorso Barilla è uno degli appuntamenti più attesi dai nostri studenti di quarta enogastronomia: non è solo un concorso, ma un appuntamento con il mondo dell’alta cucina per cui si preparano accuratamente e con passione. Siamo pertanto lieti che di nuovo l’azienda parmigiana ci abbia coinvolti e auspichiamo che questa collaborazione prosegua negli anni dirigendosi verso progettualità e accordi ancora più collaborativi».

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